A urne chiuse (da un po’)


 

La vittoria di Elio

Elio Rigillo, candidato sindaco della lista Democratici Insieme, è il nuovo sindaco di Bazzano. Sono molto felice di questo risultato per la fiducia che ripongo in Elio – se n’è guadagnata parecchia sul campo in questi lunghi mesi di campagna elettorale – e per l’impegno con cui si è lavorato insieme (“insieme” tra noi e “insieme” ai cittadini che hanno partecipato al nostro progetto); e credo che, con Elio e con il programma realistico, ma molto impegnativo, che abbiamo costruito, Bazzano potrà avere un futuro migliore.
Tuttavia il risultato del 42,42% (pur essendo, col sistema elettorale di piccoli comuni, una vittoria netta e inequivocabile: abbiamo preso più del doppio della lista seconda classificata) non è pienamente soddisfacente. Di questo, come vicesegretario del partito, porto la mia quota di responsabilità (dopo dirò qualche motivo di insoddisfazione più specificamente personale): quindi tutti gli accenti critici che leggerete sono da considerare anzitutto come piena autocritica, oltre che come necessario sforzo di analisi. Ma cerchiamo di vedere cos’è successo, e magari perché.

Un “caso” Bazzano?

All’interno di una tornata elettorale molto delicata per il PD in tutto il territorio, non solo per le elezioni europee ma anche per le amministrative, la situazione di Bazzano ha le proprie specificità.
Democratici Insieme, infatti, non solo non è riuscita a centrare l’obiettivo del 50% – a differenza di tutti gli altri comuni della valle del Samoggia, anche quelli caratterizzati dalla concorrenza di liste civiche (compreso Savigno, in cui la situazione era veramente insidiosa) -; ma – anche qui unico caso dei dintorni – ha preso meno voti di quelli che il PD ha avuto, a Bazzano, alle Europee (negli altri comuni di vallata è l’esatto contrario).
E’ difficile non leggere questi voti anzitutto come un giudizio negativo, da parte della maggioranza dei cittadini, sull’amministrazione Baioni.  Nonostante le tante “cose fatte”, non è scattato il feeling: il giudizio dei bazzanesi è stato piuttosto severo. Difficile dire se siano contati più i problemi concreti (cave, nuova bazzanese, sicurezza, gestione dell’urbanistica) o un atteggiamento percepito come poco incline all’ascolto e alla condivisione con i cittadini. Fatto sta che sono state maggiormente premiate le liste che hanno criticato più aspramente Baioni, mentre paradossalmente il centrodestra “istituzionale” di Girotti perde qualche punto. E complessivamente dell'”onda lunga” di centrodestra, ben visibile alle Europee, non c’è alcuna traccia a livello locale. Possiamo dire che la disaffezione di molti bazzanesi – diciamolo pure: di molti bazzanesi di centrosinistra, e anche del PD – per l’amministrazione uscente è stata sottovalutata, e non è stata sufficientemente avvertita dai due strumenti utilizzati dal PD: la consultazione della primavera 2008 e il successivo sondaggio.

I nostri errori

Possiamo anche dire che il percorso di rinnovamento e di ascolto avviato dal PD negli ultimi mesi con grande sincerità, una buona dose di coraggio e gran spesa di energie, è riuscito a convincere solo in parte l’elettorato bazzanese. Sarebbe un grave errore pensare che sia stato inutile: io penso che siamo riusciti a ricuperare una buona dose di credibilità e a evitare un esodo di voti che avrebbe potuto anche essere più ampio. Tuttavia non abbiamo convinto tutti, non fino in fondo.  Non siamo riusciti a intercettare il voto e soprattutto la partecipazione dei giovani, ma anche di tanti “vecchi” elettori del PD (è invece probabile che abbiamo intercettato alcuni voti moderati, diciamo di area UDC, che non si riconoscono nella politica “urlata” di Nuova Bazzano). Penso che l’impostazione che abbiamo dato in campagna elettorale – ripartire dai buoni risultati dell’amministrazione uscente, e delle precedenti, ma senza negare le criticità e i problemi nel metodo e nel merito – sia stata quella giusta, ma siamo arrivati troppo in ritardo. E penso – ma anche questa rimane una mia opinione – che se ci fossero state le primarie avremmo potuto mobilitare attivamente sul dibattito sul futuro del paese una base di cittadini molto più ampia.

