Vagiti partigiani nella blogosfera

30 novembre 2009

 

Piano piano continua a crescere il numero dei siti e blog bazzanesi. L’ultimo arrivato conferma la tendenza che vede attive in Rete, a Bazzano, soprattutto le associazioni. Si tratta infatti del sito della sezione locale dell’ANPI, curato dal giovane e combattivo Riccardo Sandri, a cui si devono già, in gran parte, i siti de “La Comune di Bazzano” e della lista civica Civicamente Bazzano. Il sito – dall’impronta istituzionale  –   sembra gradevole d’aspetto, maneggevole e ben strutturato anche se alcune sezioni, come ovvio, sono ancora da mettere a punto. Vedremo se il sito si limiterà a fare da “vetrina” alle iniziative della sezione – peraltro piuttosto attiva negli ultimi anni, che hanno visto un notevole rinnovamento anche generazionale degli iscritti –  o se – come pare – avrà l’ambizione di diventare ricco di proposte e contenuti.
E’ assolutamente da segnalare una pregevole raccolta di foto storiche: in particolare alcune impressionanti immagini dei bombardamenti di Bazzano, che – per quel che ne so – dovrebbero essere almeno in parte inedite (sicuramente su internet). Da vedere.

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Domenica ambiente, salute, borlenghi e tigelle

26 novembre 2009

Domenica 29 Il Comitato Ambiente Salute Bazzano organizza «Domenica in Rocca»: una festa di tutta la giornata con torte, polenta, tigelle, caldarroste, tisane, vin brulé, zucchero filato, ma anche musica, tango e naturalmente informazione.

Il volantino dell’iniziativa lo trovate QUI.

Qui sotto, invece, trovate la nostra intervista a Fabrizio Odorici, presidente del Comitato.

Fabrizio, perché questa festa in Rocca?

Vogliamo sensibilizzare la cittadinanza alle tematiche legate all’ambiente, cercando di non annoiare troppo le persone ed essere concreti. Il Comitato Bazzanese Ambiente e Salute sostiene un ricorso al TAR contro l’impianto di asfalto sorto al confine Bazzano-Savignano e raccoglie fondi per questa finalità.

Cosa troverà chi viene alla festa? E’ per un pubblico “impegnato” o lo consiglieresti anche a chi ha come obiettivo principale godersi una bella giornata in Rocca?

La festa è impostata come momento di divertimento, con iniziative incentrate sulla nostra tradizione gastronomica e spettacoli d’intrattenimento. Avremo un’esibizione di maestri di tango ed allievi, nelle cantine della Rocca, con lezioni gratuite a chi vorrà cimentarsi. Ballerano anche gli allievi ciechi ed ipovedenti che frequentano la scuola “I Cantieri del Tango” di Bologna. Tra le varie iniziative abbiamo pensato anche ai bambini, con idee dedicate a loro. Dunque nessun “impegno”, le famiglie al completo sono le benvenute. Avremo comunque un “punto-informazione” del Comitato, ma solo per chi desidera avere notizie sulle nostre attività.

Com’è nato il Comitato Ambiente Salute Bazzano? Vi siete ispirati direttamente ad altre esperienze? Ci sono delle particolarità nell’esperienza bazzanese?

Il Comitato è nato a causa del moltiplicarsi delle sorgenti d’inquinamento attorno al nostro paese: prima l’ingente livello di antropizzazione del territorio che ha portato ad un elevato traffico stradale, poi il traffico pesante dei camion di ghiaia, ed ora l’impianto di asfalto. Crediamo che il nostro territorio meriti maggior rispetto ed attenzione, perchè vorremmo lasciarne un pò anche alle generazioni future.
Ci siamo ispirati a quello che succede nei comuni limitrofi a Bazzano: a Savignano e Castelfranco sono sorti comitati che hanno alzato “barricate” contro le cave e la depauperazione delle nostre fertili campagne. Noi riteniamo che il discorso vada allargato al tema della salute, possibilmente con un rapporto costruttivo con le amministrazioni.

Aver saputo organizzare una manifestazione importante come la camminata per la salute basterebbe a mostrare la capacità organizzativa del Comitato. Ora questa «domenica in Rocca» rappresenta in certo modo un ulteriore salto di qualità. Come riuscite a ottenere non solo adesione al comitato ma anche coinvolgimento e partecipazione attiva?

