Migranti e ministri


 

Il ministro dell’interno Maroni, sulla faccenda dei respingimenti degli immigrati in mare, ha affermato: “Posso garantire che le critiche e le accuse mosse da qualche rappresentante Onu, che non è l’Onu, o da organizzazioni cattoliche, che non è il Vaticano, mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro”.

Per l’ONU non saprei dire di preciso.
Ma il Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti, il cui presidente mons. Marchetto – nominato direttamente dal papa – ha recentemente usato parole molto critiche sulla politica italiana sull’immigrazione, è proprio un organismo del Vaticano, anzi, un “dicastero” – se a qualcuno interessa, questa  è la sua pagina sul sito del Vaticano: http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/migrants/index_it.htm).

Insomma, affermare che mons. Marchetto non rappresenta il Vaticano sarebbe come voler dire che il ministro Maroni non rappresenta l’Italia.
Quest’ultima cosa, in effetti, ci piacerebbe.

 

– Per le recenti dichiarazioni di mons. Marchetto si può vedere qui: http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_960005610.html)

2 risposte a Migranti e ministri

  1. il moralista scrive:

    è una linea studiata e molto furba (l’ha usata anche Zaia dalla Bignardi).

    Il problema è che in effetti il Papa in persona non si sbilancia…

    E poi non credo che si possa dire a nessun interlocutore serio e competente che quello che dice “gli entra da una parte e gli esce dall’altra”… potremmo fare lo stesso con un ministro?

  2. Gocce scrive:

    Perché l’espressione “mi esce da una parte e mi entra dall’altra” mi richiama tanto prepotentemente quella di mussoliniana memoria: “io me ne frego”? Me ne frego di quello che dice l’opposizione, me ne frego di quello che dice l’Europa, me ne frego di quello che dice l’ONU, me ne frego di quello che dice il Papa, soprattutto me ne frego se 500 e poi 1000 e poi magari 10000 extracomunitari (clandestini: ma come fanno ad essere clandestini se non sono ancora entrati in territorio italian0? C’è una clandestinità “preventiva”?)vanno a marcire e morire in campi di concentramento! C’è poca indignazione in Italia, troppa “comprensione” anche nella sinistra moderata (troppo moderata, quasi risucchiata a destra: vedi Fassino e Violante) per quel piccolo uomo che è Maroni il sassofonista. Si dirà: ma che male potrà fare Maroni? Non dimentichiamo però che anche Mussolini e Hitler erano piccoli uomini, non molto più attrezzati culturalmente e umanamente di un Maroni o di un Bossi. Diventarono a loro modo “grandi nel male” e fecero precipitare indietro il mondo perché furono sottovalutati, perfino dal Vaticano. Mi pare che oggi l’errore si ripeta e l’Italia non colga il grande rischio.

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