Tra Bazzano e Bologna: impressioni e informazioni sulla neve


AGGIORNAMENTO: Il sindaco Rigillo comunica che “grazie al lavoro di tanti (operai del Comune, trattoristi e 25 volontari)” domani – lunedì 13 – le scuole di Bazzano saranno APERTE.

Scrivo che almeno per ora sembra aver smesso di nevicare, qui a Bologna nella prima sera. Stamattina ho fatto un giro in corriera a Bazzano: a Bologna la neve scendeva copiosa (e ne era scesa nella notte), e via via procedendo lungo la Bazzanese il paesaggio prendeva la forma di un grande oceano bianco. Giravano poche macchine, ma ne giravano, la maggior parte – direi – con le gomme termiche, altri con le catene: mentre i viali di circonvallazione a Bologna e via Saragozza erano abbastanza liberi (per le auto: per i pedoni, i sentierini scavati nella neve e i tratti già spalati erano resi più impervi dalla neve notturna e da quella che ancora s’infilava fin sotto i portici), già almeno da Casalecchio la Bazzanese era completamente bianca.
Stavolta non si può imputare alle istituzioni nessun ritardo e nessuna sottovalutazione (anche perché effettivamente l’apice della nevicata è arrivato svariate ore dopo rispetto alle previsioni): già ieri sera gli spartineve, almeno nelle vie principali di Bologna, giravano senza interruzione nonostante la nevicata non fosse ancora particolarmente potente, e anche la Provincia sembra essersi mossa con tempestività. Stamattina, verso le 10, si vedevano parecchi autobus (per esempio un 13, un 20) deviare lungo i viali di circonvallazione anziché affrontare il centro. Tuttavia le linee sembravano operative, e la corsa della corriera Bologna-Bazzano – sia il 94 dell’andata sia il 671 del ritorno – è stata quasi regolare sia per orario sia per tempi di transito (evidentemente il poco traffico aiuta più di quanto la neve ostacoli!): a conferma della buona prova dell’ATC in questo frangente. (C’è chi sottolinea che molte linee, specie urbane, non sono state potenziate a sufficienza per accogliere la grande quantità di gente in più che per via della neve prendeva l’autobus; chi comunque evidenzia ritardi e mancate corse: non so francamente se ATC potesse mettere in campo uno sforzo maggiore, sicuramente non mi sembra si sia dimostrata impreparata.) Anche la ferrovia suburbana sembrava in funzione regolarmente.
A Bazzano e dintorni, verso le 13, c’erano 40-50 cm di neve fresca accumulati su quella della settimana precedente. Le vie del centro erano percorse in modo abbastanza frequente – almeno alcune, a cominciare dalle salite – dagli spartineve, che – vista l’intensità della precipitazione – avevano continua neve per le loro pale. Qui c’è qualche fotografia che ho scattato che testimonia la situazione. Il sindaco Rigillo ha riferito di essere dalle 6.30 in giro per il paese per monitorare la situazione e verificare le priorità (in mattinata c’erano problemi in zona Sirena e Resistenza). Non sono riuscito a vedere se per altre strade come via Zanasi (che erano state faticosamente liberate, anche in vista del mercato di oggi poi annullato viste le previsioni) si sia ripresentato il problema delle auto parcheggiate che impedivano l’accesso alle spalatrici. La piazza era un manto unico di neve su cui spiccavano i vecchi cumuli. E’ continuata così per tutto il pomeriggio, per attenuarsi dopo il tramonto, come qui a Bologna dove probabilmente molti amanti del sabato sera non temeranno di affrontare il freddo. Più probabile che la gran parte dei bazzanesi passi la sera in casa, mettendo a frutto il riscaldamento, la pazienza e l’ironia, anche se i locali resteranno aperti per rifocillare coraggiosi avventori (“siamo un servizio pubblico!”, ha scritto allegramente l’ostessa di Porta Castello). Senza escludere che qualche sventato, com’è avvenuto ieri notte, decida di usare la piazza innevata come una pista automobilistica per testare i freni a mano.
Notizie più serie vengono dalle zone più elevate della Valsamoggia, che – a differenza dalla settimana scorsa – è stata la zona della provincia di Bologna maggiormente colpita dalla nevicata. Si riferisce di famiglie isolate nei comuni di Savigno e forse Castello di Serravalle, mentre l’assessore provinciale all’ambiente Burgin ha comunicato che sono state trasferite in zona alcune turbine, normalmente usate nei comuni montani, per liberare le strade che non era possibile sgomberare con i normali spartineve. A Bazzano invece il Comune ha convocato per le 7.30 di domani (domenica) presso i giardini antistanti le scuole elementari tutti i volontari muniti di badile per una nuova sessione di spalamento: probabile che tra le priorità ci sia proprio assicurare l’accesso alle scuole, per rendere possibili le lezioni lunedì: obiettivo realizzabile se la nevicata non riprenderà copiosa. Cosa che le previsioni del tempo, peraltro, non garantiscono affatto.

***Si ringrazia chi segnalerà aggiornamenti, informazioni ed eventuali inesattezze!***

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