Angeli, demòni e la democrazia


Moltissimi anni  fa – diciamo che ne avevo otto o dieci – immaginai la lotta tra un angelo e un diavolo. Pensai che due esseri spirituali non potevano combattersi usando la forza fisica. E che la loro lotta, senza esclusione di colpi, non poteva che essere una lotta di pensieri: l’uno avrebbe cercato di convincere l’altro, di farlo passare dalla propria parte, di trasmettergli le sue idee, le sue ragioni, i suoi sentimenti.

Non avevo mai ripensato a quella fantasia di un pomeriggio di me bambino. Ieri sera, imprevedibilmente, me n’è affiorato il ricordo (sospetto che queste emersioni abbiano a che fare con un certo riequilibrio interno della mente in attesa del matrimonio). E ho pensato che questa – una lotta di idee e di suggestioni, che esclude l’uso della forza – è esattamente il ritratto dell’essenza della democrazia.

20 risposte a Angeli, demòni e la democrazia

  1. silvia del guercio scrive:

    A tal proposito, segnalo il bellissimo discorso di oggi di Giorgio Napolitano sulla democrazia.
    Ha detto che la democrazia sa sempre reagire alle chiusure e al populismo.
    Viva la Repubblica, viva la Libertà.

  2. silvia del guercio scrive:

    PS. Ciao Luca, anche io sto per sposarmi.
    Dopo vent’anni e con due bambini. Sarà naturalmente un matrimonio garibaldino (avrei voluto un PACS, ma tant’è…)
    Auguri a Te.

  3. lucagrasselli scrive:

    Grazie mille! Anzi, onorato che mi segui ancora.
    Avrei una mezza voglia di chiederti – domanda sincera, non retorica né provocatoria: perché, per un’unione evidentemente stabile come la vostra, nel momento in cui decidete di ufficializzarla, sentite il bisogno di un “pacs” anziché di un matrimonio (ovviamente civile e laico)?
    Ma soprattutto: tantissimi auguri!

  4. silvia del guercio scrive:

    Domanda acuta, caro Luca. Provo a risponderTi.
    La mia preferenza per un atto quale il PACS riveste una valenza di testimonianza civile.

    Credo infatti profondamente nei diritti civili e sarebbe stato un mio modo per essere vicina moralmente a tutti quegli uomini e quelle donne, che in virtù di loro condizioni esistenziali, ne sono sistematicamente privati da un pensiero dominante che pretende di estendere anche a loro una visione PARTICOLARE (ancorchè maggioritaria) delle cose della vita.

  5. lucagrasselli scrive:

    Ti ringrazio per la risposta – scusandomi per gli aspetti personali che la mia domanda poteva avere.

    Ne consegue, me lo permetterai (approfitto di questa derivazione forse “abusiva” della conversazione), che la tua posizione è da leggere su una linea precisa: quella che vede i PACS (e forme simili di unioni civili) come succedaneo (diciamo così, senza giudizio di valore) del matrimonio per le persone a cui oggi la legge non riconosce la possibilità di sposarsi (ma che potendo lo farebbero), e non come forma di unione diversa (con meno obblighi giuridici, non pregiudizialmente “a vita”, ecc.) per persone che decidono di fare una diversa scelta di vita.
    Sei d’accordo con questa mia lettura? Grazie ancora se vorrai interloquire. Cerco sempre di non spezzare qualsiasi filo di dialogo.

  6. silvia del guercio scrive:

    La distinzione da Te posta, caro Luca, mi pare subordinabile alle constatazioni che le circostanze storico-politiche ci debbono proporre:

    A)E’ possibile, nelle circostanze date, IN ITALIA, contrarre matrimonio, ad esempio tra persone dello stesso sesso?
    NO.

    B) Riteniamo opportuno studiare una qualche forma di tutela giuridica alle varie categorie di persone che, per vari motivi sono escluse dall’Istituto del matrimonio?
    A mio avviso, SI.

    Se SI, Pacs o Dico sono forme per me auspicabili.
    Questo prima di ogni considerazione sulle implicazioni (unione eterna o a pro tempore, etc)intrinseche a tali forme normative.

    Si badi che nella cattolicissima Spagna, i PACS sono stati introdotti da AZNAR e non da Zapatero (il quale, ha introdotto altri istituti, quali ad esempio le nozze tra persone dello stesso sesso, che sono un’altra cosa).

    Ma, si sa, qui siamo “speciali”…..
    Qui si obbedisce a Capo di Stato Estero (attività che ero abituata a considerare sotto la fattispecie dell’Alto Tradimento alla Repubblica, e credo la norma Costituzionale non sia mutata a comando di Buttiglione….per ora).

    Parlo di obbedienza a Capo di Stato Estero in quanto mi risulta una maggioranza netta di cattolici adulti
    A)favorevole ai PACS
    B)contraria alla negazione in aqtto della Dichiazione Anticipata di Trattamento.
    C)Sulla Legge 40, invece, penso che la complessità del quesito renda quasi impossibile un pronunciarsi da parte di chi non è addentro la materia (ma se vi fosse maggiore informazione, non credo che il cattolico perbene avrebbe nulla in contrario ad accettare l’altrui auto-determinazione, laddove non leda diritti di terzi).
    Postilla: L’Embrione è da considerarsi soggetto “terzo”? Su questo aspetto, il dibattito mi pare sia in corso…..attendiamo pazientemente le conclusioni.
    Un abbraccio.

  7. lucagrasselli scrive:

    Le tue considerazioni, cara Silvia, vanno precisamente nella direzione che ho indicato: l’idea – da parte tua, e ovviamente non solo tua – dei PACS come rivolti soprattutto a chi, per la legge italiana, non può sposarsi, e non a chi, pur potendo sposarsi, intende contrarre un’unione di tipo diverso.

    Le questioni relative all’embrione e al feto ritengo anch’io che si pongano su un altro piano, proprio per la questione – fondamentale – che poni tu: la soggettività o meno dell’embrione. Una questione su cui, francamente, comunque la si pensi è difficile cavarsela con la sola “libertà di coscienza”, proprio perché riguarda un possibile terzo soggetto di diritti, non solo la fruizione di diritti da parte del singolo. Il dibattito, però, appartiene a tutti noi, non solo al Parlamento o alla Corte costituzionale.

    Sull'”obbedienza a Capo di stato estero”, abbi pazienza ma io una frase così la vedo ancora come vetusta argomentazione retorica anticlericale (dovuta a sua volta, non fatico a riconoscerlo, al rigurgito di clericalismo spinto emergente da più parti e alla scarsa frequentazione – almeno a parole e su certi temi – della categoria della “mediazione” politica da settori della gerarchia ecclesiale). Il problema, lo sappiamo bene, non è l’obbedienza a Capo di stato estero, ma la vasta e complessa questione della laicità in un’Italia sempre più plurale per confessioni religiose e convinzioni personali. Che poi l’attuale governo preferisca declinarla in questo modo è, evidentemente, molto problematico: ma bisogna anche dire che, in ultima analisi, questo pessimo governo è frutto del voto democratico degli italiani. Se molti italiani – pur essendo sulle posizioni cd. “adulte” (non amo questa definizione) che tu enunci – preferiscono votare questa maggioranza di governo, questo è un problema politico enorme di cui è inevitabile che ci carichiamo il duro peso, laici o cattolici che siamo.
    Per ora, e ancora, grazie mille.

