Le faticose vie della partecipazione – 1


Elio & C.  (il sindaco e il Consiglio Comunale di Bazzano, non la band e le sue Storie Tese) sono sbarcati su Youtube.

Dalla sera del 15 febbraio, dedicata principalmente all’approvazione del bilancio, e grazie ai tecnici informatici dell’Unione dei Comuni, la ripresa video “ufficiale” delle sedute del Consiglio, a disposizione di tutti i cittadini su internet, è finalmente una realtà.

Fino ad oggi erano disponibili sul sito del Comune, fin dall’ultimo scorcio dell’amministrazione Baioni,  i verbali delle sedute. Successivamente si è arrivati a includere anche le delibere di giunta (del resto il programma della lista “Democratici Insieme” era molto chiaro sul tema: “Dall’homepage del sito comunale devono essere accessibili le delibere di Giunta e le delibere di Consiglio Comunale dell’amministrazione”). Nel frattempo, la pubblicazione online dell’intero albo pretorio è diventata obbligo di legge, a lungo rimandato ma infine effettivo dal 1° gennaio scorso: insomma, un anno e mezzo dopo che era entrata in funzione l’apposita pagina di http://www.comune.bazzano.bo.it  (a proposito, eccola qui). Qualche volta i verbali arrivano online senza troppa fretta, ma la cosa funziona, anche grazie alla determinazione dell’assessore Bassetto, con delega – tra le altre – alla “trasparenza”.

La pubblicazione dei video, invece, nasce originariamente per impulso di Civicamente Bazzano, che finora aveva filmato, e pubblicato sul suo sito, lo svolgimento di alcune sedute del Consiglio, fin da quella del 26 gennaio 2010.

La questione non era andata liscia da subito: nonostante le sedute siano pubbliche, infatti, un consigliere (di altra lista di minoranza) aveva sollevato obiezioni, inerenti soprattutto la privacy e l’utilizzo delle immagini. Il risultato: da un lato, gli interventi del consigliere non erano stati ripresi (e durante il resto delle riprese, con effetto piuttosto comico, il suo volto è stato oscurato, con un piuttosto comico “effetto censura”); dall’altro, l’amministrazione ha deciso di dotarsi di un apposito regolamento, che è stato realizzato sotto la guida di Bassetto ed effettivamente approvato – all’unanimità – lo scorso ottobre. Per la cronaca, il regolamento (eccolo qui) prevede che possano effettuare riprese sia l’amministrazione, sia altri soggetti “nell’esercizio del diritto di cronaca”.

Tutto rose e fiori, dunque? Non proprio. Per passare da una ripresa “sperimentale” a una procedura  stabile e decorosa servirebbero – secondo l’assessore Bassetto – circa 6000 euro una tantum: poca roba, ma oggi, con gli attuali durissimi vincoli di bilancio dovuti al patto di stabilità, è faticoso racimolare pure quelli. Bisognerà vedere quindi come si riuscirà a dare continuità all’esperimento.

Ma i video vengono consultati? Per ciascuno dei 16 spezzoni in cui è stata suddivisa la ripresa del primo, lungo Consiglio,  al momento in cui scrivo, YouTube indica da 16 a 101 visualizzazioni. Per ora non sembra un risultato particolarmente esaltante. Speriamo che i cittadini si abituino presto – anche per semplice curiosità – a cogliere l’opportunità di vedere “com’è andato il Consiglio” guardando il video su internet. O magari partecipando di persona: si vede meglio, e non ci vuole neanche l’adsl.

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