O mai più


 

Ma se siamo veramente convinti – e personalmente lo sono e come! – che ogni giorno in più di permanenza di Berlusconi al governo faccia sprofondare ancor più il nostro Paese nell’abisso che ormai si sta spalancando ai nostri piedi – sia per quel che fa, sia ormai soprattutto per quel che non fa -, e che ormai le persone, questo, l’abbiano capito, e lui sia effettivamente aggrappato alla sua raccogliticcia maggioranza parlamentare di venduti, nani e ballerine…
Ecco, se pensiamo veramente tutto questo, perché i partiti, i sindacati, le associazioni di categoria, la società civile – insieme, “mettendoci il cappello” tutti affinché non glielo metta nessuno in particolare – non indicono (ora, per farlo alla riapertura delle attività a settembre) un grande sciopero generale, una serrata dei negozi e delle imprese, una manifestazione globale in tutt’Italia? Fermando il Paese per prendere atto che questo Paese è fermo, e chiedendo semplicemente che questo governo se ne vada, che vengano sciolte le Camere e che si vada a nuove elezioni?
Perché, altrimenti, il sospetto che nonostante tutto ci fa comodo che ora Berlusconi governi, il sospetto che la nostra opposizione non sia così ferma né così radicale come vorrebbe apparire, il sospetto infine che preferiamo la melina e le trame di Palazzo perché non ci sentiamo veramente pronti né a vincere né a governare ci travolgerà.
L’unico modo per arrestare il vento dell’antipolitica, che ci fa tanta paura, è dare agli italiani una politica al tempo stesso seria e determinata. Adesso.

22 risposte a O mai più

  1. Simone Rimondi scrive:

    Si ne sono convinto anche io. Personalmente sono per uno sciopero generale di tutti i lavoratori (anche i datori di lavoro come me!).
    Esigo però chiarezza. PRETENDO di sapere chiaramente QUALE alternativa costruire. Non voglio intraprendere strade ambigue (vedi PD sull’astensione all’abolizione delle provincie).

    Occhio che sulla credibilità ci giochiamo tutto. Le provincie sono da abolire, anche se il PD ne controlla piu’ di 40…chiaro?!

  2. lucagrasselli scrive:

    Se un invito all’azione per tutti deve trasformarsi in un attacco al PD, c’è qualcosa che non va.

    Nel post precedente ho spiegato perché sono contrario alla semplice abolizione delle province, ma del tutto favorevole ad azioni anche radicali per ridurne i costi (specie quelli propriamente “politici”), per esempio con istituzioni simili alle Città Metropolitane per le province grandi e medie (quelle piccole, in particolare quelle nuove sciaguratamente create negli ultimi anni, andrebbero invece accorpate).

    Per tornare invece all’argomento di questo articolo, penso che disfarsi di Berlusconi e di questo governo completamente incapace di qualsiasi azione sia la priorità assoluta per il Paese. Se su questo siamo d’accordo in tanti – e credo che ormai lo siamo! -, allora facciamolo, insieme, uniti, compatti.
    Sulle “ricette” per l’alternativa, invece, è giusto che ogni coalizione che si presenterà alle prossime elezioni presenti la sua. Personalmente penso che il PD debba guardare al campo del centrosinistra, e quindi che si debba assolutamente trovare un VERO programma COMUNE anzitutto tra PD, IDV e SEL, con orecchi attenti agli stimoli – anch’essi non univoci né semplificabili, ma cruciali – provenienti dai movimenti della società civile. Ci riusciremo? Ecco, se non ci riusciremo potremo dibattere a lungo, perché non avremo assolutamente altro da fare per i prossimi vent’anni.

  3. Simone scrive:

    Nessun atacco al PD, solo richiesta di coerenza. Non vedere attacchi ove vi è semplice critica.

  4. lucagrasselli scrive:

    La vera sfida sarà coniugare il cambiamento radicale che ci chiedono con un sano realismo politico. Sarà dura, per tutti; ma necessaria.

  5. Simona Ferlini scrive:

    Sì Luca, il problema è esattamente questo: Bersani non ha il coraggio di andare al governo per non fare la fine di Papandreu, governare per ratificare la svendita del patrimonio pubblico e lo strangolamento del popolo imposte dai mercati (finanziari). Francamente, non so dargli torto.
    Cosa potrebbe fare di meglio o di diverso?
    “Tagliare” le province, gli stipendi dei parlamentari, le auto blu? Sappiamo benissimo tutti che sono pinzillacchere, che è come davanti alle ruspe che stanno scavando le fondamenta di casa (con noi dentro) discutessimo se eliminare o meno le tendine alle finestre.
    Ci vorrebbe la forza e il coraggio di rivendicare una sovranità che non c’è più, di dire che queste politiche non fanno che peggiorare la depressione in atto, che la crisi non sta nel fatto che cali la produzione di beni e servizi, ma nel fatto che non c’è più nessuno in grado di comprarli, e quindi di pagare le tasse.
    Ci vorrebbe la forza il coraggio di pretendere una vera politica europea.
    Ci vorrebbe la forza e il coraggio di semplici regolazioni dei mercati finanziari come il divieto di vendite allo scoperto.
    Ci vorrebbe qualcuno che ha letto Krugman (non dico mica Marx o quel sovversivo di Keynes …).

