Alcune proposte per il PD di Bazzano


Per ritrovare la passione per la politica

Il Partito Democratico di Bazzano deve vivere.
Non può ridursi a un comitato elettorale. Non può limitarsi alla rendita di posizione. Non può rinunciare a interpretare e rappresentare parti fondamentali della società bazzanese.
Senza perdersi nella nostalgia del passato o in un’attesa inerte del futuro, dev’essere uno strumento vivo per raccogliere ed esprimere i bisogni e le speranze, le energie e le esperienze delle donne e degli uomini della comunità di Bazzano e tradurli, col contributo di tutti, in un’azione politica di largo respiro.

Per favorire la discussione in vista del prossimo congresso ho fissato alcuni punti che ritengo importanti – ma che non vogliono essere esaustivi – per la vita del nostro partito a Bazzano.

1)     Il circolo deve diventare la sede del confronto e del dibattito necessario – anche a Bazzano –  per dare vita, finalmente, alla cultura politica del PD, per ritrovare la passione della politica basandoci sulle radici, sulle esperienze e sui valori del passato per dare risposte ai bisogni di oggi e tracciare una prospettiva per la società del futuro. Occorre discutere e prendere posizione sulle questioni che ci interpellano. Il PD di Bazzano deve offrire – anche esprimendosi attivamente –  il proprio piccolo ma importante contributo al dibattito politico provinciale e nazionale.

2)      La segreteria dev’essere snella per svolgere con grande rapidità la propria funzione esecutiva e organizzativa e prendere le decisioni politiche immediate. I membri devono avere incarichi ben definiti ed essere in grado di consultarsi anche via telefono e/o e-mail.

3)      Il coordinamento, in quanto organo rappresentativo che stabilisce l’indirizzo politico – sulla base del quale si svolge il lavoro della segreteria – dev’essere convocato con frequenza e con un preciso ordine del giorno, in modo da favorire l’ordinato dibattito.

4)      L’assemblea è lo strumento per coinvolgere tutta la base del partito – iscritti, elettori e simpatizzanti -: va valorizzato, e quindi convocato (anche contestualmente al coordinamento) non solo nelle occasioni elettorali interne ed esterne ma anche per pronunciarsi sugli snodi politici di grande rilevanza.

5)      Occorre attivare immediatamente tre forum permanenti, indicativamente: a) Urbanistica, territorio, ambiente; b) Lavoro ed economia; c) Politiche sociali e sanità.  I forum devono essere luoghi fondamentali di partecipazione ed elaborazione politica e tracciare le linee dell’azione del PD locale sui temi indicati. Sono lo strumento per raccogliere e valorizzare le competenze, le esperienze e gli interessi delle persone, nell’apertura alla società civile, alle associazioni sindacali e di categoria e al vasto mondo dell’associazionismo e del volontariato locale, e anche per dialogare in modo continuo e concreto con le altre forze che si oppongono al centrodestra. Devono rapportarsi agli analoghi organismi di zona e provinciali e possono coordinare l’organizzazione di eventi tematici aperti e incontri con le associazioni e con la cittadinanza. Su richiesta di un numero adeguato di membri del coordinamento o di iscritti, potranno essere attivati altri forum tematici.

6)      È necessaria una rinnovata attenzione ai giovani e agli adolescenti, sia con un paziente lavoro di coinvolgimento nelle attività e negli organi del partito, sia anche mediante l’attivazione di una sezione locale di Giovani Democratici e con l’organizzazione di campagne di tesseramento ed eventi mirati.

7)       Occorre costituire: a) referenti locali nelle varie aree del territorio di Bazzano, con funzioni organizzative ma anche politiche; b) referenti tematici e di categoria. I referenti devono mantenersi in rapporto con i forum e con gli altri organi.

8 )      La rete di strumenti comunicativi (sito, giornalino, bacheche, volantini, rapporti con la stampa) va migliorata creando un’unità operativa efficace in raccordo con la segreteria. Tali strumenti devono favorire il dibattito nel partito e nell’opinione pubblica.

9)      Bisogna rafforzare il ruolo del PD di Bazzano mediante la partecipazione agli organi sovracomunali di partito, che devono essere maggiormente attivi e politicamente più incisivi.

10)  Il rapporto con l’amministrazione dev’essere leale e attivo: occorre che il PD recuperi l’indispensabile capacità di ascolto, raccolta ed espressione dei bisogni della comunità per poter meglio svolgere le proprie funzioni di indirizzo politico sui temi rilevanti, verifica del rispetto degli obiettivi del programma e programmazione politica di lungo periodo.

15 risposte a Alcune proposte per il PD di Bazzano

  1. Simone Rimondi scrive:

    Avrei letto con piacere (per cultura personale) il “punto 11” Rapproti con le liste civiche sul territorio.

    Sarebbe ineteressante sapere come il locale PD si confronta con le liste civiche, sopratutto con quelle con programma elettorale simile.

