Invasi?


Il sindaco convoca un’assemblea pubblica sul Piano di Tutela delle Acque
mercoledì 9 luglio ai giardini pubblici della zona Sirena

Si tratta dei bacini artificiali d’acqua previsti dal provvedimento provinciale che recepisce il Piano di Tutela delle Acque regionale, che avrebbero due scopi principali: garantire il prelievo di acqua per l’irrigazione dei campi e soprattutto permettere un utilizzo estivo (in particolare nei periodi di siccità) senza dover ricorrere ai bacini montani; svolgendo allo stesso tempo un ruolo di contenimento nel caso di piene e alluvioni.
Vari di questi bacini sono previsti in valle del Samoggia: uno ai confini del territorio di Bazzano, presso il corso del torrente, non lontano dal quartiere Sirena.

L’allarme l’aveva lanciato il capogruppo di Nuova Bazzano, Luigi Gandolfi, con un volantinaggio in campagna elettorale, e lo ha rilanciato addirittura nel suo intervento durante il primo consiglio comunale della nuova amministrazione, martedì 23 giugno.
I detrattori sostengono che gli invasi sarebbero poco utili al territorio (le alluvioni in Valsamoggia non sono frequenti né gravi, e il prelievo per usi agricoli appare d’importanza secondaria), e che il progetto sarebbe soprattutto un modo per far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta: cioè lo sfruttamento invasivo (appunto)  del territorio, ad opera dei soliti cavatori che si sarebbero già offerti di accollarsi gratuitamente il lavoro in cambio, si suppone,  degli utili sul materiale escavato. Il Comitato Ambiente Salute Bazzano mette in rilievo una serie di possibili effetti negativi, relativi sia agli invasi da escavazione, sia a quelli, più a monte, che sarebbero realizzati mediante l’allagamento di alcune zone calanchive.
Nuova Bazzano, dopo aver promosso una raccolta di firme, soprattutto tra i residenti della Sirena, che ha riscosso un certo successo,  ha convocato un’assemblea che invece (ci riferiscono) è andata quasi deserta.
Civicamente Bazzano da un lato ha polemizzato con Gandolfi (“mi chiedo perchè il consigliere di Nuova Bazzano … abbia cambiato la versione precedente ammonendo la nuova amministrazione di informarsi di tale piano della Provincia indicando poi il comune di Monteveglio come diretto interessato?”, ha detto il portavoce Riccardo Sandri); d’altro canto il capogruppo Simone Rimondi ha affermato “io pero’ non sono così convinto che quel bacino irriguo (ma anche gli altri a dire il vero) situato sul nostro territorio venga realizzato”, aggiungendo che la lista è pronta “a dare battaglia”.

Di fronte a questa situazione il nuovo sindaco Elio Rigillo ha deciso di non sottovalutare le preoccupazioni dei cittadini, convocando con prontezza, e anche una buona dose di coraggio (che gli sono già valsi un elogio da parte del Comitato Ambiente Salute),  un’assemblea pubblica sul tema, che si svolgerà dopodomani, mercoledì 9 luglio, alle ore 20.30, presso l’anfiteatro della Zona Sirena.

9 risposte a Invasi?

  1. Stefano scrive:

    mercoledi 9 luglio o mercoledi 6 luglio? e di quale anno, di grazia ?
    Capisco che volevi verificare se i tuoi lettori sono attenti, però così è troppo facile…

  2. lucagrasselli scrive:

    Porca miseria🙂 … Corretto.

  3. Roberta B. scrive:

    Caro Luca,

    rispondo come cittadina e non come esponente PDL.

    Non corrisponde del tutto al vero quando scrivi: “Nuova Bazzano, dopo aver promosso una raccolta di firme, soprattutto tra i residenti della Sirena, che ha riscosso un certo successo, ha convocato un’assemblea che invece (ci riferiscono) è andata quasi deserta”.
    I fatti, essendo stata io presente, sono stati concomitanti. La raccolta firme si é svolta a seguito dell’assemblea libera del mercoledì 1° luglio, per cui se la raccolta firme é andata bene, va da sé che di persone interessate all’argomento ce n’erano. Eravamo, insomma, ben lontani dal “deserto”.
    Inoltre vorrei sottolineare che il Sindaco si é mosso e ha preso posizione a seguito di alcuni incontri che ha fatto con cittadini preoccupati. Il comitato che si é costituto la sera del 1 luglio ha presentato il giorno 2 luglio una lettera con richiesta esplicita di incontro con il Sindaco. Richiesta che é partita da chi ha partecipato alla serata del 1 luglio, per cui dai residenti della Sirena ma non solo. Questo non per dare contro al nostro Sindaco, ma per dire come sono veramente andate le cose.
    Diamo a Cesare quel che é di Cesare.
    A presto,
    Roberta

  4. lucagrasselli scrive:

    Cara Roberta, grazie di questo tuo nuovo intervento. Se è così, mi hanno riferito male. Insomma, quanti eravate?
    Per il resto, le tue informazioni completano bene quel che dico io (che ho appunto scritto che il sindaco “ha deciso di non sottovalutare le preoccupazioni dei cittadini”). Grazie ancora.

  5. Stefano Mignani scrive:

    Ritengo sarebbe opportuno informarsi correttamente prima di riferire i fatti in modo inesatto o “per sentito dire”.
    Nuova Bazzano non ha mai indetto una raccolta di firme sugli invasi. Tale iniziativa è stata infatti promossa dal Comitato nato spontaneamente tra i residenti del quartiere Sirena, che hanno le escavazioni dietro casa.
    Nuova Bazzano si è sempre impegnata nella tutela del territorio, a differenza di molti ecologisti dell’ultima ora (l’Amministrazione comunale, Civicamente Bazzano, ecc)con numerose iniziative, volantinaggi ecc, contro le cave e lo sfruttamento intensivo del risicato territorio del nostro comune.

  6. Saus scrive:

    e siamo partiti con la nostra bandierina per cercare di infilzare la Luna

    non perdiamo di vista gli obiettivi, se ci interessa capire se il bacino sarà un peso per il territorio di Bazzano e per i suoi cittadini dire che all’assemblea c’erano 15 piuttosto che 60 persone ha un valore molto relativo, così come voler denigrare un gruppo politico basando le proprie sentenze/giudizi sul nulla

  7. Simone R. scrive:

    Interessante essere etichettati “ecologisti dell’ultima ora” dagli amici di Nuova Bazzano.

    Si accumulano le nostre proposte in materia di ambiente (progetti alternativi alle cave ecc..), raccolta “porta a porta” dei rifiuti, ridimensionamento dello sviluppo urbanistico sul nostro territorio ecc..ma di questo gli amici di Nuova Bazzano non amano parlare (non porta certo molti voti a loro come si e’ potuto vedere alle elezioni recenti).

    Partecipiamo attivamente al comitato “Salute e Ambiente” creatosi a Bazzano. Comitato ricco di esperti e di persone volenterose che senza voler particolari meriti, si impegna QUOTIDIANAMENTE in modo pulito e trasparente per costruire PROPOSTE (non dice solo NO!) che possano andare incontro all’interesse del territorio e dei suoi abitanti.

    Il Comitato ha formulato delle proposte (ne abbiamo discusso anche con Elio a tu per tu, il quale si e’ dimostrato molto attento e favorevolmente interessato) che ora andaranno al vaglio degli enti competenti.

    Questo e’ un bel modo di fare politica.

    Piantar bandierine (come dice Saus) per accaparrarsi meriti non e’ interessante per noi di Civicamente Bazzano.

    Interessante è tutelare il territorio. E lo facciamo da quando ci siamo impegnati in politica.

    Sarà forse anche questo il “segreto” di un così rilevante risultato?

    Meno polemica e piu’ proposte.

    Simone Rimondi
    Civicamente Bazzano

  8. alice scrive:

    hehehe!!bellaaa simone!
    credo che,nonostate tu sia all’opposizione, elio debba essere contento d avere dei colleghi di giunta come te,l’importante è lavorare cooperando,lo dico da cittadina e da “ggiovane”!
    (..e infiliamoneee!)..??!!!

  9. Il Ragno scrive:

    Il progetto, di per se appare anche interessante, notoriamente il torrente Samoggia, è un torrente stagionale, che, nei periodi estivi si impoverisce di acqua di sorgente o al proprio bacino idrografico, acquisendo unicamente acqua dagli scarichi civili non ancora trattati da depurazione delle acque….l’idea di creare degli invasi lungo il corso del torrente con la finalità di “intrappolare” l’acqua dei periodi ricchi di flusso può essere buona, per poterla poi, avere disponibile nei periodi di “magra”.

    La cosa interessante è capire, chi si debba coinvolgere per la realizzazione di questi invasi…

    Ovviamente si tenta di coinvolgere chi fa mestiere con lo scavo, come i cavatori…il problema risiede nel fatto che la realizzazione di questi invasi comporta lo scavo e la asportazione di inerti, quindi lucro per i cavatori, ma poi impermeabilizzazione delle vasche ricavate dalla asportazione, che serviranno per il contenimento delle acque, questo ha un costo, e i cavatori saranno disposti a sostenerlo?

    Se questi soggetti coinvolti saranno disposti a lavorare “BENE” allora avremo un progetto realizzabile, altrimenti avremo un lucro dei soggetti coinvolti e un lavoro malfatto…oppure se non si troverà chi realizzerà il progetto, si avrà un nulla di fatto.

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