Noi, la ghiaia e il resto


Stasera a Bazzano (al cinema Star, alle 20.45) si parla di cave e di bitume.

I comitati “No cave” di Savignano e Piumazzo, in collaborazione con alcuni cittadini di Bazzano, vogliono sensibilizzare la popolazione bazzanese dei problemi connessi alle nuove cave di ghiaia previste – in aggiunta alle esistenti – nell’area tra Magazzino, Piumazzo e Bazzano, e alla realizzazione, nella medesima zona, di un impianto per la realizzazione di bitume.
Prima di lasciare la parola al pubblico interverranno numerosi esperti.

Penso sia l’occasione giusta per informarsi. E anche per prendere posizione, senza nascondere la testa sotto la sabbia.
Visto che non ci posso essere, dico quello che penso per quel poco che so. Quindi prendete tutto col beneficio d’inventario.
Finora a Bazzano la cava Padulli ha procurato ben pochi problemi. Anzi, almeno fino al recente ampliamento che ha portato la zona di escavazione a sfiorare, per un breve tratto, la provinciale per Castelfranco, penso che molti bazzanesi non si fossero neppure accorti dell’esistenza di una cava nel nostro territorio. Una cava è sempre un intervento “pesante” sul territorio: ma quantomeno il suo impatto a livello paesaggistico è stato limitato, e di fatto ha inciso solo – ciò che era inevitabile – sui pochi residenti delle vicine case agricole. Piuttosto, bisognerebbe finire in fretta, e monitorare per bene, la prevista “rinaturalizzazione”.
Il piano estrattivo dell’area modenese pone però dei problemi anche per Bazzano. Secondo tale piano, di fatto, lo spicchio bazzanese (che è già ai margini dell’area esistente in comune di Savignano) verrebbe a diventare la prima propaggine orientale di un vasto sistema di aree di cava, molto più esteso di quello attuale, che verrebbe praticamente a comprendere gran parte dell’area tra Mulino, Magazzino e Piumazzo, quasi senza soluzione di continuità.

Penso che Bazzano abbia il diritto di essere coinvolta in questo tipo di scelte, e il dovere di prendere posizione su quanto avviene a poche centinaia di metri dai propri confini. Ed è inderogabile chiedere le massime rassicurazioni sulla salute dei cittadini (specie in considerazione dell’impianto per il bitume da realizzare nelle vecchie cave savignanesi), ma anche sull’impatto generale sull’ambiente, soprattutto sulle falde acquifere e in generale sull’assetto idrogeologico). Senza trascurare l’impatto paesaggistico, con la distruzione di centinaia di ettari di territorio agricolo e la radicale trasformazione dell’aspetto dell’intera area: serve quantomeno la massima chiarezza su quale sarà la sistemazione finale dell’area al termine dell’estrazione della ghiaia.

Qui sotto, l’attuale aspetto (la foto risale a mesi fa, ma la situazione è rimasta la stessa) della cava Padulli a Bazzano.

Visualizzazione ingrandita della mappa

6 risposte a Noi, la ghiaia e il resto

  1. alice scrive:

    ma quando la chiuderanno?esiste una data in cui s pensa di cessere l’estrazione e “rinaturalizzare” la zona che tu sappia?io con le cave ho un pò di problemi..nn voglio fare moralismi ma le ritengo,in genere,una violenza (meno scandalosa d altre sicuramente) che comunque è meglio limitare..

  2. lucagrasselli scrive:

    Di date, a suo tempo, ne lessi tante, sempre rinviate per via dei successivi ampliamenti. Che io sappia, penso che una grossa zona sia già “inattiva” e in corso di naturalizzazione. Il problema è che anche la rinaturalizzazione (che è un processo “naturale” solo in parte ) andrebbe guidata e controllata…
    Comunque, quanto a cave (che, ahimé, sono necessarie: la ghiaia serve a tutti), con gli interventi previsti dal piano attuale Bazzano “ha già dato”: penso che possiamo prenderci il “lusso” e la responsabilità di dire basta.

  3. alice scrive:

    grande!sempre esaustivo,puntuale e tagliente..ora basta ti sto monopolizzando il blog!

  4. Giacomo scrive:

    No, Alice, fai bene…
    Anzi, io chiederei se possibile di pubblicare il “bellissimo” intervento dell’ass. Pedretti all’incontro dell’altra sera!
    Mi hanno detto che è stato veramente ben fatto!

  5. lucagrasselli scrive:

    Al di là delle opinioni sull’intervento dell’ass. Pedretti (ne ho sentito parlare, ma non c’ero), sarebbe bello avere una documentazione dell’incontro: esiste qualcosa? Magari un video?

  6. Simone scrive:

    io l’ho sentito…e mi fermo qui.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: