Storie di vallata, di TAR e di rappresentanza


 

Passato un po’ di tempo dall’accaduto, potrebbe esserci speranza di ragionare pacatamente – io lo faccio a titolo personale – sulla vicenda dell’elezione dei consiglieri della Comunità Montana.
I fatti sono noti, vado per estrema sintesi. In luglio il Consiglio Comunale nomina i due consiglieri bazzanesi che (insieme al sindaco) andranno a comporre il Consiglio della Comunità Montana. Uno spetta alla minoranza: viene eletto Simone Rimondi di Civicamente Bazzano, con due voti determinanti che – così si interpreta, visto che di per sé il voto è segreto – provengono da due consiglieri di maggioranza, che permettono a Rimondi di superare (con i due voti del suo gruppo) le altre minoranze (PdL e Nuova Bazzano) che, coalizzatesi, avrebbero altrimenti eletto coi loro tre voti Ezio Predieri di Nuova Bazzano.
Ezio Predieri ricorre al TAR, che gli dà ragione. Motivazione: si sarebbe dovuto votare con voto separato.

Dal lato meramente giuridico non c’è nulla da dire: le sentenze si accettano, casomai si fa ricorso se ci sono possibilità di vincerlo (pare che ci siano effettivamente, ma come dire: anche prima si era convinti – e confortati nel parere – che la modalità di voto fosse pacifica e giuridicamente inattaccabile, quindi a questo punto è difficile avere certezze).

Si può invece tentare qualche considerazione di più vasto respiro che finora, mi sembra, non sia stata espressa.
Mi riferisco al fatto che l’elezione di uno e un solo consigliere di minoranza per ogni Comune della Comunità Montana pone dei seri problemi in merito alla rappresentazione delle minoranze nel Consiglio della Comunità. Se la rappresentanza delle minoranze è infatti ben salvaguardata nel suo complesso (essendovi destinato un terzo dei consiglieri), non è affatto garantita la rappresentanza delle varie forze. In ogni Comune, infatti, essendovi un solo consigliere di minoranza da eleggere, è evidente che esso verrà necessariamente espresso dalla forza (o dall’insieme di forze) che riusciranno a esprimere (scusate il bisticcio) la maggioranza dei voti di minoranza. Se tali forze sono le stesse in tutta la Comunità Montana, le altre forze di minoranza sono completamente tagliate fuori. Ciò salvo che non ci sia un intervento di voti provenienti dalla maggioranza (come ora, però, la sentenza impedisce che avvenga) oppure un accordo più vasto tra tutte le forze di minoranza di tutta la Comunità Montana.

E’ proprio l’assenza di un tale accordo il dato che emerge con più forza dai risultati.
E le conseguenze sono paradossali: grazie ai voti del PdL bazzanese può essere rappresentata in Comunità Montana una lista come Nuova Bazzano, che rappresenta una peculiarità del nostro paese, mentre il vasto movimento comune di liste civiche diffuse in tutta la vallata viene irrimediabilmente escluso. Si tratta di un vero “vulnus” alla rappresentanza, che il gruppo di maggioranza di Bazzano aveva cercato di sanare, per salvaguardare un principio di democrazia sostanziale e dare un “diritto di tribuna” a tale movimento e ai numerosi elettori da esso rappresentati.

E del resto, come non concordare con queste parole: “Se il diritto di prerogativa di designazione… fosse diventato atto d’imperio per esercizio muscolare numerico, si sarebbe consumata una squallida operazione estranea alle finalità positive di garanzia dell’intero Consiglio, perché qui stiamo parlando di finalità di garanzie di ogni consigliere, non di garanzie nei confronti delle minoranze. Infatti, se si parla di garanzia, escludere parte rilevante delle minoranze non sarebbe stato certo un approccio di buone credenziali e di rispetto delle dovute dignità.
Parole che i rappresentanti di Nuova Bazzano, quantomeno, dovrebbero conoscere bene, essendo state pronunciate da Cristina Marri (UDC), eletta alla presidenza della commissione Affari Generali del Consiglio Comunale di Bologna, guarda caso, con i voti determinanti (e validissimi) del PD, che aveva voluto impedire che il PDL si accaparrasse la totalità delle presidenze di commissione spettanti alla minoranza.

E ora? Al di là dell’esito di eventuali ricorsi, a mio parere, la questione va comunque trasferita in termini politici allo Statuto della Comunità Montana. Garantire la rappresentanza pluralistica delle minoranze è un problema da risolvere, reso palese dall’attuale situazione politica. Gli strumenti ci sono: in particolare va esplorata la possibilità di stabilire nello Statuto, col favor della legge, altre modalità di elezione dei consiglieri (per esempio un voto congiunto di tutti i Consigli Comunali). Penso che il PD di vallata dovrebbe promuovere un simile cambiamento dello Statuto. Sarebbe un ben segno di reattività e di vitalità, e una pagina – Dio sa quanto ce n’è bisogno di questi tempi – di buona politica.

7 risposte a Storie di vallata, di TAR e di rappresentanza

  1. Xandré scrive:

    Condivido che ci sia da risolvere questo problema ma ricorrere al TAR mi sembra eccessivo.
    Non entro in merito di questa questione. Mi piacerebbe invece essere informato sui poteri di questo ente che in qualche modo influenza non poco il governo della vallata. Ora per me è un ente piuttosto oscuro. Anche riguardo alle persone che lavorano al suo interno e come prendono decisioni e come svolgono il proprio lavoro. Con questo non intendo dare giudizi a priori, non conoscendo come si muovono le cose. Questa domanda nasce dall’aver dato la mia disponibilità professionale, anche in modo gratuito, ma per ora rifiutata. Come si può rifiutare se non si conosce ? Come funzionano le cose ? Come in tutti gli altri posti/uffici dove vincono le conoscenze, piuttosto che le proprie capacità professionali ?

    Se qualcuno mi chiarisce sarei grato fin d’ora.

    Grazie
    X.

  2. joe tacopina scrive:

    Secondo me è stata una sporcazzata, na spurcazeda!!!, cè stata una netta invasione di campo da parte della maggioranza. Tra l’altro fatico a spiegarmi il motivo di questa forzatura, a che pro? I dati pocanzi riportati da Luca relativi alla suddivisione delle rappresentanze, 2/3 e 1/3, avallano le mie perplessità.

  3. Xandré scrive:

    Uno potrebbe anche sostenere, parlo da esterno, che anche Civicamente Bazzano è all’opposizione. Ed anche che se il voto è segreto … credo che sia legittimo che uno di Civicamente Bazzano, venga eletto …
    Forse il mio ragionamento è sbagliato, forse non so nulla di queste votazioni come devono andare, se è regolare … ma mi chiedo cosa ne pensa l’altra parte ? Qui leggo l’accusa … ma non so cosa sostiene la difesa …

  4. riki scrive:

    la difesa sostiene che l’accordo preso tra PDL e Nuova Bazzano non fa di certo bene né al paese né alla vallata, perchè come dice luca noi di Civicamente Bazzano avremmo potuto rappresentere in sede del consiglio dell’unione tutte le liste civiche che sono nate insieme a noi nella scorsa tornata elettorale e che come noi condividono principi di base simili (un bella rappresentanza direi).
    Il ricorso al TAR è stata solo una ripicca infantile nei nostri confronti data dalla sconfitta che Nuova Bazzano e il PDL hanno subito (chissà perchè eh?).
    Noi infatti crediamo che la nostra presenza in consiglio dell’unione sia da considerare politicamente e civilmente democratica.
    Nel prossimo consiglio comunale bazzanese ci sarà una nuova votazione in merito alla questione…spero che qualcuno tra le altre minoranze in consiglio comunale possa scegliere secondo coscienza e non per partito preso.
    Staremo a vedere!

  5. Xandré scrive:

    Sono d’accordo … (posso scriverlo ?) con riki … talvolta sarebbe bello (soprattutto quando il voto è segreto) “scegliere secondo coscienza e non per partito preso”.

    X.

  6. Simone Rimondi scrive:

    Sperando di fare cosa utile vi segnalo che MARTEDI’ 26 GENNAIO ALLE ORE 20.30 CI SARA’ IL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE BAZZANESE DEL 2010

    VERRA’ RIFATTA LA VOTAZIONE PER ELEGGERE I NUOVI CONSIGLIERI DA MANDARE ALL’UNIONE DEI COMUNI DELLA VALLE DEL SAMOGGIA

    CHISSA’ COSA ACCADRA’

    SE SIETE CURIOSI PARTECIPATE NUMEROSI

    ( tratto da http://www.civicamentebazzano.com )

  7. Simone Rimondi scrive:

    Non per fare pubblicità, ma credo che meriti vedere il filmato del Consiglio Comunale sullla nuova elezione dei membri in seno all’Unione dei Comuni.

    http://www.civicamentebazzano.com/

    Parla prima il Sindaco, poi il Cons. Predieri, io, il Cons. Paroni e l’Assessore Bassetto.

    Il rettangolo nero sul volto del Cons. Girotti (PDL) è dettato dal fatto che ha vietato le riprese alla sua persona.

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