Blog bazzanesi crescono

24 luglio 2009

 

Il blog del Comitato Ambiente Salute Bazzano (che mi vede tra i suoi aderenti, ma in realtà non mi vede proprio perché mai che riesca a andare a una riunione…) mi definisce “Il blog più attivo di Bazzano”. E allora, oltre a ringraziare, sarà meglio che faccia qualcosa per meritarmi il titolo.

Anche perché la piccola blogosfera bazzanese ultimamente si è animata parecchio: grazie al blog del comitato stesso – sobrio ma denso nei contenuti! – ma anche a quelli di Civicamente Bazzano (sia quello “ufficiale“, aperto in corrispondenza della campagna elettorale, che quello “storico” riconducibile alla stessa area). E su cui imperversa – come del resto càpita anche qui – la polemica politica tra le forze politiche locali, con scambi accesi e spesso divertenti che coinvolgono, ormai, esponenti e simpatizzanti praticamente di tutte le liste. Mentre su Facebook, oltre ai gruppi di Democratici Insieme, PD Bazzano e Civicamente Bazzano (il primo e più popolato della serie), che – va detto – languiscono dopo le elezioni, va segnalata l’apertura di quello di Alleanza per Bazzano. Questo per limitarsi alla politica, perché i gruppi Facebook su Bazzano meriterebbero assolutamente un articolo a parte.

Nel frattempo, il sito del Comune pubblica con tempestività le delibere di Giunta sull’impianto di bitume di Savignano e sul progetto degli invasi: primi effetti della politica di trasparenza informatica fortemente voluta dal neo-assessore Bassetto?


Le cose che abbiamo in comune

16 luglio 2009

 

Stamattina pensavo di parlare d’altro, per esempio dell’ottima riuscita dell’assemblea di mercoledì 8 sul problema degli invasi a Bazzano.
Invece devo segnalare l’articolo di Adriano Sofri su Repubblica, riguardo alla risoluzione sull’aborto proposta ieri dall’UDC e passata in Parlamento. E’ un articolo che parte da un punto di vista non solo assolutamente laico, ma anche nettamente “pro-choice”, come dichiara senza possibilità di dubbio.
Tuttavia è capace di valorizzare quanto di positivo – a suo parere – emerge in quella risoluzione (che condanna l’aborto forzato, l’utilizzo dell’aborto come metodo di limitazione delle nascite, ecc.). Fino al punto di dire che l’astensione del PD e dell’IDV (che hanno lamentato la mancanza di un riferimento alla promozione della contraccezione) è stata un’occasione sprecata.

Qual è, secondo me, l’importanza dell’approccio di Sofri? E’ il tentativo di valorizzare, anche – anzi, soprattutto – dove ci sono dei punti di divergenza che restano insanabili, come tra i “pro-life” e i “pro-choice”, tutte le cose che si possono dire – e soprattutto, concretamente fare! – in comune.
E’ l’approccio, per esempio, che ha manifestato Obama in tutta la sua campagna elettorale e nella sua azione da presidente – da ultimo, proprio su temi come questi, anche nel recentissimo incontro col papa. Vorrei che fosse anche l’approccio del PD come partito-incontro di diverse culture e sensibilità.

Spesso oggi si invoca la necessità di “decidere a maggioranza” sui temi più scottanti. Indubbiamente un partito ha il dovere, tantopiù sulle questioni di grande importanza, di prendere posizione – purché non si tratti di una posizione filosofica, ma di una posizione su “cosa si deve fare”, su una scelta politica concreta: se si chiede “qual è la posizione del PD” su un certo tema, non si può rispondere “boh”, o “dipende”, o “io penso così, ma lui pensa cosà”. A un certo punto occorre prendere una decisione, consapevoli che non potrà essere condivisa da tutti.

Ma troppo spesso, ultimamente, affiora la tentazione di “decidere a maggioranza” per “spezzare le gambe” a quelli che nel partito la pensano in maniera, si presume, “sbagliata”. Una specie di ordalia, a cui dovrebbe possibilmente seguire la “pulizia” del partito dagli elementi “anomali”.
La “decisione a maggioranza” non può essere invece la spada gordiana per tagliare i nodi scomodi. Prima di decidere quale filo vada reciso, i nodi andrebbero pazientemente e faticosamente dipanati, senza tentazioni semplificatorie. E cercando di raggiungere una sintesi che cerchi non necessariamente di accontentare tutti, ma di fare tesoro della ricchezza delle opinioni di tutti, in modo che le decisioni siano raggiunte con la massima consapevolezza possibile. Tenendo sempre conto che non si decide “cos’è giusto” in astratto, ma “cosa si deve – e possibilmente si può – fare, qui e adesso.
Cos’altro dovrebbe essere, se no, l’arte della politica?

Per esempio: è possibile che, sul tema delle persone omosessuali, ci si concentri solo sul gioco “a somma zero” (sì/no) del matrimonio gay, lasciando da parte – e quindi non facendo – tutto quello che si potrebbe fare contro le discriminazioni e i pregiudizi sugli omosessuali in Italia e nel mondo?

