E voi, avete firmato?


Aggiornamento banchetti: oltre che a Bazzano, sabato 17 dalle 9 alle 12 in piazza davanti all’oratorio, si terranno banchetti per la raccolta delle firme per il referendum elettorale anche a Crespellano, sabato 17 dalle 9 alle 12 davanti alla Coop; Castelletto, domenica 18 dalle 9 alle 12 in piazza; Bersagliera, domenica 18 dalle 9 alle 12 vicino all’edicola; Monteveglio, giovedì 22 dalle 9 alle 12 in piazza.

Una fila lunga e ordinata che attraversava tutta Piazza del Nettuno, da Palazzo Re Enzo a Palazzo D’Accursio, di persone in paziente attesa di firmare ai banchetti, nel giorno della manifestazione della CGIL: è quest’immagine la risposta migliore a chi pensava che la battaglia referendaria per abrogare la legge elettorale (il famigerato “Porcellum” a firma Calderoli) fosse una questione elitaria, “politichese”, lontana dalle vere esigenze dei cittadini.  E invece i banchetti per firmare proseguono, e anzi si moltiplicano, incontrando interesse ed entusiasmo sempre crescenti anche  tra i cittadini meno avvezzi ai tecnicismi della politica.

Circa due settimane fa è stato costituito il Comitato Referendum Elettorale Valle del Samoggia. E sabato scorso, al mercato di Bazzano, abbiamo raccolto circa duecento firme. Al banchetto congiunto del PD (che partecipava ufficialmente), di Sinistra e Libertà e Civicamente Bazzano c’era anche Salvatore Vassallo, uno dei promotori nazionali che è rimasto un paio d’ore a raccogliere firme sotto il sole cocente; di fianco c’era anche il tavolo dell’Italia dei Valori. Questo sabato (17/9) si replica, mentre stamattina ci sarà il primo banchetto a Monteveglio (in piazza, sempre dalle 9 alle 12); attendiamo le comunicazioni di iniziative negli altri comuni della vallata.

Era una sfida che sembrava disperata: per cogliere l’ultima occasione utile per indire il referendum prima dele prossime elezioni politiche i promotori avevano indetto l’inizio della raccolta in piena estate, col termine (fissato per legge) al 30 settembre. Una battaglia apparentemente di bandiera, che sembrava potesse raggiungere al massimo lo scopo di contrastare un altro referendum (quella proposto dal senatore Passigli), che proponeva di conservare l’attuale sistema proporzionale eliminando il premio di maggioranza, e cioè – a giudizio di chi scrive – l’unico fattore positivo della legge attuale, cioè il suo saldo orientamento bipolarista). E invece, la bandiera impugnata da pochi, ma agguerriti esponenti democratici (tra cui dobbiamo ricordare senz’altro Arturo Parisi, oltre al già menzionato Salvatore Vassallo), e successivamente fatta propria anche dall’Italia dei Valori e da Sinistra e Libertà, è diventata nelle ultime settimane – contro molte previsioni – il vessillo di un vero, ampio e traversale movimento di popolo.

Anche per questa campagna referendaria sembra ripetersi quello che abbiamo visto succedere per quella sull’acqua e il nucleare, inizialmente circondata dal medesimo scetticismo. E invece, da quando la notizia ha iniziato a essere diffusa sia dai media che da un intelligente passaparola – via internet e non solo -, ogni giorno di più i banchetti – spesso pochi, improvvisati e scarsamente pubblicizzati – hanno riscosso un crescente afflusso di persone interessate a firmare, che spesso non mancavano di esternare garbati rimproveri (“finalmente!”, “perché non l’avete pubblicizzato meglio?”, “ci vuole un manifesto più grande!”, “erano giorni che vi cercavo!”). Persone che in grande misura – anche se non esclusivamente – sono parte integrante del popolo del centrosinistra: tanto che in pochi giorni il PD ha sostituito l’iniziale presa di distanza con un potente – e indispensabile – supporto logistico di fatto, dopo la presa di posizione decisa di parecchi esponenti nazionali e soprattutto locali, evidentemente più a contatto con gli umori profondi di iscritti e simpatizzanti.

Certo, c’è un po’ l’impressione che molti firmerebbero qualunque cosa in cui poter riporre una qualche speranza per un’Italia migliore (che per parecchi, va detto, coincide con la fine politica di Berlusconi). Ma vi è anche la crescente consapevolezza sul vero significato di una possibile abrogazione della legge Calderoli: prova ne sia l’osservazione ricorrente sul fatto che anche la legge precedente – il vecchio “Mattarellum” che dovrebbe venire automaticamente ripristinata per via dell’abrogazione – sia tutt’altro che perfetta. E che il ripristino dei vecchi collegi uninominali acquisterebbe molto più valore se associato a un’altra riforma, questa volta interna alle coalizioni dei partiti: quella per le primarie di collegio, che permetterebbero agli elettori di scegliere il proprio candidato anziché – come spesso capitava – di vederselo paracadutato dall’alto. Un’altra battaglia, che stavolta cercheremo di combattere – come tante altre – tutta dentro il PD.

Ecco il sito del comitato nazionale; la pagina Facebook del Comitato Referendum Elettorale Valle del Samoggia; quella del Comitato “30 settembre 2011” di Bologna.

Ripetiamo: banchetti oggi a Monteveglio dalle 9 alle 12, in piazza; sabato 17/9 a Bazzano dalle 9 alle 12, in piazza (c’è un’ipotesi di banchetto a Bazzano anche domenica: vi terremo informati). Si firma anche tutte le sere alla Festa dell’Unità di Bologna (banchetti nei pressi della sala centrale) e, negli orari d’apertura, nel proprio Comune di residenza (chiedere all’Ufficio elettorale).

Una risposta a E voi, avete firmato?

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