Come a spazzar coriandoli


Sì, lo so che è già Quaresima, e nulla c’è di più irritante di questo Carnevale eterno che tende a prolungarsi fino a Pasqua.  Ne ha parlato ieri, con la consueta seria levità, Luigi Accattoli (http://www.luigiaccattoli.it/blog/?p=1058), insieme alla quasi totalità dei preti alla messa delle Ceneri. Ma magari ne parliamo domani.

Perché ieri l’altro, Martedi Grasso, non sono riuscito a pubblicare il discorso di Barbazècch di quest’anno. Finalmente, eccovelo.

Baundé a tót, mi cher amigh,              Buongiorno a tutti, miei cari amici,
bazanìs nov e antigh!                              bazzanesi nuovi e antichi!
Che l’um vegna un azibrécch               che mi venga un acciderba
s’an-m ciam brisa Barbazècch!           se non mi chiamo Barbazècch!
Barbazècch d’la Cà di Zoca,                  Barbazècch della Cà di Zoca,
ch’l’ira què, sàtta a la Roca.                 che era qui sotto alla Rocca.
E a saun saimp’r al pió puntuèl           E son sempre il più puntuale
int’i dé dal Caranvèl:                               nei giorni del Carnevale:
furastir e zaint ‘d Bazan,                        forestieri e gente di Bazzano,
fèm mò bain un batiman!                      fatemi pure un applauso!
È di nuovo il grande giorno
in cui faccio il mio ritorno:
e saluto questa piazza,
dove gente d’ogni razza
mascherando vesti e visi
oggi inganna anche la crisi,
le tristezze getta via
e festeggia in allegria.
Bazzanesi, amici cari,
l’è un spetacuel senza pari                     è uno spettacolo senza pari
rivedervi dal balcone,
che mi viene su il magone:
come quando da lontano
io ripenso al mio Bazzano,
e il pensiero, come un dardo,
più potente dello sguardo,
vola e va di tetto in tetto,
dalla Stella al Borghetto,
dalla Croce al Rivellino,
dal Lavacchio allo Sterlino;
e da Sréina a Sabiunèra,                         e dalla Sirena alla Sabbionara,
dala Craus fein a la Gèra,                       dalla Croce fino al Samoggia,
al tol so tòt ind’n’ abraz                          prende tutto in un abbraccio
cumpagn fiur stricà int’un maz.          come fiori stretti in un mazzo.
Bazzanesi, vi saluto!
Vi sarò alfine piaciuto?
Con chiunque io abbia deluso
io di cuore, qui, mi scuso.
Come il passero dal nido,
ora volgo ad altro lido.
Ma tra un an o tra una stmèna,            Ma tra un anno o tra una settimana,
Sintrò ancàra la campèna                      sentirò ancora la campana
Dal gran nostar campanìl                      del nostro grande campanile
Ch’al sta quèsi in vàtta al zil!                 che sta quasi in cima al cielo!
Ch’si in paiais o indla zitè                        Che sia in paese o in città
Av’ augòr felizitè,                                       v’auguro felicità,
Ch’a zirer par tòt al mànd                       che a girare per tutto il mondo
ai ho imparà un quel prufànd:             ho imparato una cosa profonda:
Che la vaira cuntintàzza,                        che la vera gioia,
quella ch’l’ènma t’acaràzza,                 quella che t’accarezza l’anima,
piò preziausa d’arzaint e ór,                 più preziosa d’argento e oro,
l’è ind’i qui che t’ghè ind’al cor,           è in ciò che hai dentro al cuore,
ind’al bain che t’ vò ai tu amigh          nel bene che vuoi ai tuoi amici
e a tott qui ch’i viven tigh.                     e a tutti quelli che vivono con te.
Salutè sta bela mrausa,                          Salutate questa bella morosa,
che tra poc l’am gnirà in spausa!       che tra poco mi verrà in sposa!
Quàll ch’al venz ali eleziaun                  Quello che vince le elezioni
pòsa fer un quel ed baun.                       possa fare qualcosa di buono.
Ch’a psì stèr luntan dal mel                   che possiate stare lontani dal male
fein a st’etar Caranvel!                            fino al prossimo Carnevale!
Vagh a fer al mì valis:                             Vado a fare le mie valigie:
viva, viva i bazanìs!                                 viva, viva i bazzanesi!

                                                                                         Barbazècch dla Ca’ di Zoca

Una risposta a Come a spazzar coriandoli

  1. Isa scrive:

    Secondo me non si visualizza TANTO bene.

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