Bologna, il giorno dopo


A volte vale la pena di restare alzati fino a tardi, anche se stamattina è dura.

E’ andata meglio di quanto si poteva sperare, molto meglio del previsto, anche se la grande gioia per queste elezioni è temperata dal dispiacere per alcuni amici che non sono riusciti a entrare in Consiglio Comunale a Bologna. Altri, invece, ci sono riusciti: bravi e complimenti a tutti! (L’altra delusione è la mancata espugnazione di Santo Stefano; sulla composizione dei consigli di quartiere attendo ancora notizie).

Mi sembra corretto dare conto anche delle previsioni che ho sbagliato: anche se francamente non avevo dubbi sulla vittoria finale di Merola, ero certo che si sarebbe andati al ballottaggio: invece risparmieremo tempo, denaro e tensione… E’ maiuscolo che si sia riusciti a migliorare rispetto a Delbono, dopo Delbono. Il PD (38,28%) perde poco più di un punto e mezzo rispetto al 2009 (due punti e mezzo dalle regionali del 2010): una ben piccola sanzione per l’accaduto, un risultato tutto sommato roseo, pensavo – credetemi – che saremmo rimasti uno o due punti più sotto. Trionfa Amelia – e questo l’avevo previsto!  – con un 10,24% della sua lista e un risultato personale di 3941 preferenze, seconda solo, nel centrosinistra, alle tredicimila [tredicimila!] di Cevenini): un patrimonio di voti decisivo e che – mi azzardo a pensare – oltre a ricompattare tutt’un’ala di sinistra “critica”, può aver attinto anche nel campo avverso. Cala parecchio, prevedibilmente, l’IdV (aveva il 4,5% nel 2009, ma il 7,8% nel 2010!); risultati piccoli ma non irrilevanti per la Federazione della sinistra (1,46%) e i socialisti (0,59%).
Nel complesso, le liste di centrosinistra arrivano al 54,27%, quasi 4 punti sopra la percentuale di Merola (ma in termini assoluti, Merola ottiene 106070 voti contro i 102560 delle liste).

La Lega arriva a uno strepitoso 10,72% dopo il 3,14% del 2009 e l’8,58% dl 2010, ma resta lontana dal “sorpasso a destra”: il PdL ottiene il 16,60% calando a picco rispetto al 25,3% dell’anno scorso; cresce invece rispetto al 2009, quando aveva avuto il 15,45%: ma al risultato della coalizione, in quell’occasione, va aggiunto anche il 9,88% della lista Cazzola. Nel complesso il centrodestra – che avevo previsto stabile – è in calo – sia per percentuali sia per voti assoluti, di lista e di candidato – rispetto alle precedenti comunali, un calo che però non avvantaggia i civici, che si fermano rispettivamente appena sopra al 5%, Aldrovandi, al 3% Corticelli ( le rispettive liste, appena meno). Sommati – e questa è un’indicazione da tenere in considerazione – restano ben sotto il 9,65% dei grillini di Bugani, gli altri grandi vincitori di queste elezioni che, dal 3,27% del 2009, raggiungono il 9,50% e migliorano anche (contrariamente a quanto mi aspettavo) il 9,29% dell’anno scorso. E sul Movimento 5 Stelle ci sarà molto da riflettere.
Sul resto c’è poco da dire: uno 0,76% al candidato del PCL, che mostra la sussistenza di una sinistra “irriducibile” al centrosinistra (o rispetto a Merola?), uno 0,3% ciascuno alle due formazioni di estrema destra, meno dello 0,2% (nonostante [?] la Cracchi) per la lista Carcano.

Che dire? Anzitutto complimenti doverosi a Virginio Merola, che – nonostante una campagna elettorale che aveva suscitato, anche in me, parecchie perplessità – è riuscito a fare meglio di Delbono, dopo Delbono. Una bella soddisfazione per colui che era stato il “vero” sconfitto delle primarie del 2008. Anche in questo senso, l’affaire Delbono è chiuso. Speriamo che abbia insegnato qualcosa.
Complimenti ad Amelia Frascaroli, ma anche a Maurizio Cevenini, che hanno dato – credo – un contributo cruciale a questa vittoria.
E complimenti a Raffaele Donini, che – anche grazie alla scommessa vincente delle primarie – ha anzitutto saputo tenere compatto il centrosinistra, frenando non solo le tentazioni centriste nel PD ma anche quelle antagoniste al suo esterno. Se al posto di un’Amelia ci fosse stato un Pasquino, le cose avrebbero potuto andare diversamente: e non solo per quello 0,5% che ci ha fatto evitare il ballottaggio. Giustamente il neo-sindaco Merola ha sottolineato subito “la grande richiesta di rinnovamento” portata da queste elezioni. E anche se parecchi dei consiglieri eletti sembrano esprimere continuità e (non solo per il PD, ma anche per gli eletti SeL della lista di Amelia) il residuo peso dell’apparato partitico, speriamo che la nuova amministrazione sappia dare voce – nelle “facce” e nei “fatti” – a questa necessità di cambiamento. Che va perseguita – come del resto Donini continua a ripetere – anche nel partito.

Perché, per prendere in parola la sua campagna, se Merola “è andato bene”, allora vuol dire che “non tutto andava bene”. No?

3 risposte a Bologna, il giorno dopo

  1. Giacomo scrive:

    Sono quelle occasioni in cui mi trovo davvero stupito, in senso positivo…
    Ci sono state volte, in anni passati, in cui partivo con certe speranze e venivano poi “deluse” -democraticamente e legittimamente- dalle scelte elettorali della maggioranza dei miei concittadini. Questo giro, in cui partivo con un pessimismo nerissimo, mi trovo di fronte a centinaia di migliaia (milioni?) di persone in tutta Italia che hanno voglia di cambiare, e con la loro matita sulla scheda ti fanno capire che vale la pena continuare a lottare per cambiare le cose…
    E’ tutta ieri sera che mi canticchio De Gregori, “La storia siamo noi”: “E la gente -perchè è la gente che fa la storia- quando si tratta di scegliere e di andare, te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare…”

    Avanti così, proviamoci!

  2. Francesco Grasselli scrive:

    Localista come sempre! Mi aspettavo un commento più ampio, riguardante l’insieme delle elezioni avvenute. La speranza di cui parla Giacomo viene più da Milano e – forse – da Napoli che da Bologna, anche se qui la “fedeltà” al partito ha pagato. Credo che molto merito di quello che è avvenuto a Bologna risalga alle primarie e ad Amelia, nelle primarie e dopo.
    Cevenini è un fenomeno strano, da analizzare più sociologicamente che politicamente.

  3. […] il giorno dopo https://pentagras.wordpress.com/2011/05/17/bologna-il-giorno-dopo ["nonostante una campagna elettorale che aveva suscitato, anche in me, parecchie […]

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