Ma sbaglierebbe chi pensa che questo tipo di metodo debba riguardare solo i cosiddetti “temi etici” (definizione che non ho mai sopportato: ci sono forse temi che non coinvolgono, più o meno direttamente, l’aspetto etico?).
Sulle questioni economiche, sociali, ambientali è necessario esattamente – e drammaticamente – lo stesso sforzo: senza il quale non solo non ritengo sarebbe possibile nessun dialogo serio con gli altri interlocutori (dalla sinistra radicale ai centristi), ma soprattutto non si riuscirebbe a costruire nessuna proposta seria e condivisa di governo. Riducendo il PD a quella caricatura di vuoti slogan e nessun contenuto (o, peggio, intercambiabilità, irriconoscibilità e confusione di contenuti) come spesso ci disegnano i nostri avversari.


Sciopero (è una cosa seria)

14 luglio 2009

 

Oggi, 14 luglio, e per 24 ore a partire da ora, questo blog aderisce all’appello di Diritto alla Rete contro il Ddl Alfano che imbavaglia la Internet italiana. Informatevi, è importante.


Se volete

10 luglio 2009

partecipare al congresso del PD, dovete iscrivervi entro il 21 luglio.

(Altrimenti potrete “solo” votare i candidati a segretario nazionale e regionale alle primarie.)

Se volete sapere come fare, e siete di Bazzano, trovate i recapiti sulla pagina del PD di Bazzano (ci sono i link su questo sito, a destra, sotto la voce “Politica”; va bene anche la pagina di Facebook).

Se non siete d’accordo sui metodi congressuali, potete commentare qua sotto. Così pure se volete saperne di più.
Se poi non ve ne importa un fico secco di iscrivervi al PD, amici come prima.

Però poi non ditemi che non ve l’avevo detto.


Purché se ne parli

9 luglio 2009

 

E poi dicono la gente. Quando ricevo (magari a voce) una critica per qualcosa che ho scritto su Pentagras sono la persona più felice del mondo, perché vuol dire che riesco a farmi leggere non solo dalla cerchia degli amici e da chi-la-pensa-come-me; vuol dire che in qualche modo, in qualche misura, quello che scrivo “gira” e fa opinione. E per la transitiva, ogni tanto fa pure arrabbiare qualcuno.

Ma forse sono fatto così: a dispetto dell’amico Simone che mi raccomanda umiltà, sono un vanesio. Insomma, se mi definissero “storica primadonna” sottosotto io sarei troppo contento.


Invasi?

6 luglio 2009

Il sindaco convoca un’assemblea pubblica sul Piano di Tutela delle Acque
mercoledì 9 luglio ai giardini pubblici della zona Sirena

Si tratta dei bacini artificiali d’acqua previsti dal provvedimento provinciale che recepisce il Piano di Tutela delle Acque regionale, che avrebbero due scopi principali: garantire il prelievo di acqua per l’irrigazione dei campi e soprattutto permettere un utilizzo estivo (in particolare nei periodi di siccità) senza dover ricorrere ai bacini montani; svolgendo allo stesso tempo un ruolo di contenimento nel caso di piene e alluvioni.
Vari di questi bacini sono previsti in valle del Samoggia: uno ai confini del territorio di Bazzano, presso il corso del torrente, non lontano dal quartiere Sirena.

L’allarme l’aveva lanciato il capogruppo di Nuova Bazzano, Luigi Gandolfi, con un volantinaggio in campagna elettorale, e lo ha rilanciato addirittura nel suo intervento durante il primo consiglio comunale della nuova amministrazione, martedì 23 giugno.
I detrattori sostengono che gli invasi sarebbero poco utili al territorio (le alluvioni in Valsamoggia non sono frequenti né gravi, e il prelievo per usi agricoli appare d’importanza secondaria), e che il progetto sarebbe soprattutto un modo per far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta: cioè lo sfruttamento invasivo (appunto)  del territorio, ad opera dei soliti cavatori che si sarebbero già offerti di accollarsi gratuitamente il lavoro in cambio, si suppone,  degli utili sul materiale escavato. Il Comitato Ambiente Salute Bazzano mette in rilievo una serie di possibili effetti negativi, relativi sia agli invasi da escavazione, sia a quelli, più a monte, che sarebbero realizzati mediante l’allagamento di alcune zone calanchive.
Nuova Bazzano, dopo aver promosso una raccolta di firme, soprattutto tra i residenti della Sirena, che ha riscosso un certo successo,  ha convocato un’assemblea che invece (ci riferiscono) è andata quasi deserta.
Civicamente Bazzano da un lato ha polemizzato con Gandolfi (“mi chiedo perchè il consigliere di Nuova Bazzano … abbia cambiato la versione precedente ammonendo la nuova amministrazione di informarsi di tale piano della Provincia indicando poi il comune di Monteveglio come diretto interessato?”, ha detto il portavoce Riccardo Sandri); d’altro canto il capogruppo Simone Rimondi ha affermato “io pero’ non sono così convinto che quel bacino irriguo (ma anche gli altri a dire il vero) situato sul nostro territorio venga realizzato”, aggiungendo che la lista è pronta “a dare battaglia”.