  8. alice scrive:

    ho letto i botta e risposta tra voi..mi son permessa..sono in piena condivisione d’idee cn silvia x quel che riguarda i PACS..ritengo sia doveroso oltre che “moderno” ritornare sull’argomento dopo il fallimento degli edulcorati DiCo,anche loro sarebbero comunque stati figli di un clima di tensione in cui gli pseudo valori cristiani s’impongono a tutti secondo una logica di “potere”piuttosto che di “fratellanza”..siamo molto indietro..sposarsi nn fa male a nessuno..cioè xchè nn permetterlo a persone nn cristiane? (io lo permetterei anche ai cristiani xchè so cosa significhi essere esclusi dall’eucarestia causa “figli fuori dal matrimonio” o aborti-anche se nn è il mio caso evidentemente..!-, è veramente triste sentirsi esclusi in primis dalla tuo rifugio spirituale,quel rifugio dove s predica misericordia e amore incondizionato…)ma vabbè..le leggi della Chiesa (nn di Dio,se mi è permesso,e come tali in certi punti modificabili..)nn dovrebbero avere nulla a che vedere cn quelle dello stato democratico,e fin qua banalità…
    poi il discorso sull’embrione xò nn l’ho capito..nn ho capito in specifico il nesso tra pacs e diritti dei terzi,riferito all’embrione,dato che spesso chi usufruisce del matrimonio “alternativo” degli embrioni a cui ledere i diritti spesso nn ne ha..!e cmque credo che sia necessaria questa forma d unione (in alternativa al matrimonio civile) nn tanto x legittimare le tanto discusse unioni tra gay quanto x legittimare situazioni di convivenza nn necessariamente legate da amore “fisico” e garantire il diritto alla successione ereditaria e a certi servizi sociali ecc.. anche a nuclei famigliari ancora nn riconosciuti ma oggettivamente esistenti:pacte civil de solidaritè x tutti gli stati!p.s.ricordo che chi contrae pacs nn può adottare bambini a differenza delle legislezioni vigenti in danimarca,olanda svezia ecc…che ne pensate sull’adozine da parte d coppie dello stesso sesso??
    se sui pacs e sull’aborto credo d avere le idee abbastanza chiare..sull’adozione da parte d genitori uguali x sesso ho più problemi…illuminatemi!
    bellaaa!

  9. silvia del guercio scrive:

    Chissà se queste fasce maggioritarie di popolazione che hanno preferito votare democraticamente questo attuale Governo, avessero saputo in anticipo della manomissione di principi Costituzionali attuata su precise e puntuali indicazioni di uno specifico Capo di Stato Estero, avrebbero fatto la stessa scelta….

    I rigurgiti di vetusto anticlericalimo, preferisco chiamarli fisiologiche, asperrime, (e siamo appena all’inizio, infatti non ci faremo intubare a forza da nessuno,è bene che si sappia….)reazioni ad una sistematica e plateale aggressione ai diritti garantiti dall’impianto Costituzionale.
    La recentissima sentenza della Consulta che fa giustizia della Legge 40 parla da sè, mi pare.
    O anche la Suprema Corte è un covo di pericolosi “ammazzapreti”?
    Aggiungo, che, forse per caricarci il peso del problema politico, la strada non sarà, temo, la mediazione, che gli integralisti hanno dimostrato di rifiutare (vedi anche emendamento che rende nulla la volontà espressa dalla persona nel pieno possesso delle Sue facoltà).
    Sarà, ancora una volta, la lotta.
    Ogni azione determina reazione.
    Bastava lasciare intatta la libertà (garantita oltre che dalla Cost. , dalla Convenzione dei Diritti dell’Uomo, nonchè dal Codice di Deontologia medica,di decidere del proprio corpo, non credi?
    Ciao.

  10. alice scrive:

    il gioco si fa duro…!!nn posso competere..!aborto, pacs, testamento biologico, eutanasia..in bocca al lupo e ..continuate a scrivere x favore: sono avida delle vostre opinioni..mmm!

  11. lucagrasselli scrive:

    Sulle cause dei rigurgiti di anticlericalismo, se leggi bene, ho scritto cose simili alle tue.
    E’ proprio la lotta che vorrei evitare, e che tutte le persone sagge dovrebbero voler evitare. Non lo dico per dar contro a te, lo dico per chi crede di risolvere tutto a colpi di prove di forza. Le prove di forza, come tu scrivi, suscitano solo prove di forza opposte. Ma questi sono campi in cui alla ragione della forza sarebbe molto saggio opporre la forza della ragione. Vale da ambo le parti, per il bene del Paese. Invece gli estremismi suscitano e giustificano sempre gli estremismi opposti. Per questo sono molto, molto preoccupato.

    Sulla questione delle cure, io penso che il caso delle persone che non hanno espresso una determinata volontà sia molto, molto delicato, e che, p.es., la proposta Marino semplificasse eccessivamente. Ma che questa legge, così com’è, appaia visibilmente contraria alla Costituzione – imponendo trattamenti sanitari anche contro la volontà della persona senziente – mi sembra un dato di fatto difficile da eccepire.
    ‘Sta storia del “Capo di stato estero”, però (che ricorda un po’ “il principale esponente dello schieramento avverso”, d’infausta memoria), la dovremmo sgombrare dal tavolo. Sempre che un tavolo ci sia.

  12. silvia del guercio scrive:

    Per Alice,
    sei molto gentile, ma (parlo per me) non sono certo in grado di illuminare nessuno.
    Siamo semplicemente impegnati, il caro Luca ed io, in un confronto civile (raro di questi tempi, questo sì…)su temi sensibili, e lo facciamo da due “fronti” diversi. Con molti punti in comune, come avrai potuto constatare.
    Comprendo l’interesse di una persona giovane per tali tematiche, e ne sono lusingata, ma anche noi amiamo ascoltare le Tue.
    Anche tu hai molto da dire, secondo me.
    Ciao.

  13. silvia del guercio scrive:

    Carissimo Luca, poichè il nostro amichevole “match” di idee riscuote anche un discreto “successo di pubblico” (mi riferisco alla cortesia della simpatica Alice), mi permetto di continuare (anche perchè fa piacere a me).

    Dunque: sul tema del Capo di Stato Estero, mi è d’obbligo una premessa di carattere logico-formale spero non troppo tediosa per Te (e per Alice):

    Esiste un essere umano a nome Joseph Ratzinger.
    Il quale, per i credenti di Santa Romana Chiesa Cattolica Apostolica, è indubitabilmente IL Papa.

    Per me, che sono atea, la persona in questione è strettamente un valente e rispettabilissimo Teologo di Ratisbona.

    E’altresì corretta ed ineccepibile la definizione di “Capo di Stato Estero”. Perfino dal punto di vista della legalità internazionale lo è.

    Ora, il Papa svolge la Sua Pastorale nel parlare alle anime degli esseri umani per portare loro la parola di DIO.
    E convincerne il maggior numero possibile a seguire le regole della Religione Cattolica.
    In quella veste è IL PAPA.

    Attenzione, però, al cambio di piano che avviene nel momento in cui, Joseph Ratzinger Papa Benedetto XVI passa dal piano pastorale al piano legislativo.
    Come lo fa:
    sollecitando il personale politico di un libero Stato Repubblicano distinto dallo Stato Vaticano (in questo caso la nostra povera Italia)alla produzione di leggi che siano non già ISPIRATE, ma RICALCANTI la visione religiosa sottesa al Suo Magistero.
    Ecco dove si annida la coda del diavoletto chiamato INGERENZA.
    Ed è in quel punto di caduta che si colloca la legittimità per me cittadina ATEA del suddetto Stato Italiano di evidenziare QUELLA specifica accezione dello status di Joseph Ratzinger:
    “Capo di Stato Estero”.
    Ora, se l’Italia si dotasse improvvisamente di Leggi dettate, poniamo, da Sarkosi o Mugabe, cosa diremmo?
    Diremmo: ingerenza di Capo di Estero.

    Tutto codesto mio ragionamento verrebbe a cadere, qualora lo Stato Italiano fosse abitato esclusivamente da persone che aderiscono alla visione religiosa che sottende quelle Leggi.
    (….della serie: siamo tutti NOI ITALIANI d’accordo nel darci leggi aderenti alla visione cattolica del mondo).
    Poichè così non è, mi vedo costretta a respingere l’ingerenza in quanto tale.
    Chiedo che ci convinca ad uno ad uno, non che prenda la scorciatoia che Gli offre l’imbarazzante sottomissione al Suo potere temporale della nostra mediocre classe politica.
    A presto.