Penso infine che alcuni errori tecnici ne abbiamo fatti: sia nella fase dei forum, sia nella campagna elettorale vera e propria. Nonostante i tantissimi incontri organizzati, i banchetti e i pieghevoli informativi, non siamo riusciti abbastanza a far parlare di noi e delle nostre proposte, a “fare opinion”; è mancato sia il “porta a porta”, sia una presenza incisiva sui giornali e su internet. E abbiamo lasciato un po’ troppo soli i candidati – la stragrande maggioranza alla prima prova elettorale – nella ricerca delle preferenze, che sono state singolarmente poche.

Sinistra “civica” e sinistra identitaria

Passando alle altre liste, è evidente l’ottimo risultato (19,37%) di Civicamente Bazzano. Il risultato negativo della nostra lista si deve in gran parte all’attrattiva di questa su molti elettori del PD. Dico di più: dal momento che Tebaldi (col suo imprevedibile 7,8%)  sembra essere riuscito a orientare una buona parte del voto della sinistra radicale sulla sua Sinistra per Bazzano (sia mediante la battaglia all’arma bianca sull’ospedale, sia al richiamo identitario, sia ad alcune candidature d’area), è evidente che il gruppo di Simone Rimondi ha preso molti più voti dall’area del PD (ma anche quello di parecchi che alle europee possono aver votato Italia dei Valori, che localmente non sembrano confluiti su Democratici Insieme) che da quella di Rifondazione e affini. (Non escludo che abbia raccolto anche – in misura non determinante – un voto di protesta che avrebbe potuto esprimersi anche verso destra, specie verso la Lega.) E’ stata vincente, in Civicamente Bazzano, la scommessa di puntare sulla richiesta di discontinuità con Baioni, sacrificando la visibilità della “sinistra” – ma con un programma chiaramente di sinistra, anche se con alcune punte securitarie – e alternando toni di protesta radicale ad altri più soft e ammiccanti (vedremo come questa quota di ambiguità influirà le future azioni della lista). Più dell’insistenza sulla “partecipazione”, che rischia alla fine di trasformarsi in uno stanco refrain autoreferenziale, un grande successo è stato indubbiamente l’aver saputo intercettare alcune candidature prestigiose (primi fra tutti Brunetti – eletto insieme a Rimondi, a spese del capolista Riccardo Sandri – e Vezzali, ma non solo questi), soprattutto in termini di credibilità.

La sfida nel centrodestra

Anche il risultato (14,43%) di Nuova Bazzano può essere considerato, nonostante la penalizzazione nel riparto dei seggi (il capolista Ezio Predieri rimarrà fuori dal consiglio, sempre che il candidato sindaco Luigi Gandolfi non abbia intenzione – spero di no – di dimettersi), un discreto successo, dovuto in particolare a candidature di buona riconoscibilità come quelle di Cristoni, Mignani, Minelli ecc., che sicuramente hanno sicuramente attratto voti di area PdL, ma non sono riusciti a impedire a Enzo Girotti e alla sua lista del PdL (più Lega) Alleanza per Bazzano di ottenere il 16,19%. Così, nonostante  la scarsa riconoscibilità di Girotti e di gran parte dei candidati consiglieri (si vocifera ci siano state anche difficoltà di reperimento delle candidature e delle firme), dopo il disimpegno delle “storiche” Osti e Baietti, la lista riesce ad aggiudicarsi un secondo consigliere. Un confronto tutto interno, insomma, che non riesce in alcun modo a sottrarre voti al campo opposto e anzi sconta vistose debolezze.

In conclusione

Accanto ai motivi di soddisfazione (Elio sindaco, con un ottimo programma da realizzare; un percorso ben avviato e – voglio credere – irreversibile di rinnovamento del PD e di apertura alla società; Bazzano che, a livello locale, si riconferma saldamente refrattaria all’ondata berlusconiana; l’avvio di un legame organico con l’Italia dei Valori; e ce ne sarebbero ancora) ci sono le ragioni per riflettere profondamente e criticamente.
Personalmente il mio maggiore dispiacere (oltre a quello di non essermi potuto impegnare personalmente nell’ultimo mese di campagna elettorale) è che non siamo riusciti a renderci più credibili e convincenti verso l’elettorato “critico” (che non va confuso con quello maggiormente “di sinistra”, ma comprende anche, per esempio, fasce dell’elettorato cattolico), e in particolare nei confronti dei giovani. Ora dovremo farlo con i fatti: sia nel partito, sia nell’amministrazione. Siamo alla prova, ora più che mai, e i bonus sono finiti da un pezzo.