Di fronte a questa situazione il nuovo sindaco Elio Rigillo ha deciso di non sottovalutare le preoccupazioni dei cittadini, convocando con prontezza, e anche una buona dose di coraggio (che gli sono già valsi un elogio da parte del Comitato Ambiente Salute),  un’assemblea pubblica sul tema, che si svolgerà dopodomani, mercoledì 9 luglio, alle ore 20.30, presso l’anfiteatro della Zona Sirena.


Spigolature dal primo Consiglio

2 luglio 2009

(questo articolo viene pubblicato con una settimana di ritardo!)

La giunta
Cominciamo con la giunta, presentata pubblicamente dal sindaco Elio: vado a memoria e potrei sbagliare una o due deleghe:
Paola Vandelli, vicesindaco: personale e attività produttive;
Moreno Pedretti: opere pubbliche, urbanistica e ambiente;
Simone Ruggeri: politiche sociali, sanità;
Fabrizio Bassetto: istruzione, comunicazione;
Andrea Finelli: politiche giovanili, associazionismo, sicurezza.
Il sindaco tiene ad interim le deleghe al bilancio e alla cultura.

La cronaca mondana
Presenza di pubblico buona (un centinaio di persone) e variegata: militanti e sostenitori delle varie liste, parenti e amici (comprese mamme, mogli e compagne, anche col pancione), ma anche liberi cittadini, di varia estrazione, interessati e curiosi, e politici e amministratori non-bazzanesi sparsi. Sui banchi del consiglio un po’ di giacche (Elio in cravatta rossa, Bassetto sempre impeccabile), Simone Rimondi in maglietta, media aritmetica tra il sobrio e l’informale.

Irritualità
Vari applausi, e verso la fine anche parecchi brusii, dopo gli interventi dei vari consiglieri. Ma non era vietato applaudire in Consiglio Comunale?

Irritualità (2)
Voglia di partecipazione: all’approvazione del programma elettorale “vota” anche qualche spettatore alzando la mano.

Opposizione
 Civicamente Bazzano, dopo un discorso intelligente ed equilibrato di Simone  (sobria soddisfazione per il notevole risultato, una sensibile apertura in concreto: insomma toni diversi da quelli che compaiono sul blog),  si astiene sul programma della maggioranza. Gli altri due gruppi votano contro.

Opposizione (2)
Luigi Gandolfi fa un discorso impegnativo e interminabile. Inizia bene, con rilievi puntuti all’amministrazione uscente ed entrante. Sottolinea che Elio rappresenta “solo” il 42% degli elettori: per essere sicuro che il concetto passi, lo dice 9 volte. Poi parte col volo pindarico: sogna la “grande alleanza” di tutte le minoranze in Consiglio e fuori, forse (ma questo non lo dice) non capacitandosi di come mai non si mettano tutte d’accordo una buona volta per candidarlo sindaco.
In sostanza l’approccio è coraggioso e ambizioso: non si propone come “centro” ma come vero capo dell’opposizione: infatti sottolinea volentieri lo scarso successo della lista PdL.  (Ma è costretto a dire a denti stretti che purtroppo Nuova Bazzano perde un consigliere.)
La tempistica lo svantaggia: quando snocciola le fatidiche “Dieci domande” al nuovo sindaco, la gente ormai vuole andare a casa.

Chi è la “talpa”?
Nel votare i membri della Commissione elettorale c’è sempre un voto (segreto) anomalo: tra i membri effettivi, un voto in più per Brunetti (membro di minoranza); tra i membri supplenti, un voto per Girotti (ma il candidato delle minoranze è la Barbieri). Sembra proprio che in entrambi i casi un consigliere di maggioranza abbia votato (per fair play?) dall’altra parte (“sbagliando” in un caso il candidato).

New entries
Per la prima volta in Consiglio: Maurizio Zannoni, Monia Masini, Fabrizio Bassetto, Simone Ruggeri, Mirella Ricci, Corrado Paroni, Giovanni Di Costanzo, Roberta Barbieri, Bruno Brunetti (per quanto, prima della pensione, abbia “vigilato” infaticabilmente su decine di Consigli come capo della polizia municipale!)
Erano nel precedente Consiglio: Rigillo, Vandelli, Pedretti, Corti, Girotti, Rimondi.
Era già stato in Consigli precedenti, ma non nell’ultimo, Bosi; si era dimesso nel corso del precedente Consiglio Gandolfi.
Tasso delle new entries assolute:  53%.

Acqua in bocca
Nel senso che è proprio Gandolfi lancia il tema che sta tenendo banco nelle discussioni di questi giorni, soprattutto tra i residenti della zona Sirena: gli invasi idrici artificiali previsti dal Piano Territoriale delle Acque, uno anche nei pressi di quell’area.
Ma di questo proviamo a riparlare a brevissimo termine.


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