Innanzitutto crediamo che la gente debba essere informata e sensibilizzata sul tema ambiente-salute. E’ ormai dimostrato che molte patologie, anche mortali, hanno cause legate all’inquinamento ambientale, e in primo luogo all’aria che respiriamo. La partecipazione deriva dal grosso impegno che stiamo mettendo in questa attività d’informazione. C’è molta gente a Bazzano e dintorni che vuole partecipare e mette a disposizione buona volontà e capacità. La nostra intenzione non è quella di assillare la gente con i problemi ambientali, ma partire da analisi oggettive dei problemi e cercare di proporre soluzioni.

A Bazzano esiste un mondo associativo piuttosto vasto. Che legami avete con le altre associazioni bazzanesi?

Il rapporto con le altre associazioni è ancora “giovane”, ma cresce quotidianamente, grazie ai contatti che molti di noi hanno con questi gruppi. Fa un pò ridere dire che ci poniamo in maniera “trasversale” rispetto alle attività delle altre associazioni, ma di fatto è così, perchè i temi di ambiente e salute riguardano tutti. Siamo comunque convinti che dalle collaborazioni possa nascere sempre un risultato positivo e abbiamo voluto coinvolgere altra gente per organizzare la festa in Rocca, come i ragazzi di Solidarietà Impegno, con l’intenzione di ricambiare il favore.

Il tema a cui tutti legano il Comitato è naturalmente la lotta contro l’eccessiva escavazione e soprattutto contro l’apertura dell’impianto di bitume nell’area delle cave. Ma ci sono altre “emergenze ambientali” a Bazzano?

Il tema dell’inquinamento atmosferico è quello che più ci preoccupa, ed è una vera emergenza. Siamo consapevoli che le cause d’inquinamento dell’aria sono molteplici ma cave e bitume non fanno altro che aggravare la situazione. Purtroppo l’emergenza interessa tutta la pianura Padana, quindi diventa difficile trovare provvedimenti efficaci. Però da qualche parte bisogna pur cominciare e siamo convinti che da Bazzano e dintorni potrebbero partire idee interessanti. Ci stiamo lavorando.

Tra i temi che riguardano l’ambiente, ha avuto un certo peso la protesta contro la privatizzazione “obbligatoria” della distribuzione dell’acqua: domani se ne parlerà anche a Bazzano in Consiglio comunale. Il vostro comitato si sta occupando anche di questo?

L’acqua è una delle risorse primarie, come l’aria, ed è indispensabile riflettere sul tema della privatizzazione dell sua distribuzione. Privatizzare la distribuzione significa, di fatto, privatizzare la risorsa. Dunque, l’idea condivisa all’interno del Comitato è che sia uno sbaglio mettere in mano la distribuzione dell’acqua alle multinazionali, per molte ragioni, tra cui il fatto che il servizio verrà asservito alla logica del profitto e non del risparmio, e se un domani vorremo tornare indietro diventerà quasi impossibile farlo.
In questa epoca di repentini cambiamenti climatici, la risorsa acqua diventerà l’ago della bilancia per impostare una futuro agricolo sui nostri territori, dunque massima “allerta” sul tema acqua.
Ci siamo occupati di questo tema con un seminario, lo scorso 15 ottobre, e abbiamo in programma un convegno scientifico in concomitanza con la giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo. Vi faremo sapere.


Alice per un Paese delle meraviglie

18 novembre 2009

Le «mamme attive» alla riconquista dei parchi

Si chiama Alice, ha 22 anni e si definisce «mamma-studentessa». Insieme ad altri giovani genitori non si limita a lamentare il cattivo stato di alcuni parchi bazzanesi, ma propone di unire le forze per farli ritornare un posto dove i bambini alla ricerca di verde possano sentirsi a casa propria.
Oggetto dell’attenzione di questo gruppo di mamme e papà sono soprattutto il parco I Maggio – in pieno centro – e il parco Bellreguard, che invece si trova in collina, all’estremità del quartiere Stella. Queste due zone, afferma Alice, «non ci sembrano sufficientemente fruibili per diverse cause, tra cui la scarsa manutenzione, la presenza di zanzare ed escrementi, la sicurezza». C’è anche l’esigenza di avere bagni utilizzabili, giochi a norma e così via.