21 risposte a A urne chiuse (da un po’)

  1. Stefano scrive:

    Caro Luca, ben tornato fra noi innanzitutto; mi aspettavo un resoconto dettagliato del tuo viaggio di nozze, invece… bah! accontentiamoci di questo post, e quindi, un pò deluso, ad esso mi attengo.
    La tua analisi è piuttosto onesta, anche se dal mio punto di vista, pur riconoscendo alcuni errori fatti dalla segreteria del PD (di cui ho fatto parte e dalla quale mi sono dimesso dopo le elezioni), non trai le dovute conseguenze e sei un poco “assolutorio”. Perchè di per sè il risultato boccia fragorosamente il Pd e la passata amministrazione. Non è un risultato “clamoroso”, per come la vedo io, e tu sai come la penso; sulle scelte del PD degli ultimi mesi, in tempi non sospetti, ad un tuo post scrissi questo commento:

    17 Marzo 2009 alle 12:47
    Caro Luca, mi sembra di capire che i giochi siano fatti. Registro con tristezza e delusione lo scenario che si va profilando, dove le forze e le persone di sinistra (o centro sinistra) si dividono, ognuno geloso (e presuntuoso) del proprio punto di vista. Questa divisione non è una buona cosa rispetto all’amministrazione del paese e per la ricerca delle migliori soluzioni ai nostri problemi. Lo dico da tempo: a Bazzano, con le dovute proporzioni, riusciamo puntualmente a riprodurre i difetti e le degenerazioni che vediamo sullo scenario nazionale. Facce nuove ma politica vecchia, dove prevalgono le opzioni personali piuttosto che l’interesse generale; è la solita minestra, come si sente dire in questi giorni in paese. Non ci si può meravigliare se le persone sono sempre più disamorate da QUESTA politica ed aumenta la distanza con i cittadini. Da iscritto del PD, in questi giorni mi capita di dialogare con amici e compagni delusi, che non rinnoveranno la tessera, che non andranno a votare; vedrai, saranno in molti. Un caro saluto”

    Sulla passata Amministrazione ricordo che qualcuno diceva che “il miglior biglietto da visita della nuova Amministrazione, di fronte agli elettori, è la qualità del lavoro della precedente, rispetto alla quale ci si deve porrre in continuità…”. Ecco qua il risultato, non avendo voluto vedere e riconoscere i giudizi negativi ed il malcontento dei cittadini sulla passata Amministrazione, insufficiente per molti aspetti importanti del suo mandato.
    Il risultato di Renzi a Firenze dimostra che è possibile essere dalla stessa parte politica di Dominici, ma riconoscendo con chiarezza ed onestà gli errori fatti, senza paura di parlare di discontinuità, quando di questo ha bisogno il paese.
    Il risultato elettorale è particolarmente “pesante” se poi riusciamo anche a valutare (come in parte riconosci) il “peso specifico” dei voti che il PD ha perso: per fortuna abbiamo una popolazione anziana abituata al voto di parte, sempre e comunque; ma si allontanano dal PD i “quarantenni” e i giovani soprattutto, che hanno votato massicciamente per Civicamente Bazzano. Io rispetto molto i giovani (di 20 – 25 anni, la generazione di mio figlio e compagnia…), e mi sembra riduttivo attribuire ad essi scelte causate dall’attrazione verso liste ideologiche o di protesta e che il PD semplicisticamente non è riuscito a farsi capire od è “arrivato in ritardo…”. E se più semplicemente avessero premiato una politica migliore onesta e più credibile?
    Il guaio è, visto il trend, che sbagliamo e continuiamo a non imparare dai nostri errori. Di questo passo non ho grande fiducia per il prossimo futuro.
    In ogni caso un grande augurio di buon lavoro ad Elio, persona onesta e perbene, meritatamente il nostro nuovo primo cittadino, che deve raccogliere i cocci e lavorare in un contesto politicamente difficile.
    Auguri sinceri e partigiani.
    Stefano

  2. lucagrasselli scrive:

    Caro Stefano,
    ma dov’è che sarei stato “assolutorio”?

  3. Simone R. scrive:

    Questa di Stefano mi pare un’analisi attenta ed onesta che condivido pienamente.

    Non mi soffermo sulle valutazioni fatte a Civicamente Bazzano, in quanto le ritengo talmente povere, incomplete e non realistiche che basta da solo il risultato (non siamo un braccio mancante del PD) e l’entusiasmo che a tutt’oggi si respira attorno a questa lista, per smentirle.

    Penso, caro Luca, che un giorno anche tu capirai che la PARTECIAPZIONE attiva dei cittadini, e’ il sale della democrazia e che noi di CIVICAMENTE BAZZANO spingiamo molto su questo tema perchè ci crediamo veramente (come ho ampiamente ribadito anche ieri in cons. comunale).
    Non è un “ritornello autoreferenziale” come tu pensi, bensì una pratica costante e laboriosa che da anni cerchiamo di sviluppare.

    Ecco, qui puoi trovare il segreto del nostro successo.

    Persone umili, semplici e normali che fanno politica CON la gente PER la gente.

    Ti garantisco che non e’ difficile.

    Serve piu’ umiltà (mi riferisco proprio a te ora) e un po piu’ di sbattimento (uscire 2 mesi prima delle elezioni in mezzo alla gente non è piu’ sufficiente e nemmeno credibile, forse).

  4. lucagrasselli scrive:

    Caro Simone,
    anzitutto congratulazioni ancora, e sai che sono sincere.
    Sai bene come la penso sulla partecipazione, e quanto la ritengo fondamentale. Scrivendo “che rischia alla fine di trasformarsi in uno stanco refrain autoreferenziale”, non ho nessuna intenzione di mettere in dubbio la vostra “pratica costante e laboriosa”, ma ammonirvi a che sia sempre più praticata che proclamata. Vorrei che le vostre parole (ma non solo le vostre) rimanessero sempre un passo indietro rispetto ai fatti. Ma sul fatto che abbiate lavorato bene e con intelligenza, come dimostrano i numeri, nulla da dire.
    Infatti ero convinto di avere scritto, su Civicamente Bazzano, valutazioni sicuramente incomplete, criticabili e smentibili ma piuttosto lusinghiere.
    Nessuno parla di “braccio mancante del PD”, ma il fatto che avete preso molti voti al PD (anche voti che nella stessa tornata elettorale sono andati al PD, oltre che all’IDV, alle europee) mi sembra un elogio, e non certo una critica: anzi piuttosto un’autocritica allarmata.
    Del resto, di autocritica (di partito e personale) mi sembra di averne fatta molta in tutto questo lungo (spero non noioso) articolo, che tutto mi sembra meno che trionfale o, come dice Stefano, assolutorio.
    Se mi rileggete meglio, ho scritto anche che il nostro “percorso di rinnovamento e di ascolto” è stato solo parzialmente convincente: cosa dovrei dire di più per essere autocritico, sia a livello di organi dirigenti del PD, sia a livello personale?

    Magari continuiamo a parlarne, che forse finiamo per capirci.

  5. Stefano scrive:

    Mah, non so se ci possiamo capire visto che, mi pare, sembriamo parlare lingue diverse.
    Dire che si è fatto un “percorso di rinnovamento e di ascolto solo parzialmente convincente” è un eufemismo! Assolutorio perchè sembra lasciare intendere che: .. errori si però si è fatto anche bene… non siamo stati sufficientemente convincenti… dovevamo comunicare meglio… non siamo stati capiti… così dicendo tutto sommato ci si assolve sulle scelte di fondo.
    Il punto è questo: la selezione delle candidature, il modo in cui abbiamo raccolto ed utilizzato i risultati della consultazione e come è stata utilizzata da una parte del partito, il giudizio sulla passata Amministrazione, la lettura sugli umori del paese e quello che vi andava maturando, il rapporto con i cittadini ecc … cioè le scelte strategiche o il percorso, come dici tu, è stato SBAGLIATO!
    Ecco questo non mi sembra un eufemismo.
    Bisogna parlar chiaro di fronte a questo risultato. Partivamo da un 56% circa (somma DS e Margherita); il PD si presenta insieme all’IDV e prende il 42… a Bazzano!!!
    Per favore, di fronte a questo disastro assumiamoci con chiarezza le nostre responsabilità, chiamando le cose con il loro nome.
    Stefano

  6. lucagrasselli scrive:

    Mi dispiace, Stefano, ma evidentemente mi sono espresso male: non intendevo essere assolutorio, ma FORTEMENTE AUTOCRITICO: ripeto, sia a livello personale sia a livello di partito.

    Mi dispiace anche che tu ti esprima solo qui (dove sei il benvenuto) e non nelle sedi in cui avresti potuto farlo. Adesso è un tantino comodo sparare da fuori. Io ho parlato e lottato dove ho potuto e dovuto, ottenendo alcuni risultati e non certi altri (fra l’altro sai perfettamente ciò che ho condiviso e ciò che non ho condiviso: anche col voto, senza mugugni e a testa alta). Tutto si potrà dire, ma non che non mi sono preso le mie responsabilità e che non ci ho messo la faccia. E continuo anche ora.
    Ho fatto degli errori di valutazione? Sicuramente sì; per fortuna che da altri di questi errori sono stato risparmiato.

