Abusivismo manifesto


Le prime affissioni elettorali abusive che ho visto a Bologna furono dei manifesti di Cazzola nella campagna del 2009. Lo considerai un triste segno di imbarbarimento della vita politica bolognese, in effetti non fu l’unico.
Niente di paragonabile a quel che si vede tipo a Roma, beninteso, dove ti attaccano i manifesti anche sulla nonna, però insomma, non una bella impressione.

Quest’anno le cose vanno peggio assai. Per dire, dalle parti di porta San Mamolo ci sono intere file di manifesti attaccati non solo negli spazi vuoti dei tabelloni o sul retro, ma proprio sopra i manifesti concorrenti affissi nel loro legittimo spazio. Che poi casomai, proprio dovessi perdonarlo, lo perdonerei a un partitino che ha solo quel modo lì per farsi vedere. E infatti il nome che campeggia sulla maggior parte di quei manifesti – solo o accompagnato ad alti papaveri azzurri – è tal Lisei, giovane rampante del PdL (che è giovane e rampante mi è confermato dal volantino che m’è arrivato ieri, sempre azzurrissimo).

Come dire, per le persone oneste, che amano il rispetto delle regole, è già un’utile indicazione di voto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: