Vandalismo a Bazzano contro il PD e la CGIL

8 febbraio 2010

 

I militanti PD che si sono recati alla sede circolo in via Cerè domenica mattina – tradizionale orario di apertura, soprattutto in fase di tesseramento - hanno scoperto che la targa del circolo, affissa all’esterno della Casa del popolo, era stata divelta e asportata da ignoti. Anche delle due targhe del sindacato CGIL una era stata rimossa, l’altra – ancora sul posto – era stata distrutta.
L’azione, plausibilmente avvenuta nella notte tra sabato e domenica, non ha precedenti negli ultimi anni e non è stata rivendicata. Per ora non è possibile attribuire moventi politici al gesto, anche se sembra trattarsi di un’azione “mirata”. Non si registrano comunque ulteriori danni.
Nel corso della giornata di oggi il PD di Bazzano sporgerà denuncia.

Aggiornamento – 9 febbraio: nella mattinata di oggi le targhe sono state riportate: quella della CGIL è rotta, quella del PD è ancora integra e probabilmente riutilizzabile. L’episodio, per quanto spiacevole, sembra dunque potersi derubricare a una stupida ragazzata. La denuncia, in ogni caso, non è stata ritirata.


Ballata del Potomac

2 febbraio 2010

 

Siamo topi in una scatola
nella stiva del Titanic
il palinsesto è ghiaccio e fuoco
la fine è echi di polvere
colore del croco
e io vorrei baciarti, bel giovane
ma non ti lasci fare
e io vorrei impiccarti
ma non ti lasci salvare

Siamo topi in una scatola
sulla riva del Potomac
c’è l’aquila che arriva
ha due teste, una buona e una cattiva
le brillano gli artigli
se per paura ti scansi
battezzerà i tuoi figli

Siamo topi in una scatola
sulle mura di Sodoma
qualcuno scappa sulle colline
tra Monteveglio e Loiano
ma i pozzi sono veleno
c’è l’overbooking per il Paradiso
è tutto pieno

Siamo topi in una scatola
nella caldera di piazza Maggiore
nei solai i fucili dei partigiani
esplodono per il calore
una ragazza legge un libro bianco
e canta una canzone
qualcuno sul terrazzo suona la cetra
in erezione


Un nuovo PD per Bologna

29 gennaio 2010

Aggiornamento: Il documento Un nuovo PD per Bologna verrà presentato a Bazzano nel corso dell’assemblea aperta del circolo PD, lunedì 8 febbraio alle ore 20.45 in via Cerè 12.
(Ma nel frattempo leggetelo pure!)

Cari lettori, sono stato parecchio tempo senza scrivere su Pentagras anche perché ne ho impiegato un po’ per collaborare a un’iniziativa che ritengo importante.

Il documento Un nuovo PD per Bologna, che vi invito caldamente a leggere, propone una sorta di decalogo per rinnovare il PD di Bologna: organi più snelli, maggior peso di Forum e Circoli, vera competizione per le cariche interne, maggior coinvolgimento dei cittadini anche con le nuove tecnologie e, soprattutto, rendiconto periodico di ogni eletto con i cittadini.
Come noterete, si tratta di punti – profondamente innovativi – di metodo: nella convinzione che siano fondamentali proprio per poter lavorare seriamente sui contenuti.

Questo documento è stato realizzato da persone in larga parte giovani e “trasversali”: nel senso che hanno aderito a tutte e tre le mozioni nel passato congresso e, più in generale, che sono legati ad aree e sensibilità differenti.

E’ nato prima dell’esplosione del “caso” che ha portato alle dimissioni del sindaco di Bologna ed è stato presentato alla Direzione provinciale del 22 gennaio scorso. Vuole favorire un dibattito per l’elezione dei nuovi organi dirigenti, e in generale per la riforma e il miglioramento del partito, che non sia incentrato sui “nomi” ma sul tema concreto del funzionamento del partito e dei suoi meccanismi.

 Potete aderire al documento fin d’ora, inviando un’e-mail a nuovopd@gmail.com (indicate nome e cognome e, se siete iscritti, circolo di appartenenza ed eventuali cariche ricoperte).
Potete anche iscrivervi al gruppo Facebook e visitare il sito www.nuovopdbo.wordpress.com.

Ovviamente, potete inviare in tutti questi luoghi (e anche qui) i vostri commenti, le vostre informazioni e le vostre domande, che sono i benvenuti.


Storie di vallata, di TAR e di rappresentanza

8 gennaio 2010

 

Passato un po’ di tempo dall’accaduto, potrebbe esserci speranza di ragionare pacatamente – io lo faccio a titolo personale – sulla vicenda dell’elezione dei consiglieri della Comunità Montana.
I fatti sono noti, vado per estrema sintesi. In luglio il Consiglio Comunale nomina i due consiglieri bazzanesi che (insieme al sindaco) andranno a comporre il Consiglio della Comunità Montana. Uno spetta alla minoranza: viene eletto Simone Rimondi di Civicamente Bazzano, con due voti determinanti che – così si interpreta, visto che di per sé il voto è segreto – provengono da due consiglieri di maggioranza, che permettono a Rimondi di superare (con i due voti del suo gruppo) le altre minoranze (PdL e Nuova Bazzano) che, coalizzatesi, avrebbero altrimenti eletto coi loro tre voti Ezio Predieri di Nuova Bazzano.
Ezio Predieri ricorre al TAR, che gli dà ragione. Motivazione: si sarebbe dovuto votare con voto separato.

Dal lato meramente giuridico non c’è nulla da dire: le sentenze si accettano, casomai si fa ricorso se ci sono possibilità di vincerlo (pare che ci siano effettivamente, ma come dire: anche prima si era convinti – e confortati nel parere – che la modalità di voto fosse pacifica e giuridicamente inattaccabile, quindi a questo punto è difficile avere certezze).

Si può invece tentare qualche considerazione di più vasto respiro che finora, mi sembra, non sia stata espressa.
Mi riferisco al fatto che l’elezione di uno e un solo consigliere di minoranza per ogni Comune della Comunità Montana pone dei seri problemi in merito alla rappresentazione delle minoranze nel Consiglio della Comunità. Se la rappresentanza delle minoranze è infatti ben salvaguardata nel suo complesso (essendovi destinato un terzo dei consiglieri), non è affatto garantita la rappresentanza delle varie forze. In ogni Comune, infatti, essendovi un solo consigliere di minoranza da eleggere, è evidente che esso verrà necessariamente espresso dalla forza (o dall’insieme di forze) che riusciranno a esprimere (scusate il bisticcio) la maggioranza dei voti di minoranza. Se tali forze sono le stesse in tutta la Comunità Montana, le altre forze di minoranza sono completamente tagliate fuori. Ciò salvo che non ci sia un intervento di voti provenienti dalla maggioranza (come ora, però, la sentenza impedisce che avvenga) oppure un accordo più vasto tra tutte le forze di minoranza di tutta la Comunità Montana.

E’ proprio l’assenza di un tale accordo il dato che emerge con più forza dai risultati.
E le conseguenze sono paradossali: grazie ai voti del PdL bazzanese può essere rappresentata in Comunità Montana una lista come Nuova Bazzano, che rappresenta una peculiarità del nostro paese, mentre il vasto movimento comune di liste civiche diffuse in tutta la vallata viene irrimediabilmente escluso. Si tratta di un vero “vulnus” alla rappresentanza, che il gruppo di maggioranza di Bazzano aveva cercato di sanare, per salvaguardare un principio di democrazia sostanziale e dare un “diritto di tribuna” a tale movimento e ai numerosi elettori da esso rappresentati.

E del resto, come non concordare con queste parole: “Se il diritto di prerogativa di designazione… fosse diventato atto d’imperio per esercizio muscolare numerico, si sarebbe consumata una squallida operazione estranea alle finalità positive di garanzia dell’intero Consiglio, perché qui stiamo parlando di finalità di garanzie di ogni consigliere, non di garanzie nei confronti delle minoranze. Infatti, se si parla di garanzia, escludere parte rilevante delle minoranze non sarebbe stato certo un approccio di buone credenziali e di rispetto delle dovute dignità.
Parole che i rappresentanti di Nuova Bazzano, quantomeno, dovrebbero conoscere bene, essendo state pronunciate da Cristina Marri (UDC), eletta alla presidenza della commissione Affari Generali del Consiglio Comunale di Bologna, guarda caso, con i voti determinanti (e validissimi) del PD, che aveva voluto impedire che il PDL si accaparrasse la totalità delle presidenze di commissione spettanti alla minoranza.

E ora? Al di là dell’esito di eventuali ricorsi, a mio parere, la questione va comunque trasferita in termini politici allo Statuto della Comunità Montana. Garantire la rappresentanza pluralistica delle minoranze è un problema da risolvere, reso palese dall’attuale situazione politica. Gli strumenti ci sono: in particolare va esplorata la possibilità di stabilire nello Statuto, col favor della legge, altre modalità di elezione dei consiglieri (per esempio un voto congiunto di tutti i Consigli Comunali). Penso che il PD di vallata dovrebbe promuovere un simile cambiamento dello Statuto. Sarebbe un ben segno di reattività e di vitalità, e una pagina – Dio sa quanto ce n’è bisogno di questi tempi – di buona politica.


FLASH: Domani chiuse tutte le scuole di Bazzano

22 dicembre 2009

Vacanze anticipate per scolari e studenti bazzanesi: a causa delle conseguenze della neve e del gelo, tutte le scuole (dal nido alle medie) verranno chiuse con un giorno di anticipo, quindi da domani mercoledì 23 invece che dal giorno della Vigilia.
E’ stata emessa in giorno di oggi un’apposita ordinanza del sindaco.

Una seconda ordinanza prevede invece il divieto di sosta nella notte tra il 23 e il 24 nelle vie del centro per poterne rimuovere tutta la neve.


Neviene

19 dicembre 2009

un bel po’, di neve.

Qui a Bologna nevica da più di quindici ore, gli spartineve sembrano essere partiti piuttosto tardi, la circolazione sembra essere rallentata ma non particolarmente in crisi (ma da casa fuori porta San Mamolo non ne abbiamo un’impressione oggettiva – né intendiamo farcene una migliore, vabbe’ l’amor di cronaca, ma…).

E la cronaca di Bazzano? Fatela voi!


L’importanza di essere Pentagras

11 dicembre 2009

L’intervista che segue, realizzata dalla brava Laura Mazzanti a inizio  novembre, avrebbe dovuto comparire su Il Melograno, ma non è stata pubblicata per difficoltà insorte nel comitato di redazione.

Eccola (chiedendo venia per l’inevitabile effetto narcisistico) per i lettori di Pentagras.


Una voce dalla blogosfera bazzanese

Intervista a Luca Grasselli, fondatore del blog “Pentagras. Un melograno sul terrazzo”, progetto pionieristico che ha segnato l’approdo dei bazzanesi alla blogosfera.

Negli ultimi anni i bazzanesi hanno iniziato a partecipare attivamente alla blogosfera, fondando e gestendo blog e siti web la cui proliferazione lascia semplicemente disorientati. Un’agorà virtuale i cui temi di dibattito si dipanano parallelamente a quelli che animano i bar, i supermercati, la piazza del nostro paese. Uno spazio di incontro e di condivisione che, in quanto tale, merita la nostra attenzione. Ci siamo quindi rivolti a Luca Grasselli, il quale si è sempre distinto in paese per il suo sincero impegno in parrocchia, nell’associazionismo e in politica. Non tutti sanno però che Luca è anche il fondatore del blog “Pentagras” (http://pentagras.wordpress.com/) che, per primo, ha segnato l’approdo dei bazzanesi alla blogosfera. 

A quando risale la tua decisione di partecipare attivamente alla blogosfera?
«Nel 2005 ho chiesto a un amico, Filippo Sola, di costruirmi un blog dalla struttura semplice e pratica. L’anno scorso però ho deciso di passare alla piattaforma WordPress che, indubbiamente, offre maggiori possibilità tecniche. Sin dall’inizio il blog, pur assumendo un carattere marcatamente personale, si è contraddistinto per la vastità dei temi d’interesse: la fede, la poesia, ma anche la storia e la cultura locale. In effetti, sebbene ci fossero milioni di siti web dedicati a ciò che succede in Italia o nel mondo, mancava un blog che si occupasse specificamente della cronaca bazzanese. Per questo mi sono impegnato a pubblicare le notizie e i fatti che colorano la cronaca locale, anche se il mio punto di vista traspare con chiarezza.»

“Pentagras. Un melograno sul terrazzo”. In modo inequivocabile il riferimento al melograno, simbolo del Comune di Bazzano, funge da monito per quanti si accingono a leggere il tuo blog. Uno spazio in cui si affrontano prioritariamente questioni relative alla vita del paese, ma non solo. In che modo riesci a coniugare la dimensione locale con temi di più ampio respiro? 
«Su “Pentagras” si parla innanzitutto di cronaca bazzanese – forse è proprio questa la parte migliore. Ma si parla anche di politica, di cultura, di attualità. Tra “locale” e “globale” vige una tensione insoluta. L’ideale sarebbe dunque riuscire a ricondurre i temi di dibattito che animano la realtà locale alle dinamiche globali, partendo da argomenti di interesse locale per arrivare a considerazioni di più ampio respiro. Persiste, di tanto in tanto, qualche post di carattere personale. Vorrei anche riprendere a pubblicare qualche mia poesia, ma prima dovrei ricominciare a scriverle…»

Qual è il profilo del lettore-tipo a cui ti rivolgi?
«Accanto alla schiera dei commentatori che regolarmente arricchisce “Pentagras” – e che devo ringraziare per la loro partecipazione puntuale ed educata – ci sono anche molti lettori silenziosi. In genere, i miei lettori sono prevalentemente bazzanesi, giovani e adulti, interessati a quanto succede in paese e desiderosi di esprimere la loro opinione. In verità, sono numerosi anche i non bazzanesi che approdano sul mio blog perché incuriositi dai temi di cui si parla o dai miei interventi su altri siti web. »

Il tuo blog ha ispirato molti bazzanesi che, a partire dal tuo esempio, hanno deciso di aprire anch’essi un blog. Ce ne consigli qualcuno?
«Non è mia intenzione fare un elenco esaustivo, né individuare i “migliori”. Purtroppo a Bazzano scarseggiano i blog di carattere personale; o forse sono io a non conoscerne? Sono soprattutto le associazioni ad essersi dotate di un proprio blog: il Gruppo di Acquisto Solidale di Bazzano (digilander.libero.it/gasbaz), “Solidarietà Impegno” (solidarietaimpegno.wordpress.com), il Comitato Ambiente Salute (ambientesalutebazzano.wordpress.com), tra gli altri. Anche la Parrocchia di Bazzano (www.parrocchiadibazzano.it) aveva un forum molto attivo fino a qualche anno fa. Poi ci sono le forze politiche: precocemente approdato in rete, il gruppo che ora si riconosce in Civicamente Bazzano (www.lacomunedibazzano.splinder.com) è attivo anche su Facebook, dove peraltro sono presenti anche altre forze politiche locali come il PD e il PDL. Su Facebook inoltre sono presenti numerosi gruppi di giovani e giovanissimi, desiderosi di sentirsi e riconoscersi come bazzanesi anche in rete.»

Laura Mazzanti


Viol@ bacia tutti

4 dicembre 2009

Ci siamo vestiti di viola per il No B Day.
Oggi viola, per un domani più rosa.