    P.S Libera CHIESA
    in libero STATO.

  14. lucagrasselli scrive:

    Il problema della laicità dello Stato si darebbe anche se gli italiani fossero tutti cattolici.

    Certo che il Papa è un capo di Stato estero, nessuno ne dubita. Dico solo che non è questo il nocciolo della questione (o “il problema”). Perché se invece del Papa si esprimesse esclusivamente, p.es., la Conferenza episcopale italiana – che è semplicemente un’autorità religiosa composta da cittadini italiani -, o anche un singolo vescovo italiano, penso che tu riscontreresti ugualmente il “problema”: che è – almeno dal tuo punto di vista – la “pretesa” di un’autorità religiosa sulle leggi di uno Stato laico. E tantopiù – come hai acutamente sottolineato – Il fatto che quest’autorità religiosa abbia o meno il proprio riferimento in un altro Stato non mi sembra che aggiunga o tolga nulla alla questione. Anche perché il Vaticano non ha certo, come Stato, un potere differente da quello che gli derivi dall’autorità spirituale della Chiesa cattolica (con tutti gli annessi e connessi “materiali”, certo, che però non derivano, se non in misura trascurabile, dalla caratteristica di “Stato”).

  15. silvia del guercio scrive:

    Il fatto che questa autorità religiosa coincida con la figura istituzionale di capo di Stato Estero aggiunge solo un dettaglio alla questione.
    Qualora dovessero esagerare, ma esagerare di brutto, intendo dire, qualora ci dovessero mettere proprio nell’angolo, ci resterà la strada (burocratica e magari inefficace) ma di sicuro impatto almeno mediatico, di un ricorso per Alto Tradimento a carico dei Legislatori.
    Queste sono guerre che si vincono anche con la comunicazione.
    La crociata non l’abbiamo iniziata noi laici.
    E Tu lo sai.

  16. lucagrasselli scrive:

    Penso che sappia anche tu che sarebbe un boomerang, anche mediatico, senza precedenti. Ma vedo che sulla marginalità della questione “Stato estero” siamo d’accordo.

  17. silvia del guercio scrive:

    L’importante è non considerare marginale la questione “Stato Laico”. Sarebbe importante che il PD uscisse dall’ambiguità su questo tema (e già che ci siamo anche su altri temi).
    Quanto al boomerang mediatico, non sono d’accordo con Te.
    Spero un giorno di conoscerTi personalmente e raccontarTi un pò di cosette interessanti che sono state fatte per sensibilizzare i media e che hanno funzionato.
    E sennò, vi saranno altre forme di lotta, ma certo questo tentativo di tenere in ostaggio un Paese quasi come rivalsa sulla perdita planetaria di consensi e di autorevolezza morale, non può passare liscio.
    Parafrasando uno slogan dell’Onda:
    Noi la crisi (della Chiesa) non la paghiamo.

  18. silvia del guercio scrive:

    Detto ciò, penso che nel nostro PD la sintesi alta da ricercare sia tra i valori del Cattolicesimo democratico ed il pensiero laico, razionalista e liberale di stampo sociale.
    Ogni altra forzatura nuocerà al nostro partito. Oltre che al Paese.
    Scusa la mia “esondazione” dal blog di Gianni (dove “risiedo” abitualmente) e questo Tuo, sempre interessantissimo spazio.
    Con stima.

    P.S A proposito, quando torni a trovarci colà?

  19. lucagrasselli scrive:

    Il problema dello Stato laico è importante, proprio sull’onda del fatto – che io credo fermamente positivo e comunque irreversibile – che le religioni chiedono tuttora, nella loro pluralità uno spazio e una parola nella vita pubblica. Ho ben chiaro come uno Stato, forse l’unico dell’Occidente, in cui le religioni sono vitalissime, pluralissime e ben presenti nel dibattito pubblico sia proprio lo stesso in cui la tra distinzione tra Stato e Chiese è storicamente garantita con il massimo rigore: gli Stati Uniti. In questo senso, come atteggiamento verso le religioni da parte di una grande forza politica democratica , preferisco di gran lunga – dato atto del ben diverso contesto – il modello Obama piuttosto che il modello Zapatero.

