Sotto una bianca coltre di polemiche


Quando nevica e si scatenano le polemiche sono sempre molto combattuto. Da un lato mi sembra che molti siano convinti che anche con un metro di neve abbiano il diritto potersi muovere come gli pare, anche in macchina, e magari anche veloci. Dall’altro mi sembra che effettivamente qualche tempo fa le cose andassero meglio e che le emergenze fossero gestite con più prontezza.

Ci sono un sacco di situazioni ognuna delle quali va presa a sé, e un sacco di esperienze, tutte vere, nessuna generalizzabile.

Stando molto, molto sul generico, a me verrebbe da dire: la gente deve avere un po’ più di rassegnazione, cioè sapere che quando c’è molta neve certe cose non si fanno, o si fanno molto più lentamente. Le cose non possono funzionare come se niente fosse, comprese le aziende. In più dovrebbe avere un po’ più di civismo (la regola che i frontisti devono spalare davanti casa è sempre in vigore; ci si dovrebbe chiedere anche se c’è qualche vicino a cui poter dare una mano).
Credo anche, però, che i Comuni dovrebbero rivedere seriamente gli appalti, perché secondo me quando le cose erano gestite direttamente (nei piccoli comuni come Bazzano, non molti anni fa, il sindaco alzava la cornetta, magari nel cuor della notte, e mandava a spalare l’operaio reperibile) l’efficienza era migliore. E’ un’impressione soggettiva, e non sto accusando i Comuni e le aziende che gestiscono l’appalto di puntare al risparmio o cose del genere, né tantomeno di fregarsene. Da profano mi sembra di registrare, in particolare – non parlo solo di questa occasione, ma anche di molte delle precedenti – un sensibile ritardo nell’avviare la “macchina”, così che inevitabilmente si finisce per rincorrere l’emergenza, senza mai “raggiungerla”. Anche in caso di nevicate ampiamente previste (parlo sempre in generale: so che questa sta superando le previsioni) Chi tecnicamente ne sa più di me può dirmi se a quest’impressione può corrispondere qualcosa di vero?

Un’altra domanda sarebbe: chi si ricorda come andarono le cose nel caso di grandi nevicate del passato: eccezionali come quelle “storiche” del 1977 o del 1985, ma anche semplicemente forti come quella del giorno di Santa Lucia del 1995?

4 risposte a Sotto una bianca coltre di polemiche

  1. Enrico Righetti scrive:

    Ciao Gras! Io ti posso raccontare la nevicata dell”82. A Zocca ne caddero quasi due metri, io mi ruppi il crociato sciando (tutte le volte che vado sulla neve mi rompo qualcosa…) e passai il mese di Febbraio a letto. Allora stavo al primo piano sulla strada principale, e ricordo chiaramente i miei compagni di scuola che chiacchieravano con me dalla finestra, perchè salivano sui cumuli di neve e erano praticamente alla mia altezza!
    La luce mancò per 2 o 3 giorni, le scuole chiuse, il prete rimase chiuso in canonica e lo fecero scendere dalla finestra che dava sopra a una gelateria scavando una scala nel cumulo. Qualcuno ritrovò la macchina dopo settimane… e io non mi sono goduto niente! A letto! Per fortuna avevo il televisore in camera.

  2. andrea scrive:

    secondo me siamo tutti abituati a muoverci di più rispetto al passato e quindi ci accorgiamo maggiormente dei disagi.

    Signori: se nevica ininterrottamente per 30 ore e più con temperatura sempre sottozero c’è poco da fare: le stade sono stile finlandese.

    Peraltro ieri e questa mattina sulla bazzanese (grazie allo scarso traffico) con gomme invernali ho girato piuttosto bene, grazie anche allo strato di neve che depositandosi creava una morbido strato che evitata il ghiaccio sottostante. (stamattina e ieri sera Bazzano-Bologna, e viceversa, in 45 min)

    Passato:
    Nell’85 tutto bloccato.
    Nel ’77 (nevicata precocissima a fine Novembre) tutto bloccato, luce saltata a Bazzano per due/tre giorni, blocco del traffico ferroviario a Bologna (l’unica differenza probabilmente è che c’erano gli spalatori assoldati a giornata per liberare i marciapiedi).

    Infine vorrei ricordare che, statistiche alla mano, Bologna è la città più nevosa del Nord Italia (eccetto quelle di collina/montagna), quindi
    1) è vero che le amministrazioni dovrebbero essere più preparate
    2) però anche noi dovremmo ricordarcelo!
    Buon disgelo… quando verrà!

  3. doriano scrive:

    Condivido il pensiero di Luca,certamente anni fa si fronteggiavano le emergenze ora per ora,chiamando l’operaio reperibile,facendo uscire i mezzi spalaneve a qualsiasi orario e in qualsiasi situazione atmosferica,bastava il buon senso e una telefonata,anche se non avevamo tanti satelliti che ci indicavano le previsioni giorni o settimane prima come avviene oggi.
    Purtroppo negli ultimi anni sembriamo incapaci di fronteggiare una situazione naturale anche sapendolo con largo anticipo e spesso non riusciamo neppure a fronteggiare l’emergenza.
    E ci vantiamo pure del progresso!
    Mi ricordo che da bambino bastava che mio nonno dicesse che gli faceva male il “gelone” per allertarci tutti alla prossima ed inevitabile nevicata. E questo succedeva uno o due giorni prima,non c’era il satellite come ora,ma la nevicata non ci trovava impreparati.
    Credo che dovremmo usare tutti un pò di più il buon senso, ma sono convinto che sia difficile,perchè fondamentalmente non siamo più capaci di rallentare un attimo, tutti presi da questa frenesia di muoverci sempre più velocemente e non ci capacitiamo più che qualcosa rallenti la nostra corsa.
    Forse dovremmo tornare un pò bambini,quando la neve diventava la nostra compagna di giochi , a quando ridavamo allegri a fare le “sballate” a “bobbare” o “slittare ” ,o quando rimanevamo stupiti dal candore della neve,dal silenzio della natura,dal volo frettoloso di un passero,quando rientravamo a casa infreddoliti ma felici……..
    Forse allora eravamo ancora capaci di accettare le regole della natura……..
    doriano

  4. xandré scrive:

    Ho notato un “un sensibile ritardo nell’avviare la macchina”: batteria esaurita!
    Scherzi a parte … in passato si stava a casa. Ora invece abbiamo mezzi che possono mettersi in marcia con cautela e buonsenso (che non tutti possiedono). C’è un po’ di accanimento per voler comunque continuare strenuamente le nostre attività quotidiane.
    Ritardi negli interventi di pulizia e manutenzione ci saranno sempre. Sicuramente se chi possiede trattore e pala (pochi?) fosse autorizzato e renumerato potrebbe dare un notevole contributo. Come anche cittadini solidali (pochi?) e capaci (pochi?) potrebbero armarsi di pale per poter favorire il traffico … a piedi.
    Scritto questo aggiungo: M il freddo … W la neve.
    State a casa se potete! Spalate se potete! Se non volete spalare: “bobbate”, “slittate” e fate capriole perché i bambini vi seguiranno!

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