  7. sauro scrive:

    Caro Luca ben tornato, confesso che attendevo con impazienza una tua valutazione sulle elezioni Bazzanesi. Anche se sono sempre più convinto che è difficile leggere i numeri senza piegarli alle proprie convinzioni precedenti.E’ più facile e proficuo dare una valutazione politica sulla fotografia dell’oggi. E oggi noi vediamo una fioritura di liste civiche nell’ambito del centrosinistra , che manifestano un desiderio di cittadinanza attiva che và in ogni caso incorraggiato.
    Queste nuove forme di soggettività politica ci devono far riflettere sul che fare per tenere aperta la speranza di chi continua a vedere il Partito Democratico come la casa aperta a chi si riconosce nei valori di centrosinistra.

  8. Stefano scrive:

    E no Luca, questo non è corretto.
    Fin che ho frequentato le sedi a cui ti riferisci il mio punto di vista l’ho espresso in modo esplicito e pubblico, e tu lo sai. Ad un certo punto alcuni mesi fa ho preso atto che il partito andava in direzioni da me non condivise e mi pareva di percepire che non ci fossero le condizioni affinchè io potessi portare un contributo utile (o almeno ascoltato); quindi ho occupato diversamente il mio tempo, anche perchè sono poi intervenuti per me veri e pressanti impegni di lavoro che mi hanno assorbito completamente.
    Scusami se ribatto un poco piccato, ma non mi ci riconosco nella parte di quello che “comodamente” si mette a sparare da fuori. Credo di potere esprimere il mio punto di vista proprio perchè in tempi non sospetti in situazioni scomode, molto scomode, da dentro il partito io ci ho provato … il fatto è che il partito, gestito in un certo modo, ha il potere di stancare ed allontanare dalla politica anche persone molto più appassionate di me. Domandati perchè….
    Besos

  9. Arcimboldo scrive:

    …non vorrei intromettermi in una polemica a due, ma, caro Stefano, a dimettersi dopo non c’è da menar gran vanto… e chi può dire che tu non sia stato alla finestra per veder come andava a finire? Un atteggiamento serio di dissenso politico prevede che, se si ritiene che l’organo in cui si è stia operando non per il meglio, si provveda a lasciarlo. A scappare a barca in via d’affondamento si è poi tutti buoni…

  10. lucagrasselli scrive:

    Mi fermo qui perché vedo che stiamo per trascendere, se non l’abbiamo già fatto.

    La mia è semplicemente un’analisi politica, da dilettante che ovviamente è parte in causa e ha un suo punto di vista, personale e criticabilissimo.
    Mi sembra di avervi espresso dei rilievi piuttosto seri sul partito e anche su me stesso, quindi mi dispiace molto che, al contrario, vengano presi come tentativi autoassolutori.
    Simone mi consiglia un supplemento di umiltà: è un suggerimento che non considererò mai fuori luogo.
    Ma quando si mette in dubbio la mia onestà intellettuale, questo sì, mi dispiace proprio. Su questo blog non si scrivono aggiustamenti di comodo. Non io, almeno.
    Per quanto mi riguarda, non scriverò oltre qui sotto; i gentili lettori, se desiderano, continuino pure. Li leggerò con cura.

