Cave e bitume: una parola chiara dal Comune di Bazzano


Ecco il testo dell’ordine del giorno approvato la scorsa settimana dal Consiglio Comunale di Bazzano sulla questione delle cave e dell’impianto per il bitume. Meglio tardi che mai, dirà qualcuno, visto che il documento è stato votato l’ultimo giorno utile (nel periodo prima delle elezioni il Comune, per legge, può compiere solo atti di ordinaria amministrazione), e dopo che il comitato No Cave aveva avviato nel paese un vasto dibattito.
Preferisco far notare che l’o.d.g. – proprio per essere stato approvato alle soglie della campagna elettorale – rappresenta finalmente una presa di posizione netta e inequivocabile, in piena sintonia con quanto affermato nel programma di Democratici Insieme per la futura amministrazione.

L’o.d.g. è stato approvato con i voti di tutti i gruppi consiliari, salvo quello di Nuova Bazzano che si è astenuto.

IL COMUNE DI BAZZANO

preso atto
– dell’insediamento nel polo estrattivo 11 sito in Comune di Savignano sul Panaro di impianti di lavorazione inerti comprendente impianto di frantumazione inerti e lavaggio, impianto di lavorazione conglomerato bituminoso, impianto di betonaggio preconfezionato, impianto di betonaggio preconfezionato di riserva, impianto di trattamento di fanghi di lavaggio degli inerti, impianto per il lavaggio di autobetoniere ed il recupero degli inerti residui e dell’acqua di lavaggio
– di un consistente ampliamento previsto nei poli di escavazione in territorio modenese e al confine con il territorio bazzanese e con la Provincia di Bologna
 
considerato
– che si è verificata assenza di pianificazione condivisa nella collocazione di un impianto industriale ad elevato rischio di inquinamento ambientale sito in territorio di Savignano sul Panaro;
– che l’impatto ambientale di tale impianto ricade principalmente su Bazzano e sui suoi cittadini, creando preoccupazione per la salute, soprattutto per le emissioni inquinanti nell’atmosfera;
– che la presenza di un impianto industriale di tale impatto ambientale contrasta decisamente con l’opera di recupero naturalistico previsto per il polo estrattivo “Padulli” sito in territorio di Bazzano confinante con il polo estrattivo di Savignano
– che l’entità dell’incremento di attività estrattiva nei territori dei comuni di Savignano, Spilamberto San Cesario e Castelfranco Emilia potrebbe creare situazioni problematiche di inquinamento dell’aria
 
richiede
– al Comune di Savignano di rivedere lo studio di impatto ambientale dell’industria sita nel polo estrattivo n. 11;
– al Comune di Savignano di condividere un’azione congiunta per l’abbattimento delle emissioni inquinanti dell’insediamento industriale sito nel polo estrattivo n. 11;
– alla Provincia di Modena di ridimensionare il piano estrattivo previsto nel territorio al confine con Bazzano, riducendone le volumetrie e conseguentemente l’impatto ambientale;
– alle Province di Modena e di Bologna di attivarsi per eseguire monitoraggi specifici e periodici sulle attività insediate con frequenze superiori a quanto previsto dalle normative vigenti in materia
– alla Regione Emilia Romagna di promuovere ed istituire una commissione interprovinciale sulla pianificazione estrattiva, sui relativi impatti ambientali e sulle sistemazioni finali dei poli estrattivi.

[i neretti sono miei]

6 risposte a Cave e bitume: una parola chiara dal Comune di Bazzano

  1. doriano scrive:

    A me viengono spontane una seria di domande:”Non ci si poteva muovere prima?Perchè solo ora questa presa di coscienza del problema?Arrivati a questo punto,c’è ancora spazio per modificare lo stato delle cose?Quale peso politico potrà avere un’iniziativa del comune di Bazzano?”
    Saro un pò prevenuto,ma non vorrei che ormai i giochi siano fatti, e a noi non rimane altro che tentare di tamponare alla meno peggio o cercare di mettere qualche pezza qua e là.
    In questi mesi trascorsi,a mio parere il comune di Bazzano aveva il dovere di farsi sentire,in maniera chiara e forte(tutti sapevano la portata del problema delle cave e dell’impianto di bitume) e mettere in campo tutte le iniziative istituzionali possibili per tutelare la salute dei suoi cittadini.
    Ho salutato con piacere la nascita di un comitato che tenta di informare i cittadini dei rischi alla salute
    che un piano cave e bitume di questo tipo può avere.
    Credo che per la parte scientifica,questo comitato sia un valore aggiunto,a cui possono attingere informazioni utili anche i nostri amministratori per decidere cosa fare per risolvere questo grave problema.
    Davvero la tutela dell’ambiente e della salute,deve diventare una priorità,altrimenti non ci darà un bel futuro per i nostri figli.
    Come disse un vecchio capo indiano”Questa terra non ci è stata data in eredità dai nostri padri,ma ci è stata data in prestito dai nostri figli”.

    Ciao

  2. Stefano scrive:

    Riprendo pari pari un passaggio dell’Odg:
    “si è verificata assenza di pianificazione condivisa nella collocazione di un impianto industriale ad elevato rischio di inquinamento ambientale…”.
    Di fronte ad una tale ammissione di insipienza (leggi: ignoranza nel maneggiare un certo argomento, come la gestione di certi problemi, il contrario di saggezza e di sapienza…), insipienza nel governo da parte di amministrazioni confinanti dello stesso colore politico, se fossi nelle opposizioni mi divertirei un sacco a massacrare questi amministratori incapaci. Che tristezza e che delusione!
    Stefano

  3. lucagrasselli scrive:

    Il Comune di Bazzano ha fatto dei passi nei confronti di quello di Savignano, agendo a livello informale, ma la cosa avrebbe richiesto da tempo dei passi formali, tantopiù per il fatto che non è prevista nessuna procedura che coinvolga province e comuni limitrofi. Che è una cosa scandalosa, visto che non siamo più nel 1300 quando Modena e Bologna erano separate dalle picche degli armigeri.

    Penso anche che in questo caso l’azione di sensibilizzazione del comitato sia stata importante, e che il comitato possa legittimamente rivendicare come frutto – anche – della sua azione non solo l’approvazione dell’ordine del giorno, ma anche il rilievo che la questione delle cave e dell’impianto per la produzione del bitume hanno assunto nei programmi delle liste che si presentano alle prossime elezioni.

  4. […] (ne avevamo parlato qui; il sito degli organizzatori è questo; vedi anche quanto riportavamo qui). Alcuni arrivano con la maglietta rossa del Comitato Ambiente Salute (”Non rompeteci i […]

  5. quote scommesse scrive:

    speriamo in bene da adesso in poi

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