  6. Simone Rimondi scrive:

    “Tagliare le province, gli stipendi dei parlamentari, le auto blu? Sappiamo benissimo tutti che sono pinzillacchere”…sai quanto si risparmia a tagliare le provincie???? 11 MILIARDI DI EURO (all’anno!!!) Piu’ di tante finanziarie approvate nel passato…alla facca del “togliere le tendine”!!!!

  7. lucagrasselli scrive:

    Mah. Per parlare seriamente della questione delle province bisognerebbe vedere i conti (11 miliardi che cosa rappresenta?) e – al di là delle spese puramente “politiche”: stipendi di presidente, assessori, consiglieri e relativi uffici – capire come si potrebbero riorganizzare i settori competenti: probabilmente si riuscirebbero a ottenere dei risparmi consistenti, ma chi pensa che si possa semplicemente azzerare tutto sta giocando in modo irresponsabile (se la gestione delle strade provinciali, putacaso, passa alla Regione, non è che le persone che se ne occupano e le spese di gestione diventano d’improvviso superflue, no?). Poi però bisognerebbe anche discutere sulla funzione territoriale, gestionale e democratica della provincia stessa: prendendo un comune a caso: siamo sicuri che sia giusto che tutto quello che riguarda Casola Valsenio e non viene deciso a Casola Valsenio sia deciso direttamente a Bologna?). Secondo me, ripeto, una strada possono essere istituzioni come le Città Metropolitane e organismi come le Conferenze dei Sindaci: cercando (anche riguardo ai Comuni capoluogo e alle Associazioni e Unioni di Comuni) di non sovrapporre ma di integrare i diversi livelli amministrativi.

    Tento di rispondere nel merito (per quel po’ che posso, perché mica sono uno specialista), anche se so bene che l’osservazione era generica, proprio perché sono convinto che senza serietà e attenzione ai fatti concreti non ne possiamo uscire fuori. E questa dev’essere responsabilità di tutti.

    Su quanto dice Simona sono tremendamente d’accordo. Qualche taglio di spesa in più sicuramente andrebbe fatto (ma nei settori giusti e previa riorganizzazione, non brutalmente come avviene ora!), ma per far ripartire l’economia occorre anzitutto reincentivare i consumi, sfavorire le speculazioni e incoraggiare gli investimenti, cogliendo l’occasione per farlo nel senso della sostenibilità sociale e ambientale.

  8. Simone Rimondi scrive:

    Risparmio e rilancio dei consumi sono le 2 leve che occorre muovere. Il risparmio (TAGLIO degli sprechi) è la prima parte che va attuata subito però. Discutiamo riorganizziamo non in modo brutale, ma FACCIAMOLO.

    Perdonami Luca, ma non ti capisco. Il PD della Valle Samoggia sta correndo a tutta velocità per fondere 5 comuni (perchè serve risparmiare, fare rete ecc..ecc..) e sulle provincie ci si astiene…non c’è barlume di coerenza. Ssecondo me.

  9. lucagrasselli scrive:

    Guarda che non m’ìnteressa difendere quel voto del PD, che avrebbe solo abolito la rilevanza costituzionale, diciamo così, delle province. Più in generale non m’ìnteressa difendere il PD, o attaccarlo: m’interessa dire come la penso io, senza veli, ma anche senza trascurare la complessità dei fatti.
    Piuttosto, visto che l’hai tirata in ballo: tu della fusione dei comuni della Valsamoggia – che se parte è veramente un fatto grande, e concretissimo – cosa pensi?

  10. Simone Rimondi scrive:

    Beh…un po quel voto lo difendi ed io me ne dispiaccio.
    Della fusione dei comuni…ne riparliamo tra 145 pagine…!!! Per ora non capisco la fretta con cui i Sindaci vogliono arrivare (entro 2 anni) a costituire il municipio unico. Per il resto penso sia una grande opportunità (lati positivi e negativi) da studiare attentamente.

    A pelle, mi pare di intuire che l’aspetto che piu’ interessa ai Sindaci è il contributo regionale di 1 MILIONE di euro all’anno per 10 anni che la regione ci da se facciamo sta cosa, a fronte del fatto che abbiamo un paio di comuni (Savigno? e Castello?) che non riescono più a chiudere i bilanci con le loro forze

  11. lucagrasselli scrive:

    Per me si poteva tranquillamente votare “sì” per dare un segnale di cambiamento al Paese. Anche perché avremmo evitato di fare questa polemica autolesionistica per il centrosinistra sulla questione delle province proprio mentre il governo e la maggioranza stanno facendo cose scandalose, dalla manovra finanziaria a quel che sta succedendo ora sul decreto per Napoli o sugli arresti dei deputati. E dico anche che il centrosinistra, e forse tutta l’opposizione, dovrebbero coordinarsi una buona volta, se continuiamo ad andare ognuno per conto suo è evidente che ci facciamo del male tutti. Però mi spiace sentir ragionare di abolizione delle province, o di altre cose, in modo molto semplicistico, come se la provincia fosse diventato l’esempio assoluto di ente inutile e parassitario da abolire: chi l’ha detto? chi l’ha deciso? Stiamo attenti a questi giochini: sono molto facili, ma possono rapidamente rivoltarsi contro di noi. Considerazioni come quelle esposte in questo articolo andrebbero tenute sempre presenti: http://temi.repubblica.it/micromega-online/fra-casta-e-anti-casta/ .