  11. Gocce scrive:

    La polemica fra lucagrasselli, Stefano e Simone R. è, in qualche misura, “andata oltre”, a mio avviso perché non sono stati ben chiariti i punti di partenza.
    Primo: il giudizio sull’amministrazione passata. Non può essere così tranciante come mi sembra quello di Stefano. La passata amministrazione ha fatto molte cose, alcune bene, altre meno bene. In ogni caso molta parte della popolazione ha apprezzato la sua operosità e la sua efficienza. E’ vero: è mancata l’apertura verso i cittadini, il dialogo, la comunicazione, il senso di partecipazione. Il Comune è stato concepito più come azienda che come comunità. E’ anche vero però che gestire la partecipazione non è facile. Lo dico in particolare a Simone R. Se no, come spiega che un pezzo del suo partito si è staccato alla sua sinistra? E non è stato proprio questo “pezzo di partito” – che allora era dentro la maggioranza – a rendere difficile e quasi impossibile il dialogo? Non poteva, allora, Simore R., che di quel partito “intero” era il segretario, distinguersi meglio dalle posizioni un po’ estreme e pregiudiziali di quella minoranza?
    Secondo: il percorso della segretaria per arrivare alla candidatura di Elio. E’ stato un percorso pilotato. Non credo che c’entri Elio e neanche del tutto la segretaria del neonato PD. Ma anche nel suo “piccolo” a Bazzano ci sono lobby che per difendere propri interessi o proprie vedute non operano del tutto “democraticamente”. La segreteria non è stata abbastanza lucida e vgilante. Credo che debba esserlo di più, perché dette forze, che operano nell’ombra, non sono ancora scomparse e anzi possono sentirsi ringalluzzite dal successo. Si poteva e doveva andare alle consultazioni e alle primarie rispettando le pari opportunità.
    Terzo, le elezioni: mi pare faccia bene Luca a riconoscere l’insuccesso del PD e ad attribuirne la colpa a varie concause. Penso che il peso negativo della passata amministrazione sia stato pari a quello di una campagna elettorale non felice. E’ stato fatto un buon programma, ma non è stato sufficientemente comunicato, specialmente ai giovani nelle sue parti innovative. Penso che non era facile né per la segreteria PD né per il candidato sindaco smarcarsi dalla vecchia amminsitrazione finché quella era ancora in carica. Anzi, uno smarcamento troppo deciso avrebbe portato danni elettorali ancora più gravi. Stefano enfatizza la disfatta del PD come ha fatto ieri sera Gigi Gandolfi. Io sarei più cauto: penso che i voti dati a Civicamente Bazzano e in parte a Nuova Bazzaano esprimano più una protesta che una effettiva volontà di vedere queste forze al governo del paese. Se si fosse “temuto” che andassero effettivamente al governo presumo che le adesioni sarebbero state inferiori.
    Per il futuro: tener conto della protesta; puntare di più sulla partecipazione e su un’effettiva democrazia sia a livello di partito che di amministrazione comunale. Dialogare, dialogare, dialogare, ma senza arenarsi nel dialogo: al momento opportuno decidere e andare avanti.
    Il compito di governare Bazzano il PD ce l’ha, il suo mandato non è “dimezzato” come vorrebbe Gandolfi. Ora governi bene e si… lasci perdonare gli errori del passato prossimo e remoto.

  12. Simone R. scrive:

    Caro/a Gocce, non penso di essere “andato oltre” nella polemica e sopratutto non penso di avere fatto polemica ma di aver espresso il mio pensiero…serenamente ma in modo chiaro.

    Per corretta informazione vorrei dirti che nessun pezzo di partito si e’ staccato da noi, infatti ne Tebaldi ne Menzani sono MAI stati iscritti al nostro Circolo, nonostante abbiano sempre portato validi contributi.

    Non capisco cosa centri la nascita di Sinistra per Bazzano con la difficoltà di creare PARTECIPAZIONE.
    Hai un concetto strano di partecipazione a mio avviso.
    Legittimamente il duo Tebaldi/Menzani non si trovava piu’ concorde con il modo di lavorare di Civicamente e si sono staccati.

    La partecipazione si costruisce con chi e’ aperto al dialogo ed al confronto e non con chi si presenta con delle VERITA’ assolute.

    Pensa che, dopo la “scissione in miniatura”, il gruppo di CIVICAMENTE BAZZANO è passato dai 15 membri circa ai 35/40 attuali. Ed è in costante crescita anche nelle ultime ore…questa si è volontà di PARTECIPARE!

    Non mi soffermo sui numeri e le critiche al PD, in quanto non mi compete.

    Stiamo strutturando CIVICAMENTE BAZZANO, perche’ ci viene a gran forza richiesto di radicare questa esperienza meravigliosa di “rinovamento della realtà locale”.

    Caro/a Gocce, noi non abbiam preso voti di elettori PD “protestanti” mi spiace tu possa pensare che così tanti (20% di cittadini bazzanesi!!!) elettori possano essere così superficiali.
    Abbiam raccolto il desderio di tante donne, di tanti uomini e SOPRATUTTO di tanti giovani e giovanissimi di imprimere un cambiamento a questo modo di fare della politica. Autoreferenziale, autosufficiente e nonostante tutto “assolutorio”

  13. Giacomo scrive:

    Come parli bene… ti vorrei come sindaco!🙂
    Dai, Simoncino, non molliamo!

    Giacomo

  14. joe tacopina scrive:

    Condivido in pieno l’analisi di Gocce. Bisogna cercare di capire quanto ha inciso sul risultato del PD l’operato dell’amminitrazione uscente e quanto la scelta della lista e del candidato. Non dimentichiamo il fatto che in piccole realtà come potrebbe essere Bazzano sono sempre di + gli elettori che votano la persona a prescindere dal partito o addirittura a discapito (liste civiche). Vale la pena altresì focalizzare l’attenzione sul numero di preferenze espresse, meno 50% rispetto al 2004 che si potrebbero, ma anche no, tradurre come 400 voti meno rispetto al 2004.

  15. Simone R. scrive:

    😉 giammai! Il bello viene proprio ora

  16. Il Ragno scrive:

    Condivido l’analisi di Stefano e mi permetterei di aggiungere…In tutta probabilità il calo significativo della lista proposta dal PD, seppur vincente sia dovuto ai seguenti motivi:

    In Primo Luogo la vittoria risicata e sul filo del rasoio la si deve, a mio modesto parere a un voto della tradizione, nel senso che a votare la lista del PD sono stati i soliti molto legati a quel partito e a quelle persone, a questi si debbono comprendere le generazioni più anziane, che votano e voterebbero per l’eternità sempre quel simbolo, quei colori, quelle tradizioni.

    Il buon risultato raccolto dalla Lista “Civicamente Bazzano”, secondo sempre il mio modesto parere, lo si deve alla novità, ma attenzione, la novità deve essere cercata non solo nel mero senso del vocabolo, ma, nelle proposte, nelle persone, e nelle intenzioni, che, a un dato momento si sono liberate e svestite dal “partitismo”, il fatto di avere persone diverse, nuove, non legate sempre a quel “gruppo” a quell’insieme, hanno portato gli elettori a credere nelle intenzioni e nei propositi, all’apparenza anche buoni del programma presentato dalla lista civicamente Bazzano.

    Tornando alla Lista del PD con a capo Elio Rigillo, nulla da dire, ma, sempre a mio modestissimo parere, essa rappresenta la prosecuzione di un costume, un metodo, un sistema, oramai conosciuto, forse, consumato, forse, troppo usato, nel modo di amministrare il paese, eredità poi raccolta dai precedenti governi bazzanesi, di fatto gestiti sempre, più o meno dalle medesime persone.

    le altre Liste: La Nuova Bazzano, beh i propositi e alcuni particolari trattati nei loro programmi erano il solito modus operandi dei contestatori, di fatto si tendeva a cavalcare il malcontento, ma in maniera non costruttiva, in modo anche un po’ troppo folcloristico, e “chiaccheresco” che probabilmente non ha convinto gli elettori.

    Le Liste del centro destra e della sinistra erano molto “Border Line” nel corollario delle varie che si presentavano e non avevano propositi tanto convincenti da poter raccogliere i consensi dei cittadini.

    Questa piccola analisi, è ovviamente molto personale e di profano, credo però che effettivamente le due liste, PD e Civicamente Bazzano, avrebbero bisogno, la prima di analizzare bene chi sono, cosa vogliono fare, la seconda invece di essere fermi e convinti nel loro operato, questo potrebbe essere a giovamento per entrambe le liste o per Bazzano stessa…

    Detto ciò non resta che augurarsi che la attuale e neo insediata amministrazione governi e lo faccia al meglio, Bazzano merita il meglio e meriterebbe anche di meglio, rispetto a quanto fino ad oggi sia stato fatto.

    Ringrazio per la possibilità di esprimere la mia piccola analisi da profano e poco politico!

  17. joe tacopina scrive:

    Il voto dei giovani è mancato al PD non tanto per una questione programmatica o di voglia di rinnovamento come vuol far credere l’ottimo Simone il motivo è da ricercarsi tra i componenti la lista Rigillo. Non ce ne era 1 che li rappresentasse, o meglio non ce ne era 1 conosciuto e riconoscibile negli ambienti dai giovani frquentati. Nel lontano 2004 l’amico Generali ,che mlitante di partito non era, raccolse qualcosa come 100 preferenze. Con questo non voglio puntare il dito contro nessuno anche perchè sono a conoscenza del fatto che anche il PD ha avuto grossisime difficoltà, per quel concerne la composizione della lista, causa il diniego di alcune persone contattate, è indubbio però che si doveva, forse non si poteva, fare meglio!!!

  18. lucagrasselli scrive:

    Rompo il “silenzio” per ringraziare Il Ragno per la sua analisi, che sarà pure “piccola” ma è interessante per vari versi.

    Grazie anche a Joe Tacopina per l’osservazione molto acuta, e al tempo stesso per il rispetto e l’equilibrio con cui l’ha esposta.