    Cuperlo ha troppi pochi post troppo lunghi, per questo fatico un po’ a seguirlo. Ma di solito ci capito, anche quando non lascio tracce.

    Torna a trovarmi, sei veramente gradita.

  20. alice scrive:

    molto bello!!avvincente!!!ringrazio silvia x essersi direttamente rivolta a me..e anche il mitttico luca obviously..
    Io ho un’opinione riguardo all’influenza del papa sulla politica,nn posso nn averla da cristiana quale sono, credo e soprattutto spero priva di idiologismi..
    sinceramente trovo troppo facile imputare al papa il bigottismo,l’intolleranza e le spinte tradizionaliste evidenti nel nostro paese (oltremodo visibili se confrontato cn gli altri).Sono .assolutamente d’accordo che QUESTO papa dovrebbe occuparsi di più ad annunciare la lieta novella invitando a leggere la Scrittura piuttosto che a dare ricette comportamentali e ideologiche fuori dalle quali sei “escluso” dalla Salvezza.
    Credo che il processo che porti a una fede sana sia inverso..nn sono cristiano xchè mi comporto come dice il papa ma ho compreso la Scrittura e quindi il MIO comportamento nn può rimanere lo stesso di quando nn credevo.
    Insomma sto ratzinger nn m piace affatto e nn rispecchia,oltre a non rispettare,l’idea che io ho di vivere il cristianesimo,come scelta personale che ti divora dall’interno e nn che ti s’impone dall’alto del trono del portavoce di dio…
    ma nn m da tr fastidio,sono cristiana e nn lo cago..e nn penso d essere l’unica.
    imputare il marcio dell’italia al servilismo e all’obbedienza di tutti noi pecorelle sprovvedute alla chiesa mi sembra xò troppo facile e deresponsabilizzante. fare poi di questa convinzione motivo di lotta, controproducente..
    innegabile che la presnza della chiesa in italia ha dannosamente rallentato alcuni processi democratici laici (divorzio.. aborto.. futuri pacs..!) ma una bomba sotto il vaticano risanerebbe le nostre menti?
    fino a che punto il processo d secolarizzazione ci ha resi atei e privi di buone e cattive norme interiori di matrice cristiana? Non bisogna azzittire ma purgare,ascoltandoci e filtrando tutto più criticamente,responsalizzandoci nelle nostre scelte,ascoltando il papa ,il rabbino, l’imam assieme a tutti coloro che sono atei..e questo nn ce lo insegnerà il papa ma d certo nn ce lo insegnano manco i politici o i media che hanno cmque un buon interesse a proporre anch’essi idiologismi ,stereotipi facili,individuazione di nemici facili x far da capro espiatorio (vedi i media come risolvono la questione immigrazione-delinquenza associando prima la nazionalità del criminale che le motivazioni che l’hanno spinto..così i tutti i marocchini son spacciatori,tutti i rumeni son stupratori ecc..). in ogni caso..x concludere xchè m sto annoiando da sola oltre a dire mezze banalità..
    io protendo verso il pluralismo e il dialogo piuttosto che l’azzittimento e l’omologazione,e secondo me il problema centrale sta lì..nn solo il papa ci vuole omologare(anche se concordo,lui sarebbe sicuramente tra i primi a sregarsi le mani all’idea)..basta nn cedere,e nn dare x scontato che anche gli altri cedano così facilmente..
    responsabilizzazione,ascolto,pluralismo e tolleranza piuttosto che laicità asettica.

    ok..nn credo siate giunti alla fine..e nn v biasimo..se invece l’avete fatto v ringrazio x l’esemplare pazienza..il mio pensiero è emergente,chissà..negl’anni forse maturerà..intanto voi avete contribuito a stimolarmi!!!grazie

    bellaaa

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