    Comunque hai ragione: se vogliamo ricuperare credibilità, dobbiamo AGIRE CONCRETAMENTE. Per questo, credo, sulla fusione dei comuni della Valsamoggia si vuole procedere speditamente. Giusto analizzare attentamente tutti gli aspetti (per questo a tutti i consiglieri è stato immediatamente consegnato lo studio di fattibilità appena pubblicato), importantissimo capire le soluzioni tecniche che andranno adottate (per me, il come unificare gli uffici comunali è la questione cruciale, grande e delicatissima, di tutta la faccenda, e quella che potrà presentare le maggiori criticità!), ma non si può certo rimproverare alle amministrazioni l’intento di procedere speditamente e arrivare alla conclusione entro la fine del presente mandato. Del resto, il fatto che al termine della procedura sarà necessario il referendum dovrebbe aiutare a garantire una sufficiente partecipazione democratica in tutto il processo. Il contributo decennale è un incentivo importante, penso però che per realizzare questa grande riforma amministrativa – senza precedenti sul nostro territorio dai tempi di Napoleone – si debba soprattutto guardare un po’ più in là.

  12. […] mai più https://pentagras.wordpress.com/2011/07/19/o-mai-piu/ ["Perché, altrimenti, il sospetto che nonostante tutto ci fa comodo che ora Berlusconi […]

  13. Simone Rimondi scrive:

    Abbiamo presentato oggi (come Civicamente Bazzano) ODG affinchè il consiglio comunale di Bazzano solleciti i presidenti di Camera e Senato a procedere quanto prima ad approvare una nuova proposta di Legge costituzionale che abroghi gli enti Provinciali, trasferendo le funzioni ed il personale attualmente in capo alle Province, alle Regioni ed ai Comuni. Speriamo di avere una votazione UNANIME🙂

  14. lucagrasselli scrive:

    Ecco, sì, appunto. Bella questa sottile sensazione che sto qui e scrivo, scrivo, scrivo per l’anima del cavolo🙂

  15. lucagrasselli scrive:

    Questo il parere del costituzionalista Valerio Onida (che fra l’altro, quando si candidò alle ultime primarie del centrosinistra per il comune di Milano, era sostenuto dall’IdV) contro l’abolizione delle province: http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=12EZ58

  16. Simone scrive:

    …balle…basta sprechi! E non dite che siamo l’antipolitica!!! Siete degli spreconi voi…coi soldi degli altri! (riferito ad Onida)

    http://www.corriere.it/economia/08_marzo_21/eurispes_province_81560c52-f73a-11dc-b233-0003ba99c667.shtml

  17. lucagrasselli scrive:

    Ma in che senso se tutto il personale venisse reimpiegato in altre amministrazioni “ci sarebbe un risparmio complessivo pari a 10,6 miliardi di euro, dal momento che verrebbero meno tutte le altre voci di spesa attuali”? Che cosa vuol dire? Che tutti i soldi che non vengono spesi per il personale, le province li buttano dalla finestra? Sinceramente fatico a capire. E le spese – per dire- per le strade provinciali, per le scuole secondarie, quelle dove vanno a finire? Ovviamente finiranno in capo a comuni o regioni, ma sicuramente non vengono azzerate… quindi? Poi è chiaro che se l’aumento delle spese è fuori controllo, è un grosso problema. Ma continuo a pensare che su questa vicenda si continui a fare a chi la spara più grossa. Mah.

  18. Simone scrive:

    mmmh…quindi EURISPES (noto istituto di ricerca Comunista) gioca a spararla grossa…Cosa non riesci a capire Luca? l’articolo è chiaro e lo capisci benissmo anche tu, solo che non ci vuoi credere e pensi che “qui si giochi a spararle grosse…”, Magari invece si sta LAVORANDO per costruire dei risparmi…ma sembra che tu debba difendere scelte indifendibili…

  19. lucagrasselli scrive:

    Io non devo difendere un bel niente, se non quello di cui sono convinto. E sai che sono fatto così. E non canzonarmi come se fossi uno che dà del comunista in giro… non sono mica Berlusconi e di solito “comunista” lo dicono a me. Un conto è un rapporto Eurispes, comunque, un conto è come viene riassunto su un giornale, sia pure il Corriere. E comunque non hai risposto alla mia domanda: a parte le spese squisitamente “politiche” (stipendi e uffici di presidente assessori consiglieri provinciali), quali sarebbero i grandi risparmi nell’abolizione delle province? Non è una domanda provocatoria. Ne parliamo?

  20. Simone Rimondi scrive:

    Luca, MA HAI LETTTO l’articolo?????

  21. lucagrasselli scrive:

    Sì. Puoi anche interrogarmi, se vuoi😉

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