  2. lucagrasselli scrive:

    Caro Simone,
    come ho scritto, le mie proposte non vogliono essere esaustive. E al tempo stesso non devono assolutamente essere considerate come la linea del PD, solo come un contributo personale – del quale sono convinto – per disegnare quella linea.
    Al punto 3 ho scritto chiaramente che occorre dialogare “in modo continuo e concreto” con le forze che si oppongono al centrodestra e, a Bazzano, sono in maggiore sintonia con il programma sulla base del quale abbiamo vinto le elezioni.
    Penso che il luogo opportuno per farlo dovrebbero appunto essere dei forum permanenti, o uno strumento analogo, che permetta di impostare il dialogo sulle questioni concrete (e al tempo stesso senza rincorrere l’emergenza volta per volta, ma lavorando in modo programmato), alla ricerca di una soluzione il più possibile condivisa, partecipata e realistica.

  3. ignazio scrive:

    Bella risposta …
    Ma anche il sottotitolo è azzeccato: “Per ritrovare la passione per la politica”.
    Anche nella nostra piccola realtà vedo poche facce nuove sopravvaricate da vecchi personaggi opportunisti.
    Quindi alla fine cosa cambia ? Se siamo tutti prigionieri di un sistema o quando si entra anche nell’amministrazione del nostro paese e non si riesce a rinnovare ? Bisogna pensare una politica in “grande” e riuscire con (quasi) tutti i mezzi per essere al servizio del cittadino. Ora non vedo via d’uscita … dov’è la “passione” per la politica ? Risposta non c’è … ma forse essere amministatori a tempo pieno è già qualcosa.

  4. Simone Rimondi scrive:

    Vi auguro un buon congresso comunque🙂

  5. leopoldo scrive:

    Anche in Rimondi non vedo nulla di nuovo …

    Dov’è il nuovo ?

    Provocare per credere …

  6. il nuovo scrive:

    a Bazzano di nuovo cè molto di più di quello che sembra…solo che non fa parte dell’amministrazione o dei vecchi partiti che si danno inutilmente battaglia critica e non politica.
    non c’è confronto fra le forze storiche del territorio perchè non si guarda nella direzione giusta…noi a Bazzano siamo stati fortunati perchè cè qualcuno che ogni giorno si dedica a modificare quella triste staticità che gli amministratori passati/presenti hanno convintamente diffuso fra la gente in questi ultimi due decenni.
    cosa potrà mai cambiare se si guarda dentro ad un partito che non riesce mai a trovare un punto di unione che duri più di qualche mese?…io non sono sicuro che al congresso parlerete di quei bei 10 punti illustrati in questo post, ma più che altro del modo migliore per non disgregarvi ulteriormente.
    poi non parlo del centro e/o destra bazzanese perchè sprecherei parole inutilmente visto che non si sa nemmeno chi siano soprattutto se penso al gran lavoro/contributo (umoristicamente parlando)che danno all’interno e all’esterno delle mura comunali. Fortuna loro che in paese i cittadini non sono ANCORA così informati anche perchè se dovessero contare su voti per merito chissà se arriverebbero mai al 2%. Ma l’Italia non è il paese in cui si valutano le persone per i meriti, almeno non di questi tempi.
    cari tutti il modo per cambiare le cose esiste solo che occorre partire dalla semplicità e dalla gente e non da quello che ci propinano un gruppo di politici di carriera. non è con l’ambizione che si risolvono i problemi, ma con la pazienza e l’impegno.
    quindi lasciamo stare le provocazioni che servono a poco e fanno divertire il giusto.
    io mi guardo intorno e a Bazzano vedo che le cose stanno cambiando perchè cè chi, senza dipendere da nessuno (tipo da partiti) si dà da fare un bel po’…e i risultati si toccano con mano!
    un saluto, RIK

  7. lucagrasselli scrive:

    Non condivido giudizi sbrigativi né sui partiti né sulle liste civiche. In entrambi c’è gente che mette a disposizione il proprio tempo credendo in quello che fa, per il bene comune. E né gli uni né le altre, di per sé, sono immuni da personalismi, carrierismi, bizantinismi. Un po’ di rispetto, per tutti.

  8. Simone Rimondi scrive:

    Leopoldo ha ragione🙂 sono ormai consumato da 37 anni di vita.

    Pero’ Leopoldo…tu non rosikare troppo😉

  9. Rik scrive:

    mi dispiace ma non sono così convinto di quello che hai appena detto e poi non ho mancato di rispetto dicendo quello che penso sulla situazione attuale, dal mio modesto punto di vista.
    e poi fidati che non sono sbrigativi i miei pareri, valgono anni di partecipazione e attenzione politica sul territorio.
    e poi voglio farti presente che con frasi ridondanti come “c’è gente che mette a disposizione il proprio tempo ecc.” si va poco in la…secondo me avete un modo di approcciarvi alla politica che ha un pochettino stancato…prendete decisioni senza ascoltare gli altri!

  10. lucagrasselli scrive:

    I difetti peggiori dei partiti sono la presunzione e il senso di superiorità, la pretesa di essere gli unici legittimati a interpretare i bisogni delle persone e delle comunità.

    Spero che questi difetti non li impariate troppo in fretta.
    Il gioco delle provocazioni non m’interessa, vorrei veramente un dialogo concreto sulle cose che interessano il paese e sono certo che lo voglia anche tu, ma anche questi tuoi toni, francamente, non sono di grandissimo aiuto.

  11. mattia scrive:

    A quello che suggerisce “il nuovo” aggiungerei che in generale manca prima della politica ” un’aria di solidarietà ” tra le relazioni personali. La solidarietà gioverebbe sicuramente anche all’ambiente politico.
    Sicuramente oggi chi si impegna ad aministrare non si chiede: “A che serve la politica ?” e: “Come fare politica in modo da portare utilità alla comunità in cui vivo ?”.

    Se poi come dice Luca, ed è sicuramente vero, che nei partiti si respira aria di superiorità e presunzione sui reali bisogni della gente, allora a cosa giova un partito vecchio o nuovo che sia ?

    Aggiungo anche che, le nuove formazioni politiche, come le liste civiche pecchino di due cose: mancanza di progetti alternativi e opposizione poco costruttiva (talvolta distruttiva) che va a discapito del paese in cui opera e poca esperienza dei volenterosi in politica. Alla fine rischiano di fare del male invece che del bene.

    Recuperiamo il concetto di solidarietà e tutto cambierà. Un bel motto questo che sicuramente si perderà. O si è già spento ?

    Meditate. mattia

  12. lucagrasselli scrive:

    Una nota tecnica. Preferirei che i commentatori che non usano il proprio nome usassero un nick di fantasia, evitando di usare nomi che potrebbero essere equivocati come il vero nome di qualcun altro.

  13. Riki/Rik scrive:

    Mattia ti sbagli di gran lunga se fai una considerazione generale sulle liste civiche.
    ti posso assicurare che Civicamente Bazzano ascolta i bisogni della gente e non fa di certo opposizione poco costruttiva…tra poco uscirà il nostro secondo numero del Tavò in cui potrai vedere il nostro impegno, poi mi saprai dire se la tua critica persiste…poi se riterrai che anche il nostro lavoro non è quello che deve fare la politica allora rispetterò il tuo parere pur non condividendolo.

    il Tavò lo trovate al banchetto il sabato mattina oppura appena sarà pronto sul sito: http://www.civicamentebazzano.com

    saluti riki…non volevo fare pubblicità tanto è gratis…solo informazione!

  14. Leda scrive:

    Civicamente Bazzano non ha nessun finanziamento pubblico o privato si paga il Tavò con l’autofinanziamento come pure l’affitto della sede che è ora a tutti gli effetti solo ed esclusivamente la sede della lista. E’ animata da passione e competenza, il nostro programma non è pressapochista, ma studiato e ragionato così come ogni nostra azione politica che viene discussa, ridiscussa e votata da tutti i componenti attivi di lista. C’è serietà e impegno, respingo al mittente l’accusa di opposizione distruttiva è esattamente il contrario, le nostre azioni sono animate solo ed esclusivamente dal desiderio di migliorare la qualità della vita della nostra comunità, abbiamo avuto un buon risultato alle elezioni e sentiamo come un dovere restituire la fiducia che tanti cittadini ci hanno dato. Abbiamo continuamente testimonianze di stima e incoraggiamento, segno che la nostra azione viene seguita e capita, se il PD bazzanese non capirà questo, se non coglierà i tanti segnali che vengono dalla base qui come a livello nazionale, rischierà di ridursi come una riserva indiana, di uscire dalla storia.

  15. isidoro achilleo scrive:

    Naturalmente quello che scrive “mattia”, cioè il presente che scrive ora, tiene a precisare che l’appunto su liste civiche è generale, e tiene conto della situazione in varie realtà comunali. Nei dintorni e in Italia. Poi constato che a Bazzano la si prende come una provocazione dettata anche da permalosia. Ben felice se a Bazzano non è così che funziona. Scrivo sempre nell’interesse per un Paese migliore. Sono bene accette anche le “riserve indiane” basta che non si proponga un federalismo molto spinto che va contro il principio di solidarietà. I segnali di fumo sono bene accetti e anche gli elettori che hanno posto la fiducia nelle liste civiche non sono affatto da disprezzare. Il PD bazzanese non capirà fino a quando ci sarà del “vecchio”, dell’opportunismo, e un apparato che vive con i soldi del partito e non della propria professione e onesto lavoro. Con questo voglio esternare che non piaccioni affatto quelli che lavorano nella federazione dei partiti. Sono proprio necessari ?

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