Quando si dice che serve la rotta


L’anno scorso su questo blog, nel pieno delle nevicate, osservavo in un commento: «Per la pulizia dei marciapiedi bisogna sempre ricordare che i regolamenti la assegnano anzitutto ai “frontisti”, cioè a chi vi abita davanti, proprio perché i Comuni si possano concentrare sui punti di maggiore urgenza, cioè anzitutto liberare le vie. Credo che il Comune dovrebbe dare, a ogni autunno, un’informazione capillare su questo punto che molti, semplicemente, non conoscono e altri disattendono volentieri». E in un altro punto:  «non solo molti non fanno più la “rotta” sul marciapiede davanti casa, ma qua e là si vede la pessima abitudine … di ripulire la macchina dalla neve gettando questa in strada. Sarebbe forse il caso di diffondere maggiormente queste che ci sembrano elementari note di civiltà».

Non posso quindi che complimentarmi con l’Amministrazione per aver dato la massima evidenza, sul sito del Comune, all’ordinanza sulle «Disposizioni in caso di nevicate o gelate» emessa la settimana scorsa.

Penso sia cosa utile riportarla anche qui:

«1. Per tutta la durata del periodo invernale, lo sgombero della neve dovrà essere effettuato attenendosi scrupolosamente alle seguenti norme:

– i proprietari, conduttori, amministratori di edifici privati e in via solidale i titolari di negozi, esercizi commerciali, stabilimenti, magazzini e, in generale, di tutti gli edifici prospicienti aree soggette a pubblico passaggio, non che tutti i concessionari di aree pubbliche, hanno l’obbligo di sgomberare la neve, rompere o rimuovere il ghiaccio e coprire con sale, segatura o altro materiale idoneo portici o marciapiedi fronteggianti le rispettive proprietà o le aree concesse, eliminando anche gli eventuali accumuli di neve davanti ai propri accessi o ai propri stabili provocati dal passaggio dei mezzi spartineve sulla strada pubblica;
 – La neve rimossa dovrà essere ordinatamente ammassata in modo da non creare ostacoli o limitazioni alla circolazione veicolare e pedonale;
– Al fine di evitare pericoli alla circolazione è vietato gettare in strada o sui marciapiedi, sulle piste ciclabili e nei parcheggi la neve rimossa dalle proprietà private;

 2. In caso di precipitazioni nevose di notevole consistenza, qualora necessario al fine di evitare pericolosi distacchi di blocchi di neve o ghiaccio da cornicioni, tetti o pensiline, i proprietari degli edifici sono obbligati ad effettuare un adeguato controllo tecnico, rimovendo tempestivamente eventuali pericoli e adottando durante tale operazione le opportune cautele per non creare pericolo per i passanti e/o danni alle cose;
Si rammenta che in caso di danni a persone o a cose, la responsabilità civile e penale ricade solo ed esclusivamente sui proprietari degli edifici.

3. E’ posto a carico dei titolari di concessioni ad edificare, fino all’avvenuto collaudo delle opere, ogni onere relativo alla pulizia da neve o ghiaccio delle aree interne alla lottizzazione.

 4. Durante le nevicate, al fine di garantire un adeguato servizio di pulizia delle strade, è vietato il parcheggio ai margini della carreggiata e pertanto i proprietari dei veicoli sono tenuti, per questo quando possibile, ad allontanare i loro mezzi dalla sede stradale, ricoverandoli altrove, preferibilmente all’interno della loro proprietà, fino a quando il servizio pubblico non abbia provveduto a liberare le carreggiate.

L’inosservanza di quanto sopra disposto, autorizza legalmente il Comune a sostituirsi  in tale attività con ogni onere a carico del privato inadempiente.
I trasgressori alle suindicate disposizioni sono soggetti al pagamento della sanzione amministrativa  da € 25,00 a € 500,00, così come previsto dall’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000, senza pregiudizio delle eventuali azioni civili o penali.»

L’aspetto è minaccioso, la sostanza è puro buonsenso, civiltà e rispetto del prossimo.
Ma visto che queste, oggigiorno, non sono merci scontate, sarebbe molto utile che il Comune provvedesse ad affiggere l’ordinanza casa per casa, proprio come  quando si decreta il divieto di sosta o di transito in una strada. C’è tempo per farlo con calma, neve permettendo.

2 risposte a Quando si dice che serve la rotta

  1. Roberto scrive:

    Sono d’accordo con te Luca,inoltre il marciapiede non è il posto dove depositare i bidoni e i sacchi della raccolta differenziata,la gente lo sa però qualcuno se lo “dimentica”.

  2. lucagrasselli scrive:

    Credo che l’impatto con la raccolta “porta a porta” porti necessariamente a problemi di questo genere, e anche ad altri che pure sono stati segnalati. Qui si è parlato della raccolta differenziata poco prima che partisse(https://pentagras.wordpress.com/2010/10/13/il-rusco-2-0), e penso che ne riparleremo presto. Un periodo di transizione è inevitabile. Penso che in queste prime settimane sia importante proprio innescare meccanismi sociali positivi: dare il buon esempio, consultarsi, annotare gli eventuali problemi e le possibili soluzioni; ma anche far capire al vicino quel che magari sta sbagliando, e come dovrebbe fare. Penso che sia giusto che ci diamo tutti un po’ di tempo – e che il Comune dia un po’ di tempo ai cittadini – per vedere di imparare a fare le cose al meglio. A un certo punto, però, si deve dichiarare che la transizione è finita: da lì in poi, per equità verso i tanti che si sforzano di fare per bene, chi sbaglia paga. Così almeno la vedo io.

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