(per info logistiche: qui, qui, qui; e chi non può – come me -, qualcosa di viola addosso e qualcosa di viola alla finestra!).

[per la testata di stamattina, GRAZIE a Lorenzo Marsigli!]


Vagiti partigiani nella blogosfera

30 novembre 2009

 

Piano piano continua a crescere il numero dei siti e blog bazzanesi. L’ultimo arrivato conferma la tendenza che vede attive in Rete, a Bazzano, soprattutto le associazioni. Si tratta infatti del sito della sezione locale dell’ANPI, curato dal giovane e combattivo Riccardo Sandri, a cui si devono già, in gran parte, i siti de “La Comune di Bazzano” e della lista civica Civicamente Bazzano. Il sito - dall’impronta istituzionale  -   sembra gradevole d’aspetto, maneggevole e ben strutturato anche se alcune sezioni, come ovvio, sono ancora da mettere a punto. Vedremo se il sito si limiterà a fare da “vetrina” alle iniziative della sezione – peraltro piuttosto attiva negli ultimi anni, che hanno visto un notevole rinnovamento anche generazionale degli iscritti -  o se – come pare – avrà l’ambizione di diventare ricco di proposte e contenuti.
E’ assolutamente da segnalare una pregevole raccolta di foto storiche: in particolare alcune impressionanti immagini dei bombardamenti di Bazzano, che - per quel che ne so - dovrebbero essere almeno in parte inedite (sicuramente su internet). Da vedere.


Domenica ambiente, salute, borlenghi e tigelle

26 novembre 2009

Domenica 29 Il Comitato Ambiente Salute Bazzano organizza «Domenica in Rocca»: una festa di tutta la giornata con torte, polenta, tigelle, caldarroste, tisane, vin brulé, zucchero filato, ma anche musica, tango e naturalmente informazione.

Il volantino dell’iniziativa lo trovate QUI.

Qui sotto, invece, trovate la nostra intervista a Fabrizio Odorici, presidente del Comitato.

Fabrizio, perché questa festa in Rocca?

Vogliamo sensibilizzare la cittadinanza alle tematiche legate all’ambiente, cercando di non annoiare troppo le persone ed essere concreti. Il Comitato Bazzanese Ambiente e Salute sostiene un ricorso al TAR contro l’impianto di asfalto sorto al confine Bazzano-Savignano e raccoglie fondi per questa finalità.

Cosa troverà chi viene alla festa? E’ per un pubblico “impegnato” o lo consiglieresti anche a chi ha come obiettivo principale godersi una bella giornata in Rocca?

La festa è impostata come momento di divertimento, con iniziative incentrate sulla nostra tradizione gastronomica e spettacoli d’intrattenimento. Avremo un’esibizione di maestri di tango ed allievi, nelle cantine della Rocca, con lezioni gratuite a chi vorrà cimentarsi. Ballerano anche gli allievi ciechi ed ipovedenti che frequentano la scuola “I Cantieri del Tango” di Bologna. Tra le varie iniziative abbiamo pensato anche ai bambini, con idee dedicate a loro. Dunque nessun “impegno”, le famiglie al completo sono le benvenute. Avremo comunque un “punto-informazione” del Comitato, ma solo per chi desidera avere notizie sulle nostre attività.

Com’è nato il Comitato Ambiente Salute Bazzano? Vi siete ispirati direttamente ad altre esperienze? Ci sono delle particolarità nell’esperienza bazzanese?

Il Comitato è nato a causa del moltiplicarsi delle sorgenti d’inquinamento attorno al nostro paese: prima l’ingente livello di antropizzazione del territorio che ha portato ad un elevato traffico stradale, poi il traffico pesante dei camion di ghiaia, ed ora l’impianto di asfalto. Crediamo che il nostro territorio meriti maggior rispetto ed attenzione, perchè vorremmo lasciarne un pò anche alle generazioni future.
Ci siamo ispirati a quello che succede nei comuni limitrofi a Bazzano: a Savignano e Castelfranco sono sorti comitati che hanno alzato “barricate” contro le cave e la depauperazione delle nostre fertili campagne. Noi riteniamo che il discorso vada allargato al tema della salute, possibilmente con un rapporto costruttivo con le amministrazioni.

Aver saputo organizzare una manifestazione importante come la camminata per la salute basterebbe a mostrare la capacità organizzativa del Comitato. Ora questa «domenica in Rocca» rappresenta in certo modo un ulteriore salto di qualità. Come riuscite a ottenere non solo adesione al comitato ma anche coinvolgimento e partecipazione attiva?

Innanzitutto crediamo che la gente debba essere informata e sensibilizzata sul tema ambiente-salute. E’ ormai dimostrato che molte patologie, anche mortali, hanno cause legate all’inquinamento ambientale, e in primo luogo all’aria che respiriamo. La partecipazione deriva dal grosso impegno che stiamo mettendo in questa attività d’informazione. C’è molta gente a Bazzano e dintorni che vuole partecipare e mette a disposizione buona volontà e capacità. La nostra intenzione non è quella di assillare la gente con i problemi ambientali, ma partire da analisi oggettive dei problemi e cercare di proporre soluzioni.

A Bazzano esiste un mondo associativo piuttosto vasto. Che legami avete con le altre associazioni bazzanesi?

Il rapporto con le altre associazioni è ancora “giovane”, ma cresce quotidianamente, grazie ai contatti che molti di noi hanno con questi gruppi. Fa un pò ridere dire che ci poniamo in maniera “trasversale” rispetto alle attività delle altre associazioni, ma di fatto è così, perchè i temi di ambiente e salute riguardano tutti. Siamo comunque convinti che dalle collaborazioni possa nascere sempre un risultato positivo e abbiamo voluto coinvolgere altra gente per organizzare la festa in Rocca, come i ragazzi di Solidarietà Impegno, con l’intenzione di ricambiare il favore.

Il tema a cui tutti legano il Comitato è naturalmente la lotta contro l’eccessiva escavazione e soprattutto contro l’apertura dell’impianto di bitume nell’area delle cave. Ma ci sono altre “emergenze ambientali” a Bazzano?

Il tema dell’inquinamento atmosferico è quello che più ci preoccupa, ed è una vera emergenza. Siamo consapevoli che le cause d’inquinamento dell’aria sono molteplici ma cave e bitume non fanno altro che aggravare la situazione. Purtroppo l’emergenza interessa tutta la pianura Padana, quindi diventa difficile trovare provvedimenti efficaci. Però da qualche parte bisogna pur cominciare e siamo convinti che da Bazzano e dintorni potrebbero partire idee interessanti. Ci stiamo lavorando.

Tra i temi che riguardano l’ambiente, ha avuto un certo peso la protesta contro la privatizzazione “obbligatoria” della distribuzione dell’acqua: domani se ne parlerà anche a Bazzano in Consiglio comunale. Il vostro comitato si sta occupando anche di questo?

L’acqua è una delle risorse primarie, come l’aria, ed è indispensabile riflettere sul tema della privatizzazione dell sua distribuzione. Privatizzare la distribuzione significa, di fatto, privatizzare la risorsa. Dunque, l’idea condivisa all’interno del Comitato è che sia uno sbaglio mettere in mano la distribuzione dell’acqua alle multinazionali, per molte ragioni, tra cui il fatto che il servizio verrà asservito alla logica del profitto e non del risparmio, e se un domani vorremo tornare indietro diventerà quasi impossibile farlo.
In questa epoca di repentini cambiamenti climatici, la risorsa acqua diventerà l’ago della bilancia per impostare una futuro agricolo sui nostri territori, dunque massima “allerta” sul tema acqua.
Ci siamo occupati di questo tema con un seminario, lo scorso 15 ottobre, e abbiamo in programma un convegno scientifico in concomitanza con la giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo. Vi faremo sapere.