    Sono felice di poter creare un po’ di dibattito su tutte queste questioni, finché non ci si prende a pietrate. Continuate pure, lettori.

  19. Il Ragno scrive:

    Il Grazie va a chi da la possibilità di poter esprimere il proprio parere, confesso, che, anche l’analisi di Joe Tacopina è interessante, pur non essendo io giovane, credo, che in tutto questo, in generale, la sinistra debba fare una seria analisi, che vada oltre il discorso di partito, oramai, il Partito, nelle realtà localizzate è una entità difficilmente rappresentabile…il peccato è che per mera fedeltà al partito spesso si disperdano liste di chiara espressione a sinistra, in logiche di “federazione” questo spesso può andare a vantaggio delle coalizioni che oggi cavalcano idee estreme…tipo avercela con immigrati, o essere di ispirazione neo fascistoide, oggi questa ispirazione, purtroppo è in pericoloso aumento!!!

    Occorre un contrasto serio, con dei fatti da parte di tutte le sinistre…che a mio avviso non si ritrova nel solo PD…purtroppo molto legato a dei “clichet” un po’ troppo pseudo clerical-cattolici, la sinistra deve essere sinistra, la sinistra dovrebbe essere democratica, laica e progressista…ma qui sconfiniamo in un discorso un po’ più nazionale e non prettamente Bazzanese….ora l’auspicio è solo uno, un buon esercizio amministrativo da parte dei neo eletti, almeno per placare le ali dell’estremsimo berlusc-leghista che incalza ovunque!

  20. Roberta B. scrive:

    Buongiorno Luca (spero che darti del “tu” non ti offenda),

    faccio parte del nuovo consiglio comunale, provenienza: PDL.
    Ho letto con attenzione tutti i commenti e ammetto serenamente con te che il nostro difetto é proprio stato quello della “scarsa riconoscibilità”.
    Tuttavia si può sempre voltare pagina …. mentre lascerei i commenti tra parentesi sul “vociferare” il tempo che trovano.
    Una precisazione, se mi é consentita. Maria Rosa Baietti non si é sottratta ad un impegno, ma ha dovuto per motivi personali abbandonare la carica. Ha rilasciato anche una dichiarazione ai giornali per darne conto. Personalmente credo le si debba rendere maggiore merito e giustizia per il suo contributo alla crescita del nostro Paese.
    Inoltre non condivido il giudizio un pò frettoloso quando dici che si é trattato di un “confronto tutto interno” – il gruppo che si é di recente formato vuole rivolgersi infatti alle persone del paese.
    In merito allo scarso tempismo che ci attribuisci mi permetto di ricordarti senza nessuna vena polemica, che l’attività politica non si esaurisce con l’attività elettorale, ma trova la sua realizzazione nell’affronto e possibilmente nella soluzione dei problemi del nostro Paese.
    Per chi lavora in questa direzione sono certa che il tempo sarà come sempre galantuomo!
    A presto,
    Roberta

  21. lucagrasselli scrive:

    Cara Roberta,
    sono davvero lieto della tua presenza su Pentagras e ne approfitto per farti le mie congratulazioni (sei una dei pochi consiglieri a cui non l’ho ancora fatto di persona), sperando che continui a frequentare, come gli altri lettori, questo blog, a cui ogni voce – proprio nel dibattito – aggiunge sicuramente valore, tantopiù quando accompagnata dalla cortesia.

    Ti faccio anch’io qualche precisazione.
    Nei confronti della Osti e della Baietti ho usato “disimpegno” in modo assolutamente neutro, semplicemente per indicare il fatto che non si erano ricandidate. Lungi da me qualsiasi giudizio di merito, e tantopiù qualsiasi illazione, su questa scelta. Fra l’altro ho salutato cordialmente la Baietti proprio in occasione del primo Consiglio. Mi spiace invece di essermi perso la sua nota sul giornale (cerco di leggere sempre il Carlino, ma qualcosa mi scappa).

    Anche parlando di “confronto tutto interno” volevo semplicemente dire che la lista del PdL e Nuova Bazzano non sembrano aver guadagnato voti dallo schieramento opposto (come invece è successo, anche a Bazzano, per il PdL e la Lega alle elezioni europee [l’UDC è rimasto stabile]): non era un’accusa di autoreferenzialità. Di “scarso tempismo”, invece, non mi sembra proprio di aver parlato.
    In bocca al lupo per il tuo mandato come per quello di tutti gli altri consiglieri!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: