Se volete


partecipare al congresso del PD, dovete iscrivervi entro il 21 luglio.

(Altrimenti potrete “solo” votare i candidati a segretario nazionale e regionale alle primarie.)

Se volete sapere come fare, e siete di Bazzano, trovate i recapiti sulla pagina del PD di Bazzano (ci sono i link su questo sito, a destra, sotto la voce “Politica”; va bene anche la pagina di Facebook).

Se non siete d’accordo sui metodi congressuali, potete commentare qua sotto. Così pure se volete saperne di più.
Se poi non ve ne importa un fico secco di iscrivervi al PD, amici come prima.

Però poi non ditemi che non ve l’avevo detto.

25 risposte a Se volete

  1. il moralista scrive:

    che dici di Grillo?

  2. lucagrasselli scrive:

    Ho già letto da qualche parte su un blog affidabile (http://www.francescocosta.net/2009/07/13/il-ballo-del-qua-qua/) che per candidarsi, a norma di statuto, occorre essere iscritti al PD al momento della convocazione del congresso (proprio per evitare “improvvisate”). Quindi probabilmente la cosa non esiste, a norma di statuto.

    Ma più sostanzialmente, penso che quella di Grillo sia stata una boutade pensata apposta per farsi chiudere la porta in faccia e poter recriminare. Proprio per questo la reazione di “chiusura a riccio” dei vari esponenti del PD era la più sbagliata che si potesse pensare. Grillo che raccoglie firme (di iscritti al PD) sul territorio e si confronta con un percorso congressuale complicato, ma serio, i grillini che iniziano a frequentare i circoli anche solo per votare, e così via, sarebbe stato un esperimento interessante.

  3. il moralista scrive:

    adesso dice (dice) che c’ha la tessera

  4. lucagrasselli scrive:

    Ma pare che il regolamento dica (dica😀 ) che doveva essere tesserato al momento dell’indizione del percorseo congressuale… Però non ho ancora verificato….

  5. alice scrive:

    bisognava lasciare che s candidasse..sarebbe potuta essere una buona “alleanza”,grillo rompe parecchio ma un pò di “estremismo” è ciò che credo serva oggigiorno alla sinistra..
    la questione del tesseramento è una scusa x coprire altre motivazioncine..
    come dice luca secondo me nn lasciare che s candidi va solo a sfavore del PD x diversi motivi..
    io da elettrice son rimasta delusa.
    nn che lo preferisca a bersani,(anzi,a maggior ragione nn lo “temo”)ma m sembra una bassezza,un gichetto,una ripicca poco democratica bloccare sul nascere una candidatura, di chiunque essa sia..

  6. lucagrasselli scrive:

    Effettivamente è previsto che chi vuole candidarsi sia già iscritto al partito al momento della convocazione del congresso (che è avvenuta alcune settimane fa).
    La cosa è logica: che senso ha candidarsi a un partito a cui non si era iscritti fino al giorno prima?
    Quella di Grillo – che fino all’altro ieri ha sparato contro il PD più ancora che contro il PDL – è stata evidentemente una sortita provocatoria. Ma sanno tutti che alle provocazioni non bisognerebbe reagire… e invece il nervosismo di molti dirigenti che hanno alzato gli scudi contro Grillo mostra che troppo spesso questo partito ha il fiato corto. Per chi ci sta: cambiamolo, possibilmente con serietà. (E tu, Alice, perché non vieni a iscriverti?…)

  7. alice scrive:

    io ho la tessera del partito..dici che nn basta??forse dovrei pure candidarmi x le primarie in effetti..!hahaha!!io come sai,o come cmque ho fatto trapelare, in questo PD c credo un pochino,forse la metà d quanto c creda tu..e nn crederci nel senso di “fede” ,ma nella sua oggettiva incapacità d far confluire e partecipare persone (che tuttosommato son d sinistra come noi) all’iterno d un’identità ideologica e attiva che realmente possa contrastare l’andazzo antietico e utilitarista che dilaga e che domina attualmente..(e che la destra è riuscita benissimo a farsene portatrice convinta..)
    questa sinistra è “matusa” e inefficacie..ma nn lo dico x me,che continuerò a denti stretti a votarla in ogni caso,lo dico dopo ore d scambi talvolta anche accesi con persone che, ripeto,sono molto simili a me dal punto d vista etico e pratico ( ti giuro che ho pianto dentro sentendo persone,carissimi amici,che m hanno detto d aver votato lega..lega capisci??!)
    il PD avrebbe bisogno d grillo.il PD avrebbe bisogno d tutto ciò che è diverso dal PD!..
    scusa la mia rabbia,xchè ammetto che d rabbia s tratta,ma io,che nei valori di sinistra (e non nei valori d pseudo centrismo neutro e comodo..)ci sto provando a crescere assieme alle mie figlie e quant’altro, faccio davvero fatica ad accontentarmi di questo PD, debole e accomodante.
    sono sparate generiche,dette così..ma se s va nello specifico t garantisco che il riassunto sarebbe cmque questo.
    berlusca impera,e m sa che tra qualche anno impererà anche piersilvietto..!
    se c fosse una svolta,una svolta vera (e nn un’alleanza d matusa che nn voglio scrollarsi da dv stanno..) vedi come la sinitra tornerebbe ad avere un effetto sulla gente..
    so che forse in sto commento ho esagerato,ma t garantisco che il disagio c’è,e che esiste un popolo d elettori ombra che sono incavolati voteranno sempre più a destra,anche solo x puntiglio..

  8. Il Ragno scrive:

    Ahhh essere di Sinistra oggi è molto ma molto amareggiante, la sinistra dovrebbe:

    Essere Progressista;

    Essere Laica;

    Andare oltre le lotte di poltrona intestine a una coalizione che non stà e non starà mai in piedi!!!

    Come possono convivere in un unico partito i DEMOCRISTIANI Filo cattolici, con i POST COMUNISTI?

    Esattamente come convivono nel PD, ossia senza dar luogo a una vera forza di sinistra democratica, progressista e laica alla maniera europea.

    Si impari da Zapatero…li la sinistra è democratica, e LAICA, noi non siamo riusciti a far passare i referendum per la ricerca sulle cellule staminali, perchè l’ala filo cattolica, ha dato il dictat e ha indottrinato come votare a quel referendum.

    Non abbiamo una legge seria sulle coppie di fatto, perchè GUAI infrangere le dottrine di nostra santa madre chiesa…questo vi pare di sinistra, vi pare democratico????

    Io penso credo e sono convinto che la vera sinistra debba LASCIARE AI CITTADINI LIBERTA’ DI PROFESSARE E CREDERE VERSO IL PROPRIO DIO, come preferiscono, e le faccende politico amministrative non debbano in alcun modo essere influenzate dalla RELIGIONE qualunque essa sia.
    Questo sarebbe essere democratici.

    Per quanto concerene, invece le faccende gestionali interne al partito, vi pare possibile che un Veltroni abbia fatto cadere un governo Prodi, che stava su per miracolo ma stava su, per andare lui, con il suo pseudo ridicol buonismo a gestire DA SOLO, senza i partiti di SINISTRA la Sfida con Berlusconi????

    Il partito Democratico ha ben pensato di, prima decretare la sconfitta del popolo di sinistra e non di pseudo-sinistra, per poi sostituirsi con programmi non ben definiti alla forza mediatica, del Nanetto di Arcore…no amici la sinistra non è questa…la Sinistra è diversa, la sinistra è LAICA; DEMOCRATICA; DECISA E RIFORMISTA.

    Ma questo partito Democratico, in Europa, in quale PARTITO EUROPEO si riconosce????

    Anche questo rende ridicola questa SINISTRA FALSA e TROPPO POCO SINISTRA!

    Scusate la mia durezza, ma da tempo aspetto il miracolo…o dovò emigrare in Spagna per coronare il mio sogno o ideale politico?

    Grazie per avermi dato voce!

  9. alice scrive:

    mo soccia ragno..io son polemico-patetica ma te sei assatanato..o meglio..posseduto!!!

  10. Il Ragno scrive:

    Alice…mi piace molto ciò che hai detto…la differenza è che io sono uno di Sinistra deluso dalla sinistra in generale…

    Tu hai espresso le tue perplessità nei confronti della gestione interna al PD…e sono perplessità, che dovrebbero dare ai signori del PD, una idea sul modus operandi, che dovrebbero tenere in futuro.

    Certo l’importante per tutti anche per i delusi come me è che Berlusconi scompaia, ma credo sarà molto difficile senza una sinistra seria e vera!

  11. lucagrasselli scrive:

    Non ho mai negato le incertezze, i passi falsi, gli errori pervicaci che il PD ha compiuto nel breve spazio della sua esistenza. Inferiori solo – ma non privi di un nesso – a quelli compiuti in questi ultimi anni dalla cosiddetta “sinistra radicale”, la cui attuale dissoluzione continuo a ritenere un male per l’Italia.

    Detto questo, il PD ha appena deciso la sua collocazione europea: un gruppo comune coi socialisti, pur senza entrare nel Partito socialista europeo. Almeno questo capitolo dovrebbe essere chiuso, in un senso secondo me positivo.

    Ma soprattutto lasciatemi dire una cosa.
    Io rivendico il diritto di essere fieramente di sinistra anche se – magari – non la penso come te riguardo alle cellule staminali, o al matrimonio gay, o ad altri temi.
    Penso che la laicità dello Stato sia un principio fondamentale, ma che su questi temi non possiamo ridurci a una baruffa di posizioni caricaturali, “clericali” contro “laicisti”, che potevano andare bene un secolo fa ma che ora dovrebbero lasciare spazio a un dibattito serio, pragmatico, non ideologizzato. Che sappia decidere, certo, ma partendo dalla valorizzazione delle posizioni e delle idee di tutti. La pretesa che un’idea, solo perché ha una matrice “cattolica”, debba scontare una sorta di stato di minorità, e magari scusarsi di esistere, è esattamente uguale e contraria a quella di chi vorrebbe imporre, sul piano politico, la propria visione basandosi su un principio confessionale. Sono due errori uguali e contrari, entrambi perversi e perniciosi. In politica le idee hanno pari dignità e vanno confrontate sul piano del dibattito razionale e democratico: possibilmente non per fare della filosofia, ma per trovare delle soluzioni.

    Se una persona come Obama non avesse saputo superare questi temi gravemente divisivi, cercando di puntare, anche a proposito di questi problemi, sui punti che uniscono anziché quelli che dividono, non sarebbe mai diventato presidente degli Stati Uniti. Il che non significa naturalmente non saper prendere delle decisioni, anche scomode – poiché non si può mediare su tutto. Ma significa sicuramente non cadere nel tranello di demonizzare chi ha delle idee diverse.

    Ma penso che la vera “cartina di tornasole” per “essere di sinistra” non sia – soprattutto – un’idea semplicistica e malintesa di laicità ma la difesa dei deboli, la lotta perché tutti abbiano pari diritti e pari opportunità, la convinzione che, per il bene di tutti, la società debba andare avanti tutta insieme, senza lasciare indietro nessuno.

    Penso che sia soprattutto in questo che spesso il “riformismo” sia stato timido e deludente, non all’altezza dei nostri tempi complessi, imprigionato tra le parole d’ordine del passato e la tentazione di fare proprie quelle della destra.

    Grazie a te, e naturalmente ad Alice, per i vostri contributi.

  12. Il Ragno scrive:

    Innanzi tutto grazie a te per la possibilità di esprimersi che il tuo Blog mette a nostra disposizione.

    In merito alle questioni di Sinistra…e entrando in particolare nelle questioni legate al PD, credo che la unica soluzione perseguibile nel cercare di sconfiggere il male assoluto, che oggi governa l’Italia…non mi riferisco solo alla persona di Berlusconi, che è male, ma anche alle ideologie, leghiste che imperano di recente, anche e solo nella stampa, basti pensare che si legge sempre:
    ” automobilista rumeno ubriaco travolge donna di mezza età” e mai Automobilista ubriaco travolge bambino in bicicletta, precisando E’ ITALIANO”, insomma per sconfiggere il male restando in ambito partito Democratico, io vorrei vedere una apertura verso la sinistra cosiddetta “radicale” che poi non lo è…questa apertura dovrebbe essere cercando un governo pluripartitico, che veda scenari di collaborazione tra i partiti di sinistra è NON di PESCI GROSSI MANGIANO QUELLI PICCOLI…

    Una collaborazione tra la sinistre implicherebbe anche un successo nella lotta al male dell’ideologia destrista e razzista che ultimamente impera in Italia.

    Un buon candidato Leader alla guida del PD, a mio avviso è Bersani, personalmente ho trovato le sue “gesta” più che positive in passato, anche quando ha ricoperto incarichi nel governo Prodi.

    Mi piacerebbe un minor “Lecchinismo” verso le forze come L’Italia dei Valori, forza che mi sembra troppo poco affidabile.

    Grillo? si bravissimo nell’osteggiare la figura di Berlusconi, ma troppo poco politico, in senso di esperienza…non lo vedrei alla guida di un partito!

    Insomma io sogno la Sinistra la sogno, ma debbo fare i conti con la realtà a volte deludente!!!!

    Grazie di nuovo!

  13. Il Ragno scrive:

    Ieri il governo, con l’ausilio dei voti anche dell’opposizione ha approvato la legge riguardo ai reati di stupro…

    Ha anche approvato una legge che regola le “baronie Universitarie”….

    Lo ha fatto la destra che governa il paese…la Sinistra durante il proprio mandato non lo ha mai fatto…perchè????

  14. channelman scrive:

    A proposito di laicità, da http://www.landino.it, uno scritto colloquiale del prof. Luca Diotallevi:

    “1. La laicita’ e’ in crisi, ma non innanzitutto per il “ritorno della religione”. Troppo poca roba, al massimo un rallentamento della contrazione delle quantita’ della religione.

    2. La laicita’ e’ in crisi perche’ e’ in crisi lo stato (ovvero il progetto di una sovranita’ assoluta della politica su tutto il resto della societa’); del progetto statuale la laicita’ e’ il versante religioso … come l’ostilita’ al mercato e’ quello economico.

    3. … ma la crisi della laicita’ non lascia sguarnita la modernita’: perche’ la modernita’ offre per lo meno due modelli di separazione tra poteri politici e poteri religiosi. Uno e’ la laicita’, appunto, e l’altro la religious freedom. Nel primo il muro di separazione tra poteri politici e poteri religiosi passa sulla linea pubblico/privato (in quest’ultimo venendo relegata – se va bene – la religione); nel secondo, il muro passa attraverso lo spazio pubblico, perche’ – poliarchicamente – sia i poteri religiosi che quelli politici (che altri …) sono pubblici. Bye bye State!
    4. E la crisi della laicita’ non mette al tappeto neppure la modernita’ europea, dacche’ le radici ed il presente della religious freedom sono in Gran Bretagna, che e’ Europa quanto la Francia.

    PS
    Ma siamo sicuri che la lacita’ sia fino in fondo modernita’? In un certo senso e’ parte del tentativo, ahime’ a volte riuscito (ai giacobini, ai bolscevichi, ai nazisti, ai fascisti), di ricostituire un ordine sociale mon-archico al posto di quello premoderno (ammesso e non concesso che quello fosse mon-archico).”

  15. Channelman scrive:

    Da Landino.it, Giorgio Armillei:

    Il potere politico deve essere organizzato “in modo sussidiario e poliarchico, sia per non ledere la libertà sia per risultare concretamente efficace.” Il suo ruolo deve essere “meglio calibrato” per rafforzare “nuove forme di partecipazione alla politica nazionale e internazionale”, cioè forme di organizzazione politica non statuale. Due delle affermazioni (n.24 e n.57) della Caritas in Veritate che possono essere utilizzate per sintetizzare il dibattito – ricco e articolato – dell’edizione 2009 degli “incontri del landino”. Non casualmente, poco prima del n.57, la Caritas in Veritate sottolinea il ruolo pubblico della religione: qui ad essere messa in discussione e sottoposta a severa revisione critica è la tradizione continentale della laicità, soprattutto nella declinazione francese. Non casualmente nel senso che l’idea “monarchica” di politica, l’idea “monista” di stato e di diritto e l’idea “statalista” di laicità – forse l’idea stessa di laicità – sono facce della stessa medaglia: il mito dello stato moderno. Non è difficile provare a tirare qualche somma pensando al dibattito sui rapporti tra sinistra e movimento cattolico in Italia. Se il PD non assume sul serio questa prospettiva, poliarchica e pluralista, la sinistra italiana non esce dallo stallo, nonostante le innovazioni e i passi compiuti. E’ importante sottolineare come, nel dibattito interno al PD, politcs e policy si tengano insieme. Solo un modello di partito aperto e pluralista, quello di Orvieto e dello statuto, può accogliere policy aperte e pluraliste. Il modello di partito scaturisce da un’idea di società e del ruolo della politica all’interno della società. In fondo da un’idea di libertà. E solo una politica che decide, forte entro i suoi confini, può sottrarsi al rischio di dilagare, nella costante tentazione di ricapitolare, in una sintesi superiore, tutte le altre sfere sociali. Libertà; poliarchia; decisione. Le parole di una modernità non statalista che non liquida lo stato ma lo colloca, pluralisticamente, tra gli altri poteri sociali.

  16. alice scrive:

    tutto ha un prezzo..berlusconi lo sa..anche i vescovi lo sanno.la chiesa ha enormi responsabilità nel nn invitare a riflettere su quello che a livello etico sta succedendo ( e chissene frega delle cellule staminali e dei DICO,sto parlando di cose molto più evidenti e nn così tanto opinabili..).la Chiesa crea un sacco d problemi ai cristiani “politicamente attivi” (io e luca forse ne sappiamo qualcosa..).così come anche il PD ha da rivedere molte posizioni …cmque tra gli ultimi dei suoi problemi credo c sia quello della laicità,almeno x ora, attaccare sulla licità m sembra un pò “facile” e poco costruttivo x quella che è ora le concreta incapacità d’azione dei questa opposizione..

  17. lucagrasselli scrive:

    Se posso dire, la Chiesa non mi ha mai creato problemi come “cristiano politicamente attivo”. Come si suol dire, ci sto – da povero peccatore – come un pesce in barile.

  18. alice scrive:

    bhè a me invece la gerarchia ecclesiastica x la precisione..(e nn la Chiesa che come ben sappiamo rientra in una definizione molto più profonda e volendo “trascendente” alle singole responsabilità..)me ne crea parecchi di problemi,nn solo dal punto d vista delle mie idee politiche,ma anche dal mio vissuto da cristiana..continuo ad essere in conflitto,in stridente conflitto,tra l’ideale che ho della vita cristriana raccontata dai vangeli e quello che è l’operato manifesto della chiesa romana cattolica apostolica e tutti i cavolo d nomi che s dà x distinguersi delle altre “chiese”…la chiesa è responsabile..la chiesa ha potere e lo esercita..e cmque sto dicendo banalità..come dicono i nostri cari amici d destra..”queste son le solite travagliate!!”..

  19. lucagrasselli scrive:

    Io intendevo solo dire che non vedo nessuna contraddizione tra la mia appartenenza piena alla Chiesa e il mio impegno politico.

    Spesso le azioni di alcuni uomini di Chiesa ci turbano o ci scandalizzano: ma questo è un problema che c’è e ci sarà sempre, e non dipende – francamente – dal fatto che la Chiesa prenda posizioni “di destra” o “di sinistra”: dipende dai peccati e dagli errori degli uomini – e anche delle istituzioni, in quanto “umane”.

    Vorrei chiederti se posso correggere il paragone “cavalla/cozza”… temo che per qualcuno potrebbe risultare offensivo.

  20. alice scrive:

    e cmque..a priscindere dalla mia opinione e vale quel che vale..c sono molti preti e suore che come me prendono parecchio le distanze dal vaticano….ma parecchissimo..Don Giuseppe Dossetti parlò a tale proposito di “amore condizionato” nel senso che la critica che si rivolge a ciò che accade all’interno del mondo cattolico ( e nn solo,alla critica in generale che s rivolge al prossimo..)deve essere commisurata all’amore che s prova x questi fratelli.cioè la critica deve essere sempre accompagnata da un amore,da una premura,dall’impegno al miglioramento d ciò che s critica..spero d nn aver violentato il pensiero d Don Giuseppe,riassumendolo o interpretandolo male,ma ad ogni modo il mio accanimento in materia ha le sue origini da miei piccoli bisogni volti a far combaciare ciò che scrive il Testo e l’operato dei potenti discendenti d Pietro..

  21. alice scrive:

    correggi pure!

  22. Cosa c’entra la chiesa, cosa c’entrano i preti? non eravamo laici in un partito laico?

  23. lucagrasselli scrive:

    Sta’ buono, Alessandro! Si chiacchiera!🙂

  24. alice scrive:

    bhè si..il partito è laico,lo stato è laico..ma dato che ancora il “laicometro” in italia è uno strumento in via d sperimentazione c s chiede cosa significhi laicismo in un paese x il 70% cattolico,e che volente o nolente è influenzato anche (e per fortuna) da altre agenzie formative oltre allo Stato..io credo che laicismo,secolarizzazione ecc.. siano termini nn solo un pò indefiniti ma anche discutibili nell’loro campo semantico e ideologico,in italia..la religione così come la cultura (e mi riferisco anche alla confluenza di culture-religioni “altre” e al rapporto che s può instaurare tra società civile-come insieme complesso e mosso da etica- e Stato laico..) sono categorie inalienabili dall’essenza umana.
    in ogni caso,ammetto d aver un pò polemizzato al di fuori del nocciolo del problema,e cmque ti garantisco che x molti versi son più “laica” io di tanti atei che optano poi x una morale-fai-da-te altamente centrata sull’individualismo e sull’utilitarismo edonistico “penso e faccio solo ciò che m conviene”..
    in ogni caso:con la chiesa lo stato laico volente o nolente c deve fare i conti.
    e cmque è meglio concentrarsi d più sul pluralismo e sul dialogo che sul laicismo ..secondo me..

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