Ma le lamentele condivise hanno lasciato ben presto il posto alla volontà di trovare una soluzione. I genitori hanno cercato non solo di «fare rete» tra loro, ma anche di sondare la disponibilità del Comune e di altri soggetti come il Centro Cassanelli, la Pro loco e le altre associazioni presenti sul territorio: tanto da incrociare sulla propria strada un progetto di «cittadinanza attiva» – proposto dall’Università di Bologna al sindaco – per la rivalorizzazione delle zone urbane dismesse e il coinvolgimento dei cittadini.
A questo punto si è lavorato con ancora più lena: «Ci siamo trovate/i a casa di una famiglia che ha messo a disposizione la sua tavernetta, qualche salatino e le sedie disposte in cerchio – continua Alice –, in un clima disteso e colloquiale. Eravamo una decina. Abbiamo dato un’occhiata alle varie proposte, abbiamo discusso un attimo del nascente progetto del comune e del riutilizzo dei parchi . Ognuno ha espresso i suoi desideri, le sue aspettative, le sue proposte, la sua disponibilità per la costruzione di un luogo di gioco e di incontro per tutti».

Secondo il gruppo di genitori, il parco Bellreguard potrebbe prestarsi maggiormente a utilizzi come la didattica ambientale – magari con modalità divertenti come un «percorso avventura» o un «percorso fiabe»; il parco I Maggio, invece, dovrebbe avere una dimensione prevalentemente ludica e ricreativa, e in particolare ospitare una ludoteca, con spazi appositi anche per i più piccoli. Il gruppo dei genitori pensa anche alle iniziative necessarie per poter sostenere economicamente il progetto: si pensa a forme di pagamento dei servizi, ma anche a organizzare feste e raccolte di fondi e all’installazione di un bar al parco I Maggio: tutti elementi avrebbero anche lo scopo di favorire il ritrovo e la socializzazione dei genitori, ma anche dei nonni.

La crescita dei rapporti personali è infatti un aspetto a cui si tiene molto: «se i parchi di Bazzano verranno ristrutturati – sottolinea Alice – la nostra cittadina sarà un posto più valorizzato e anche socialmente più coeso».

Aggiornamento: A breve scadenza il Comune di Bazzano convocherà un incontro ufficiale sul progetto di «cittadinanza attiva» per favorire la massima partecipazione di tutti i cittadini e le associazioni interessate. Vi terremo informati.

Nuovo aggiornamento:
Mercoledì 9 dicembre 
alle ore 20.30, incontro di presentazione del progetto “Idea verde” presso la sala del Consiglio Comunale (v. Venturi).
Sabato 12 dicembre durante il mercato si terrà un banchetto per promuovere le azioni presentate all’incontro.

Link: Il sito del progetto «Idea Verde» e quello di Labsus.


Reprint

11 novembre 2009

 

VESPRI DI SAN MARTINO

 

Il giorno abbassa gli occhi, ha ciglia umide.
Tra le cose condensa un fiato stanco,
si rapprende alle luci della piazza
una bava di ragno: sale ai viottoli,
percola ai tralci vizzi del Lavacchio.

 Non ti sorprende questo scolorare,
questo perdersi di contorni,
se solo stringi il bavero al tabarro
né muti il passo, secco sull’asfalto.
Tanto conosci un tale peso d’aria.
E t’addentri nella prima vigilia
della notte, e alle punte delle dita
non hai saliva a levarti dagli occhi
questa cispa tediosa, non hai lino
che ti netti le lenti.

Solo al tuo muoverti assorto si leva
un suono d’altri piedi dietro l’eco
dei tuoi, ti si fa accosto un’ombra scura,
come nuda e tremante. Riconosciti.

Così sanguina il tino novellamente.
Così, a maggiori altezze,
ai cedui d’Appennino
                                           a seppellirsi
tra marciumi di foglie, a inturgidirsi
chiuso di spine
piove il pane dei poveri:
così a riposti mortai
un pestello rintocca
e da dita di donna si prepara
verso il primo albeggiare la mistocca.


La Caritas al tempo della crisi

9 novembre 2009

 

Nelle scorse settimane gli operatori Caritas di Bazzano erano in pieno fermento: alle attività che li impegnano regolarmente – colloqui con le persone da assistere, raccolta dei vestiti, distribuzione di generi alimentari,  riunioni… – si era aggiunta l’incombenza – e il relativo fervore – di un vero e proprio trasloco.
Il Banco Alimentare e il Punto Caritas di Bazzano, infatti, si sono appena trasferiti dalla precedente sede in via Circonvallazione nord al nuovo edificio (l’ex-“capannone dell’acqua minerale”) in via Circonvallazione sud, ottenuto in comodato gratuito grazie alla generosità della famiglia Cerè.

Il nuovo edificio dovrebbe consentire una migliore organizzazione dell’attività del Banco Alimentare e una sede più confortevole per le attività “di ascolto”, in grande incremento negli ultimi mesi per l’imperversare della crisi economica.

Le cifre, infatti, parlano da sole: si registra un aumento dei gruppi familiari assistiti da 20-25 a 30-35 circa ogni sabato (che significa un aumento del numero totale di persone assistite ogni settimana da circa 90 fino a circa 140).
La maggior parte degli assistiti restano cittadini extracomunitari. L’aspetto più preoccupante è che, ora, gli interventi non riguardano più, in gran parte, gli immigrati dalla posizione più precaria, giunti da poco tempo in Italia e con difficoltà a trovare casa e lavoro. Ormai, ad essere gravemente aggredita dalla crisi è una larga fascia degli immigrati presenti sul territorio da parecchi anni, e che – insieme a un lavoro regolare e stabile – erano riusciti a mettere insieme anche una casa decente, facendo arrivare in moltissimi casi la loro famiglia. Tutte conquiste – e passi avanti nell’integrazione – che vengono sempre più messe in discussione dalla crisi, che rischia di creare aree estese di povertà “di ritorno”, e conseguente emarginazione e precarietà sociale. Un rischio da cui non sono immuni neanche i cittadini italiani, che sempre più spesso bussano alle porte della Caritas in cerca di un aiuto.

Ma quali sono le risorse – in tempi in cui gran parte della popolazione fa i conti con la nuova situazione economica – con cui la Caritas di Bazzano cerca di intervenire per fare fronte a queste esigenze, sempre più impellenti e macroscopiche? 
Anzitutto, la distribuzione di generi alimentari mediante i rifornimenti che giungono attraverso la benemerita Fondazione Banco Alimentare, dalla sede di Imola (sabato 28 novembre anche a Bazzano ci sarà l’annuale Giornata della Colletta Alimentare presso gli esercizi di grande distribuzione). Poi, la distribuzione di vestiti e altri oggetti usati utili (passeggini e carrozzine, giocattoli, mobili ed elettrodomestici). Infine, gli aiuti in denaro, attingendo alle somme che la Caritas ha a disposizione e che vengono raccolte facendo appello alla carità cristiana e alla sensibilità umana dei bazzanesi.
Tutti gli interventi – salvo i casi urgenti di primissima necessità – vengono decisi dopo colloqui con le persone richiedenti, previa un’attenta valutazione dei casi, per poter distribuire al meglio le spesso scarse risorse.

La Diocesi di Bologna, che da inizio anno ha attivato un Fondo di solidarietà per fare fronte alla crescente emergenza sociale, ha recentemente assegnato per la terza volta consecutiva alla Caritas di Bazzano l’intera somma da essa richiesta – e purtroppo è una cifra in progressiva crescita – per far fronte a un certo numero di gravi e documentate necessità. Questo atto rappresenta un importante riconoscimento – non il primo – dell’impegno e della competenza degli operatori Caritas di Bazzano nel riconoscere i bisogni del territorio e nel programmare gli interventi per un’efficace risposta. Senza clamori e proclami, nella tenacia di un lavoro quotidiano tutt’altro che facile.


Santi poeti navigatori

2 novembre 2009

Buon viaggio, Alda, che sei partita il primo di novembre. Ti sei scrollata di dosso uno di quei gran soprabiti vecchi che pure amavi portare, come a non far vedere a noi veramente poveri, veramente pazzi, la tua persona luminosa.
Ora che pianti in faccia a Dio i tuoi occhi d’innamorata, ricordati di noi, che anche qui ci vedevamo molto meno di te.


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